Nel borgo di Pontelatone, in provincia di Caserta, l’estate del vino passa dai vitigni che più di altri raccontano l’Alto Casertano: Casavecchia e Pallagrello. Dal 3 al 5 luglio 2026 torna il Casavecchia & Pallagrello Wine Festival, tre giorni pensati per avvicinare pubblico, produttori e territorio attraverso degustazioni, cucina locale e momenti di approfondimento.
La manifestazione, promossa dalla Pro Loco di Pontelatone presieduta da Lorenzo Monaco, nasce in collaborazione con la Strada del Vino Casavecchia di Pontelatone, guidata da Andrea Granito, con il patrocinio del Comune di Pontelatone e il supporto di AIS Campania e della Delegazione AIS di Caserta.
L’edizione 2026 segna una crescita evidente. Le cantine presenti saranno oltre venti, contro le tredici dell’anno precedente: un aumento che racconta il rafforzamento di un appuntamento ormai centrale per la valorizzazione dei due vitigni e per il lavoro condiviso tra le aziende del territorio.
A contribuire a questo percorso è stata anche l’Anteprima Casavecchia e Pallagrello, organizzata per la prima volta quest’anno. Un momento che ha favorito un confronto più serrato tra i produttori, aiutando a costruire una visione comune intorno a due varietà che rappresentano una parte importante dell’identità enologica locale.
Nel centro storico di Pontelatone arriveranno le etichette di Alois, Vigne Chigi, Sclavia, Cantina di Lisandro, Laboris Catrame, Masseria Piccirillo, Le Fontanelle, Il Verro, Scaramuzzo, Canestrini, Sergio Sagliocco, Domus Vinaria, Viticoltori del Casavecchia, Vestini Campagnano, Selvanova, Le Ghiandaie, Gravina, Melone e Civittolo.
Il festival cambia anche nella forma. L’organizzazione degli spazi è stata ripensata per rendere più ordinato e piacevole il percorso del pubblico: oltre 3.000 posti auto, più sedute nell’area food e Piazza Cavour come punto principale della manifestazione. Nel centro storico sarà allestita un’area dedicata alle aziende vitivinicole e ai banchi di degustazione, pensata per favorire un rapporto più diretto tra produttori, appassionati e operatori del settore.
Una delle novità riguarda l’allestimento: i tradizionali stand a casetta lasceranno spazio ai banchi di degustazione. Una scelta che punta a dare maggiore visibilità alle cantine e a rendere l’assaggio più immediato, con un’impostazione più vicina al racconto del vino e delle sue differenze.
Il resto del borgo sarà animato dall’area food, con una proposta gastronomica diffusa e selezionata. Ristoratori e operatori del settore presenteranno piatti e specialità locali seguendo standard qualitativi condivisi, in un dialogo continuo tra vino, cucina e cultura del territorio.
Non mancherà una parte dedicata al confronto. Tra gli appuntamenti in programma è previsto il convegno “Pontelatone: il vino come identità del territorio”, dedicato al rapporto tra produzione vitivinicola, archeologia, memoria locale e filiere d’eccellenza. Un’occasione per leggere il vino non soltanto come prodotto, ma come strumento di racconto e sviluppo per l’intera area.
Per tre giorni Pontelatone diventerà così una mappa del vino dell’Alto Casertano. Il pubblico potrà degustare diverse interpretazioni di Casavecchia e Pallagrello, incontrare direttamente i produttori e scoprire un territorio che sta costruendo, vendemmia dopo vendemmia, una presenza sempre più riconoscibile nel panorama enologico campano.



