A Dogliani, dal 20 al 22 giugno, Terroir Dogliani 2026 mette al centro il Dogliani DOCG e il suo rapporto con il presente, chiamando in causa servizio, mescita, carta dei vini, abbinamenti e nuove modalità di racconto nei luoghi del consumo contemporaneo.
Il programma principale si svolgerà domenica 21 e lunedì 22 giugno alla Bottega del Vino di Dogliani, mentre sabato 20 giugno sarà affidato alla serata OFF DaVasca 25, pensata come apertura conviviale e aperta al pubblico. Tre giorni che guardano al Dolcetto non solo come vino identitario di un territorio, ma come denominazione capace di confrontarsi con cucine, mercati e abitudini di consumo in continua evoluzione.
L’edizione 2026 nasce con un obiettivo preciso: osservare il Dogliani DOCG nella sua relazione con l’attualità. Il vino viene così raccontato attraverso più prospettive, dagli abbinamenti gastronomici alla presenza nelle carte dei ristoranti, dalla vendita alla distribuzione, fino alla capacità di costruire nuove narrazioni attorno a una denominazione che vuole rafforzare il proprio ruolo anche fuori dai contesti più consueti.
La giornata di domenica 21 giugno sarà dedicata al rapporto tra Dolcetto e gastronomia, con tre masterclass pensate per mettere il vino alla prova con cucine diverse da quelle abitualmente associate al territorio piemontese. Il percorso partirà dalla cucina libanese e levantina di Via Beirut, a Torino, proseguirà con la cucina giapponese di Musubi, ad Alba, e arriverà alla cucina peruviana de La Rustica, ancora a Torino. A moderare le degustazioni sarà Chiara Cavalleris, direttrice di Dissapore, chiamata a guidare un confronto che non si limita alla costruzione dell’abbinamento. Il punto è mostrare come il Dolcetto possa dialogare con ingredienti, tecniche e culture gastronomiche differenti, mantenendo riconoscibilità e freschezza di lettura.
Il vino sarà quindi osservato fuori dal perimetro degli accostamenti più prevedibili, in rapporto a spezie, acidità, sapidità, preparazioni orientali, piatti levantini e ricette sudamericane. Una prova concreta per misurare la versatilità del Dogliani DOCG e la sua capacità di trovare spazio in tavole sempre più internazionali, dove il cliente cerca vini immediati, leggibili, ma non banali.
Lunedì 22 giugno il programma entrerà invece nel campo degli approfondimenti tecnici, con degustazioni e momenti di confronto che coinvolgeranno professionisti dell’AIS e di Slow Wine. Sarà una giornata rivolta in particolare agli operatori, ai giornalisti e a chi lavora ogni giorno nella selezione, nel servizio e nel racconto del vino.
A chiudere il programma sarà il talk moderato da Nicola Chionetti, dedicato alle opportunità di racconto e vendita del Dolcetto oggi. Il confronto coinvolgerà professionisti attivi sul fronte commerciale, nella distribuzione e nella ristorazione, con l’obiettivo di condividere esperienze e strumenti concreti per rafforzare la presenza del Dogliani DOCG nei contesti di consumo attuali.
Il tema non riguarda soltanto il posizionamento del vino, ma anche il modo in cui viene proposto al cliente: come entra in una carta, come viene raccontato al tavolo, quale spazio può avere nella mescita e quali argomenti possono renderlo più riconoscibile in un mercato sempre più affollato. La riflessione coinvolgerà quindi chi il vino lo produce, chi lo vende, chi lo serve e chi contribuisce a costruirne il racconto.
Ad aprire il fine settimana sarà, sabato 20 giugno, la serata OFF DaVasca 25, pensata come momento informale e accessibile. La Bottega del Vino, insieme ai locali Neh?! e Ciancè, diventerà parte di un percorso accompagnato dalla musica della Ukulele Turin Orchestra e dedicato alla scoperta del Dogliani DOCG en primeur.
Durante la serata, il pubblico avrà la possibilità di assaggiare l’annata 2025 prima dell’imbottigliamento, entrando in contatto con il vino in una fase ancora in divenire. Un modo diretto per avvicinare appassionati e curiosi al lavoro dei produttori e al carattere della nuova annata, in un clima di confronto aperto tra calici, musica e racconto del territorio.
Per tutta la durata della manifestazione, nelle giornate di domenica e lunedì, sotto il porticato della Bottega del Vino saranno allestiti i banchi d’assaggio con i vini dei produttori dell’Associazione. Il percorso sarà libero e permetterà a operatori, giornalisti e appassionati di approfondire la conoscenza della denominazione attraverso l’incontro diretto con le aziende e con le diverse espressioni del Dogliani DOCG.
I banchi d’assaggio rappresenteranno anche un momento di confronto tra chi produce e chi racconta o propone il vino al pubblico. La degustazione diventa così uno strumento per leggere le sfumature della denominazione, coglierne le differenze stilistiche e comprendere meglio il ruolo del Dolcetto nel panorama vitivinicolo piemontese e nazionale.
Tutte le masterclass sono gratuite e a numero chiuso, con prenotazione obbligatoria fino a esaurimento dei posti disponibili. Gli operatori del settore e i giornalisti interessati a partecipare possono prenotare scrivendo a terroir.dogliani@gmail.com oppure a info@ildogliani.it.
Per il pubblico, la prenotazione dovrà avvenire tramite l’apposito form sul sito della Bottega del Vino di Dogliani. Il programma dettagliato e gli aggiornamenti saranno disponibili attraverso i canali ufficiali della Bottega del Vino.
Terroir Dogliani 2026 è promosso dalla Bottega del vino di Dogliani DOCG e dà appuntamento a Dogliani nelle giornate del 20, 21 e 22 giugno.




