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La Strada del Barolo e grandi vini di Langa compie vent’anni e riparte da Nicola Argamante

Nel ventesimo anno dalla nascita, la Strada del Barolo e grandi vini di Langa apre una nuova fase della propria storia con il ritorno alla presidenza di Nicola Argamante e un Consiglio di Amministrazione rinnovato, segnato da una forte presenza femminile e da un chiaro passaggio generazionale.

L’assemblea annuale dei soci si è svolta al WiMu – Museo del Vino di Barolo, luogo simbolico per un’associazione che negli ultimi due decenni ha contribuito a costruire una rete stabile tra cantine, ristoranti, strutture ricettive, produttori agroalimentari, enti e istituzioni. Oggi i soci sono 141, un numero che racconta la crescita di una realtà diventata punto di riferimento per l’enoturismo nelle Langhe.

Il voto segna anche la conclusione dei tredici anni di presidenza di Lorenzo Olivero, che dal 2013 ha accompagnato una lunga stagione di sviluppo. Sotto la sua guida, la Strada del Barolo ha rafforzato il proprio ruolo nella promozione del territorio, nell’organizzazione di iniziative dedicate al turismo del vino e nella costruzione di relazioni sempre più solide tra operatori diversi.

Durante l’assemblea, il direttore Daniele Manzone ha ripercorso l’evoluzione dell’associazione, sottolineando come la crescita della Strada del Barolo sia andata di pari passo con quella del territorio. «Mai come in questi ultimi anni – ha evidenziato – la Strada del Barolo ha dimostrato di svolgere un ruolo prezioso nel diventare punto di riferimento per gli enoturisti qualificati che scelgono di visitare le Langhe. Ma il risultato di cui siamo più orgogliosi è essere riusciti a creare una vera e propria “comunità del territorio del Barolo”. Una comunità che condivide valori, identità e strategie comuni e che mette insieme produttori di vino, aziende agroalimentari, ristoranti, strutture ricettive, associazioni e tutti gli operatori dell’enoturismo. È questa la forza che abbiamo costruito in vent’anni di lavoro.»

Il ritorno di Argamante ha un valore insieme simbolico e operativo. Già presidente negli anni della fondazione e del consolidamento dell’associazione, conosce da vicino la storia della Strada del Barolo, le sue dinamiche interne e il peso che l’enoturismo ha assunto nel racconto delle Langhe. La sua nomina indica la volontà di tenere insieme memoria, competenze e nuove prospettive, in una fase in cui la promozione territoriale richiede progettualità, collaborazione e capacità di intercettare pubblici diversi.

Laureato in Agraria e specializzato in Viticoltura ed Enologia, Nicola Argamante ha fondato nel 1995, insieme alla moglie Loredana Addari, la cantina Podere Ruggeri Corsini a Monforte d’Alba, nella sottozona della Bussia. Produttore e conoscitore del comparto, ha guidato a lungo anche il consorzio di promozione I Vini del Piemonte, maturando un’esperienza che oggi torna al servizio dell’associazione.

«Festeggiare i vent’anni della Strada del Barolo con una compagine associativa così numerosa e dinamica è motivo di grande soddisfazione. Torno alla Presidenza dopo molti anni e troverò quindi una realtà profondamente cambiata e molto cresciuta, per cui sono contento di poter contare sul contributo di un Consiglio di Amministrazione composto da persone giovani, dinamiche e piene di entusiasmo, che certamente sapranno portare idee moderne e innovative. La mia intenzione è quella di proseguire il percorso costruito insieme in questi anni, rafforzando ulteriormente il ruolo della Strada del Barolo come punto di riferimento per la promozione del territorio, dei grandi vini di Langa e dell’accoglienza di qualità. Le sfide che ci attendono richiedono sempre più collaborazione, capacità di fare rete e una visione condivisa del futuro.»

Accanto al nuovo presidente lavorerà un Consiglio di Amministrazione che riflette il cambiamento in corso nel mondo del vino e dell’accoglienza. Quattro componenti su otto sono donne, espressione di una generazione di imprenditrici ormai centrale nello sviluppo delle aziende, nella comunicazione del territorio e nell’evoluzione dell’offerta enoturistica.

Del nuovo Consiglio fanno parte Nicola Argamante di Podere Ruggeri Corsini a Monforte d’Alba, presidente; Lorenzo Olivero di Olivero Mario a Roddi, vicepresidente; Paolo Artusio di Mosto Ardente a Castellino Tanaro; Emanuela Bolla di Fratelli Serio & Battista Borgogno a Barolo; Katia Brusco di Speziale Wine Resort a Verduno; Francesca Garbaccio di Diego Morra a Verduno; Alessandro Locatelli di Rocche Costamagna a La Morra; Denise Marrone di Agricola Gian Piero Marrone a La Morra.

La nuova governance si muoverà in continuità con il percorso degli ultimi anni, ma dovrà misurarsi con sfide concrete. La progressiva riduzione dei contributi pubblici impone infatti una maggiore capacità progettuale: collaborazioni più strette con enti e istituzioni, partecipazione a programmi europei, iniziative capaci di sostenersi economicamente e un coinvolgimento sempre più diretto di aziende e pubblico.

La Strada del Barolo e grandi vini di Langa guarda così al futuro con l’obiettivo di rafforzare il proprio ruolo nell’enoturismo piemontese, creando valore per gli associati e per l’intero territorio. Dopo vent’anni, la sfida non è soltanto promuovere i grandi vini di Langa, ma dare forma a una comunità capace di raccontare al mondo l’identità delle Langhe attraverso accoglienza, paesaggio, cultura e impresa.

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