A Horeca Expoforum 2026, negli spazi del Lingotto Fiere di Torino, la pizza è stata tra i temi centrali di una terza edizione che ha registrato 15 mila visitatori, 300 brand e circa 100 eventi in tre giorni, confermando il ruolo della manifestazione tra gli appuntamenti di riferimento per ristorazione, ospitalità e filiera professionale.
In questo scenario si è inserito l’incontro con Gennaro Ranieri, maestro pizzaiolo di Fratelli La Cozza, e con il Maestro Eduardo Ore, protagonisti nello spazio di Molino Colombo. Al centro delle dimostrazioni, la farina, la tecnica e il lavoro sull’impasto: tre elementi che definiscono il risultato finale ben prima dell’arrivo della pizza al tavolo.
Gennaro Ranieri rappresenta una delle firme della pizza napoletana a Torino. Da Fratelli La Cozza, insegna storica della città, ha contribuito a consolidare un’identità riconoscibile, costruita sulla pizza napoletana, sulla pizza fritta e su un lavoro quotidiano fatto di precisione, continuità e attenzione alla materia prima. La sua presenza a Horeca Expoforum ha portato in fiera l’esperienza di chi conosce il servizio, i grandi numeri e la necessità di mantenere costante la qualità anche nei momenti di maggiore intensità.
Accanto a lui, Eduardo Ore, consulente tecnico e Maestro di Farine di Molino Colombo, figura legata da anni al mondo della lievitazione e della pizza napoletana. Con Molino Colombo ha firmato Fiore di Napoli, farina pensata per questo stile di pizza, e porta avanti un lavoro di formazione, consulenza e sviluppo tecnico rivolto agli impasti e alla gestione professionale della pizzeria.
Durante i tre giorni di manifestazione, Molino Colombo ha costruito un programma di incontri e dimostrazioni dedicati alla pizza, chiamando maestri pizzaioli provenienti da diverse realtà italiane a interpretare Fiore di Napoli secondo approcci e sensibilità differenti. In questo percorso, il dialogo tra Ranieri e Ore ha messo in evidenza il rapporto tra esperienza di banco, metodo e materia prima.
La dimostrazione ha riportato l’attenzione su un punto spesso dato per scontato: la qualità di una pizza non nasce soltanto dal prodotto finito, ma da ogni passaggio che lo precede. La scelta della farina, i tempi di lavorazione, la gestione della lievitazione e la mano del pizzaiolo diventano parte dello stesso equilibrio. È lì che tecnica e sensibilità professionale fanno la differenza.



