HomeVino e BevandeReWine Canavese 2026, Vittorio Garda racconta il Carema di Sorpasso

ReWine Canavese 2026, Vittorio Garda racconta il Carema di Sorpasso

Domenica 17 maggio, nelle sale del Castello di Ivrea, ReWine Canavese 2026 ha riunito produttori, appassionati e operatori per raccontare una delle aree vitivinicole più complesse e meno scontate del Piemonte. Tra i protagonisti della giornata anche Vittorio Garda, che con Martina Ghirardo ha dato vita a Sorpasso, piccola realtà di Carema costruita attorno a vigne frammentate, pendii ripidi e lavorazioni eseguite in gran parte a mano.

Organizzato dai Giovani Vignaioli Canavesani, l’appuntamento ha proposto banchi d’assaggio, incontri e masterclass dedicati alle diverse espressioni del territorio. Dall’Erbaluce di Caluso ai rossi da Nebbiolo, fino al Carema, il percorso ha restituito l’immagine di una viticoltura legata a pergole, terrazzamenti e muretti in pietra, elementi che qui non appartengono soltanto al paesaggio, ma determinano tempi, costi e modalità di lavoro.

È in questo contesto che si inserisce la storia di Sorpasso. Il progetto prende forma nel 2012, quando Vittorio Garda e Martina Ghirardo prendono in affitto la prima vigna nel comune di Carema. Da quel momento l’attività cresce progressivamente, recuperando e coltivando piccoli appezzamenti distribuiti in punti diversi del territorio.

Non si tratta di un vigneto compatto, facile da raggiungere e da gestire, ma di parcelle sparse che richiedono spostamenti continui e una presenza costante. In molti casi la conformazione dei terreni limita o esclude l’impiego dei mezzi meccanici, affidando alla manualità la maggior parte delle operazioni, dalla manutenzione dei filari alla vendemmia.

Le vigne si trovano tra i 300 e i 700 metri di altitudine, in una zona di confine tra Piemonte e Valle d’Aosta, segnata dal corso della Dora Baltea e dalla presenza del Monte Maletto. Una parte delle piante è allevata a pergola, mentre altri appezzamenti adottano il sistema a spalliera.

A rendere immediatamente riconoscibile il paesaggio sono soprattutto i terrazzamenti sostenuti dai muretti in pietra. Queste strutture permettono di coltivare sui pendii, trattengono il terreno e contribuiscono a regolare l’esposizione delle viti. Allo stesso tempo, impongono una manutenzione continua e rendono ogni intervento più lento rispetto a quanto avviene nei vigneti di pianura.

La produzione di Sorpasso trova il proprio riferimento principale nel Carema DOC, ottenuto soprattutto da Nebbiolo Picotendro, nome con cui viene indicato localmente il vitigno, affiancato da una piccola presenza di altre varietà del territorio. Il vino nasce dunque da una lettura puntuale delle vigne e delle condizioni della zona, senza separare il risultato nel bicchiere dal lavoro necessario per coltivare la montagna.

Accanto al Carema DOC, l’azienda produce il Carema DOC Vignealte, proveniente da un singolo vigneto nella località di Airale. La scelta di vinificare separatamente questa parcella consente di mettere a fuoco le caratteristiche di una porzione precisa del territorio, mostrando come esposizione, altitudine e struttura del suolo possano incidere sul profilo finale del vino.

La gamma comprende anche un Caluso DOCG da uve Erbaluce, vitigno bianco simbolo del Canavese, e Tachìss, rosso ottenuto da vigneti situati tra Carema e Settimo Vittone. Quattro etichette che seguono strade diverse, ma restano legate alla stessa geografia e a una produzione di dimensioni contenute.

La presenza di Sorpasso a ReWine Canavese 2026 ha portato al centro dell’assaggio una viticoltura fondata su pochi ettari, parcelle difficili da raggiungere e interventi manuali. Un modello lontano dai grandi numeri, nel quale la quantità prodotta dipende anche dalla possibilità concreta di continuare a coltivare terreni complessi e di preservare strutture agricole costruite nel tempo.

Il Carema, in particolare, nasce in uno dei territori più settentrionali del Piemonte, dove il Nebbiolo incontra condizioni climatiche e altimetriche differenti rispetto alle aree più note della regione. La vite si sviluppa su versanti ripidi, in una fascia geografica ristretta, e il lavoro dei produttori assume anche il valore di tutela del paesaggio.

Senza la manutenzione delle vigne, dei terrazzamenti e dei muretti, molti appezzamenti rischierebbero infatti l’abbandono. Dietro ogni bottiglia c’è quindi un’attività agricola che supera la sola produzione del vino e contribuisce a mantenere leggibile il territorio.

Nel confronto tra i produttori presenti al Castello di Ivrea, il progetto di Vittorio Garda e Martina Ghirardo ha mostrato il volto concreto della viticoltura di montagna: superfici ridotte, rese necessariamente contenute, frammentazione delle vigne e una relazione quotidiana con il pendio.

ReWine Canavese ha offerto così una lettura ampia di un’area che non può essere raccontata attraverso una sola denominazione. L’Erbaluce, il Nebbiolo, il Carema e le altre varietà locali compongono un patrimonio agricolo nel quale ogni valle, esposizione e sistema di allevamento produce differenze riconoscibili.

In questo mosaico, Sorpasso occupa uno spazio preciso: quello di un’azienda giovane che ha scelto di lavorare sulle vigne esistenti, accettando la complessità di un territorio dove ogni filare richiede tempo. Un percorso iniziato con un appezzamento in affitto e diventato, vendemmia dopo vendemmia, un progetto dedicato ai vini d’altitudine del Canavese.

Nitto ATP Finals 2024 a Torino: Esperienze Enogastronomiche a Casa Gusto (9-17 novembre)

Le Nitto ATP Finals 2024 si avvicinano e, per rendere l'evento ancora più speciale, la Camera di commercio di Torino e la Regione Piemonte...

Horeca Expoforum 2024: Torino si prepara ad accogliere il meglio dell’ospitalità e del food and beverage dal 17 al 19 marzo

Dal 17 al 19 marzo 2024, il Lingotto Fiere di Torino ospiterà Horeca Expoforum, un evento imperdibile per tutti i professionisti dell'ospitalità e del...

Valtellina Wine Festival 2024: Dire, Fare, Nebbiolo il 20-21 settembre a Chiavenna e 7 dicembre a Sondrio

Anche quest’anno la provincia di Sondrio accoglie il Valtellina Wine Festival, un evento dedicato ai vini di Valtellina. Il programma prevede workshop, degustazioni, seminari...

Ultimi Articoli