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Festival Franciacorta, Castello Bonomi apre il parco e racconta le Riserve Lucrezia dal 18 al 20 settembre 2026

Dal 18 al 20 settembre 2026, Castello Bonomi apre al pubblico cantina, vigneti e, per la prima volta, il parco della tenuta in occasione del Festival Franciacorta in Cantina, con un programma costruito intorno alle Riserve Lucrezia, alle grandi annate e alla storia produttiva dell’azienda della famiglia Paladin.

Dove la terra incontra le stelle” è il titolo scelto da Castello Bonomi per accompagnare i tre giorni del Festival. Al centro ci sarà soprattutto il lavoro compiuto sulle Riserve, Franciacorta prodotti soltanto nelle vendemmie considerate capaci di affrontare lunghi affinamenti mantenendo equilibrio, profondità e capacità evolutiva.

La tenuta, situata sul Monte Orfano, si presenta come uno château nel panorama della Franciacorta e durante il fine settimana permetterà ai visitatori di conoscere non soltanto le etichette, ma anche gli ambienti nei quali nascono e maturano. Il percorso toccherà il Villino, le terrazze, il parco, la cantina storica e il caveau destinato alla conservazione delle annate più importanti.

Il Festival sarà inoltre il primo momento nel quale verrà anticipata al pubblico una delle prossime uscite della casa: Lucrezia Etichetta Nera 2004, Riserva realizzata in appena 250 bottiglie e rimasta per oltre vent’anni sui lieviti. L’etichetta sarà presentata ufficialmente nel corso del mese di ottobre, ma durante il fine settimana di settembre gli ospiti potranno conoscere in anteprima il progetto che ha portato alla sua nascita.

Il programma inizierà venerdì 18 settembre alle 18.30 con un’apericena sul loggiato affacciato sui vigneti della proprietà. La proposta gastronomica sarà affidata allo chef Alberto Bittu, con piatti pensati per accompagnare una selezione dei Franciacorta prodotti dalla tenuta.

Sarà l’ingresso a un fine settimana nel quale la cucina avrà un ruolo complementare alla degustazione, non come semplice accompagnamento, ma come parte di un percorso dedicato alle differenti espressioni aziendali.

Sabato 19 e domenica 20 settembre, alle 10.30 e alle 16, sarà invece la volta di Una Stella che attraversa il tempo, degustazione itinerante interamente dedicata alle Riserve Lucrezia. A guidare il pubblico sarà l’enologo della tenuta, seguendo quattro tappe pensate per ricostruire l’evoluzione di Castello Bonomi attraverso alcuni dei vini che ne hanno segnato il percorso.

La prima sosta sarà al Villino, dove il racconto partirà dallo Chardonnay per arrivare a Lucrezia Etichetta Bianca 2011. Alle Terrazze sarà invece il Pinot Nero a introdurre Lucrezia Etichetta Nera 2011, mostrando due differenti interpretazioni delle uve che compongono la produzione aziendale.

Il percorso proseguirà nel Parco del Castello, aperto ai visitatori per la prima volta proprio durante questa edizione del Festival. Sotto il grande cedro della proprietà sarà servita Lucrezia Etichetta Nera Magnum 2009, scelta che permette di osservare anche l’incidenza del grande formato sull’evoluzione del vino nel tempo.

La quarta e ultima tappa porterà il pubblico in cantina. Qui sarà possibile entrare nel caveau nel quale Castello Bonomi conserva le proprie Riserve Lucrezia, comprese le annate destinate a lunghi periodi di affinamento prima dell’uscita sul mercato.

La degustazione itinerante nasce quindi come lettura verticale della storia aziendale: non soltanto una successione di calici, ma un confronto fra vendemmie, vitigni, tempi di maturazione e differenti fasi del lavoro svolto in cantina.

I pranzi sul loggiato e gli chef del territorio

Sabato e domenica, alle 12.30, il loggiato ospiterà anche i pranzi del Festival. Per entrambe le giornate è previsto un menu di quattro portate, aperto da un calice di Franciacorta Cuvée 2022.

Cambieranno invece le cucine chiamate a interpretare il pranzo: sabato sarà protagonista Hostaria Dolce Vita, mentre domenica la proposta gastronomica sarà curata da L’Arte in Cucina di Alberto Bittu. Il rapporto tra piatti e vini sarà costruito per consentire agli ospiti di conoscere differenti referenze della tenuta durante il pasto, proseguendo in forma più distesa il percorso iniziato nelle sale di degustazione e negli spazi esterni.

Per tutto il fine settimana resterà inoltre attivo un calendario di visite guidate gratuite con degustazione. Le partenze sono previste ogni trenta minuti, dalle 10.30 alle 17.30.

Il percorso condurrà i visitatori negli ambienti della cantina, tra barrique e volte storiche, seguendo le diverse fasi della produzione e dell’affinamento. Sarà l’occasione per comprendere più da vicino il Metodo Franciacorta, dal lavoro sulle basi fino alla presa di spuma e alla permanenza sui lieviti.

La visita terminerà con due calici scelti fra le etichette classiche di Castello Bonomi.

Accanto al percorso base saranno disponibili diverse formule di degustazione, pensate per chi desidera approfondire singoli aspetti della produzione aziendale.

La Degustazione I Classici comprende una scelta fra Cuvée 22, Satèn, Rosé e Cru Perdu 2020, offrendo una panoramica delle referenze che identificano maggiormente lo stile della casa.

La Degustazione Monte Orfano consentirà invece di scegliere tra Cuvée 1564, Cru Perdu Grande Annata 2019 e Dosaggio Zero Magnum 2016, concentrando l’assaggio su vini nei quali emerge in maniera più evidente il rapporto con le caratteristiche del territorio.

Per chi vuole approfondire il capitolo delle lunghe maturazioni è prevista infine la Degustazione Lucrezia, che comprenderà Lucrezia Etichetta Bianca 2011, Lucrezia Etichetta Nera 2011 e altre annate conservate dalla tenuta.

Durante il fine settimana saranno attive anche le Isole dei Sapori, con ostriche, prosciutto crudo di Parma e altre proposte gastronomiche da abbinare liberamente ai vini.

La scelta di dedicare una parte così ampia del programma alle Riserve Lucrezia permette a Castello Bonomi di portare il tema del tempo al centro del Festival. Sono infatti vini che non vengono prodotti sistematicamente ogni anno, ma soltanto quando le caratteristiche dell’annata consentono di affrontare affinamenti particolarmente lunghi.

In questa prospettiva si inserisce anche l’attesa Lucrezia Etichetta Nera 2004, con le sue sole 250 bottiglie e oltre vent’anni di permanenza sui lieviti. La futura uscita rappresenta uno degli esempi più estremi del lavoro aziendale sul rapporto fra vendemmia, maturazione e longevità e offre al pubblico del Festival un primo sguardo su una bottiglia destinata a essere presentata ufficialmente poche settimane più tardi.

Per tre giorni Castello Bonomi utilizzerà così il Festival Franciacorta in Cantina per mettere in relazione luoghi e vini: dal vigneto al loggiato, dal parco appena aperto al pubblico fino alle profondità della cantina e al caveau delle Riserve. Un percorso nel quale il Franciacorta viene raccontato soprattutto attraverso il tempo necessario a costruirlo.

Per informazioni e prenotazioni: info@castellobonomi.it

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