C’è un nome che suona come una promessa: Genui, dal latino generare, evocare, dare forma a qualcosa che non esisteva ancora. È la nuova pasticceria aperta il 25 febbraio 2026 in corso Francia 105 a Torino, e dietro c’è Giambattista Bari, 36 anni, pugliese di Conversano, cresciuto all’ombra del Pashà — uno dei ristoranti più riconosciuti della gastronomia regionale — in una famiglia che del cibo ha sempre fatto linguaggio quotidiano.
Giambattista, nel 2018, si è trasferito qui a Torino per affinare la tecnica nei forni di piccoli panifici cittadini. Da quella svolta è nato un progetto che porta dentro di sé due anime ben distinte.
Lo spazio rispecchia questa chiarezza di visione: essenziale, in bianco e nero, con un laboratorio a vista che si apre sulla strada, quasi a dichiarare che la produzione non ha nulla da nascondere. La pasticceria come atto pubblico, trasparente, artigianale.
La viennoiserie è il primo registro: croissant, pain au chocolat in tre declinazioni (classico, caramello, lampone) e un pain suisse alla Sacher che vale da solo la visita. Non manca il flan alla vaniglia Haiti, cremoso e preciso.
Ma è nelle monoporzioni — circa dieci varietà in rotazione — che il progetto trova la sua voce più personale. In cento grammi si concentra tutto: texture stratificate, contrasti netti, abbinamenti studiati. I cioccolati sono monorigine, le nocciole vengono dal Cuneese, e le forme diventano narrazione: un pistacchio realistico con cuore semiliquido di lampone, un’arachide gigantesca, una Foresta Nera condensata nell’archetipo della ciliegia.
Il racconto non è ancora finito. Arriveranno i croissant salati e una focaccia di ispirazione pugliese — omaggio alle radici — mentre nel futuro prossimo ci sono le colombe pasquali e un bauletto a lievitazione naturale, pensato per portare il panettone fuori dalla stagione.
GENUI
Corso Francia 105 bis/b — Torino
Tel. 338 8314564
Aperto martedì–domenica, 8–12.30 e 15.30–19






