A Montepulciano il vino incontra la cucina e la vita delle contrade in uno degli appuntamenti più attesi dell’estate. Dal 21 al 23 agosto 2026 il borgo toscano sarà protagonista di tre giornate dedicate al Vino Nobile di Montepulciano, tra degustazioni in Piazza Grande e la ventiquattresima edizione di A Tavola con il Nobile, il concorso enogastronomico che quest’anno avrà come giurato speciale lo chef Igles Corelli.
Si comincia venerdì 21 agosto con Cantine in Piazza, l’evento promosso dal Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano insieme al Magistrato delle Contrade. A partire dalle 19, oltre venti produttori del territorio occuperanno Piazza Grande con i propri banchi d’assaggio, offrendo ai visitatori la possibilità di conoscere da vicino etichette, cantine e diverse interpretazioni di uno dei vini simbolo della Toscana.
I produttori formeranno un grande percorso di degustazione nel centro della piazza, mentre ad accompagnare i calici ci saranno prodotti tipici del territorio e musica dal vivo. Un appuntamento pensato anche per i numerosi turisti presenti in città nel pieno della stagione estiva, che potranno così avvicinarsi al Vino Nobile di Montepulciano direttamente attraverso le aziende che lo producono.
Il fine settimana entrerà poi nel vivo con A Tavola con il Nobile, il premio ideato dal giornalista del Tg2 Bruno Gambacorta e organizzato dal Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano in collaborazione con il Magistrato delle Contrade del Bravìo delle Botti.
Sabato 22 e domenica 23 agosto le otto contrade del borgo si sfideranno non con le botti, ma ai fornelli. A giudicarle sarà una giuria composta da giornalisti ed esperti del settore gastronomico, chiamata a valutare ricette che dovranno interpretare il tema scelto per l’edizione 2026: “La cucina al coccio e a fuoco lento: la Manna di Montepulciano – Omaggio a Francesco Redi“.
Una traccia che riporta l’attenzione sulla cucina lenta, sulle preparazioni in terracotta e su una parte importante della memoria gastronomica locale. Il riferimento è anche a Francesco Redi, medico, naturalista e letterato del Seicento che nel suo Bacco in Toscana contribuì a legare la fama del vino di Montepulciano alla cultura italiana.
La competizione anticipa simbolicamente il Bravìo delle Botti, la storica gara che vede le otto contrade affrontarsi lungo le strade in salita del centro storico. Prima della sfida vera e propria, però, la rivalità passerà dalle cucine: ogni contrada presenterà il proprio piatto, accompagnato dal Vino Nobile di Montepulciano.
E la gara non resterà confinata alla giuria. A partire dal fine settimana e per tutta la settimana successiva, sarà infatti possibile assaggiare nelle otto contrade le ricette presentate in concorso, abbinate al vino del territorio. Un modo per estendere il premio a cittadini e visitatori e trasformare la competizione in un percorso gastronomico diffuso nel borgo.
Negli anni A Tavola con il Nobile ha consentito di recuperare circa 250 ricette, molte delle quali provenienti dalla cucina domestica e dalla memoria delle massaie delle contrade. Preparazioni che rischiavano di scomparire e che il concorso ha riportato sulle tavole, ricostruendo una parte della storia gastronomica di Montepulciano attraverso ingredienti, tecniche e gesti tramandati nelle famiglie.
A dare ulteriore peso all’edizione 2026 sarà la presenza di Igles Corelli, scelto come testimonial e giurato speciale. Chef dalla lunga esperienza tra ristorazione, televisione e formazione, Corelli è uno dei principali interpreti della cosiddetta cucina circolare, basata sull’utilizzo consapevole della materia prima e sulla capacità di valorizzare ogni parte dell’ingrediente riducendo gli sprechi.
Il verdetto arriverà domenica 23 agosto. La premiazione sarà condotta da Tinto, volto di Linea Verde su Rai1 e voce di Decanter su Radio2, e si svolgerà alle 15.30 nel Cortile della Fortezza di Montepulciano.
Nella stessa giornata sarà presentato anche il Panno del Bravìo delle Botti, legando ancora una volta la sfida gastronomica alla vita delle contrade. La Fortezza, che ospita anche l’Enoliteca e la sede del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, diventerà così il punto d’arrivo di un fine settimana in cui vino, cucina e storia locale racconteranno diverse anime dello stesso territorio.




