Il Pignoletto e le altre espressioni della viticoltura dei Colli Bolognesi saranno protagonisti mercoledì 9 settembre al Mercato Ritrovato di Bologna, dove produttori, appassionati e operatori del settore si incontreranno per una nuova edizione della Mostra Assaggio Vini Colli Bolognesi.
Promossa dal Consorzio Emilia-Romagna, la manifestazione si svolgerà dalle 17.30 alle 21.30 in Piazzetta Pier Paolo Pasolini, in via Azzo Gardino 65. In caso di maltempo, l’appuntamento sarà rinviato a mercoledì 16 settembre.
La serata porterà nel centro della città una selezione di cantine del territorio, presenti con i propri banchi d’assaggio e con alcune delle etichette più rappresentative. Il pubblico potrà degustare liberamente i vini e confrontarsi direttamente con chi li produce, andando oltre la semplice lettura di una carta o di un’etichetta.
L’incontro con i viticoltori sarà infatti uno degli elementi centrali della manifestazione. A raccontare i vini saranno le persone che lavorano ogni giorno tra filari, cantine e colline, con storie spesso legate a piccole aziende familiari e a una produzione artigianale che negli ultimi anni ha acquisito maggiore consapevolezza e riconoscibilità.
Il percorso comprenderà le diverse interpretazioni del Colli Bolognesi Pignoletto DOCG, insieme ai bianchi e ai rossi della denominazione Colli Bolognesi DOC. Attraverso i calici emergerà così il profilo di un’area vitivinicola che si estende a sud e a ovest di Bologna, tra pendii, borghi e aziende di dimensioni contenute.
In queste colline, la produzione è affidata soprattutto a piccoli vignaioli e artigiani del vino, impegnati non soltanto nella tutela delle denominazioni, ma anche nella costruzione di un rapporto più diretto con il pubblico. Molte cantine hanno investito nell’accoglienza e nell’enoturismo, trasformando la visita in azienda in uno strumento per conoscere meglio il paesaggio, i metodi di lavoro e la cultura rurale locale.
A fare da filo conduttore sarà il Pignoletto, presentato nelle tipologie frizzante, spumante e ferma, comprese le versioni Superiore e Classico Superiore. Una varietà capace di restituire espressioni differenti, dalle bollicine più immediate ai vini fermi di maggiore struttura, e di accompagnare sia l’aperitivo sia la tavola.
La degustazione permetterà di osservare da vicino proprio questa varietà di stili. Dietro lo stesso nome si trovano infatti lavorazioni, tempi e interpretazioni diverse, determinate dalle caratteristiche delle singole aree, dalle scelte compiute in cantina e dalla sensibilità di ciascun produttore.
“La Mostra Assaggio rappresenta uno degli appuntamenti più significativi per il nostro Consorzio, perché ci permette di portare i vini dei Colli Bolognesi nel cuore della città e di creare un momento di incontro autentico tra produttori, operatori e appassionati“, commenta Carlo Piccinini, presidente del Consorzio Emilia-Romagna. “Degustare un vino significa anche ascoltarne la storia, conoscere il lavoro che c’è dietro ogni bottiglia e scoprire il legame profondo con il territorio da cui nasce attraverso il dialogo con chi il vino lo produce. È questa esperienza diretta che rende la manifestazione un’occasione preziosa per valorizzare le nostre denominazioni e sottolinearne il valore, al di là di ogni tecnicismo“.
La Mostra Assaggio diventa così un punto di accesso alla realtà dei Colli Bolognesi, ancora meno conosciuta rispetto ad altre zone vitivinicole italiane ma attraversata da una fase di crescente dinamismo. Il lavoro sulle denominazioni si accompagna a una maggiore attenzione per l’identità dei vini, per la qualità dell’accoglienza e per il racconto delle singole aziende.
La scelta del Mercato Ritrovato rafforza il legame tra la manifestazione e la città. Lo spazio bolognese, noto per il rapporto diretto tra produttori e pubblico, offre un contesto coerente con lo spirito dell’iniziativa: avvicinare chi beve al lavoro agricolo e restituire al vino la sua dimensione territoriale, culturale e quotidiana.
La serata non si limiterà quindi a presentare una successione di etichette. Sarà anche un invito a proseguire la conoscenza direttamente nelle cantine, seguendo le strade che da Bologna conducono verso le colline e incontrando i vignaioli nei luoghi in cui il vino nasce.
Le informazioni sulle modalità di accesso e sul costo del biglietto saranno pubblicate sul sito ufficiale del Consorzio Emilia-Romagna.



