C’è una cosa che colpisce entrando nella nuova casa di Leone 1857 a Collegno: quella latta gialla, sospesa e gigantesca, che accoglie i visitatori come un’insegna d’altri tempi diventata monumento.
La Fabbrica della Felicità, inaugurata a Collegno alla presenza di Michela Petronio e Luca Barilla, con i figli Sara e Pietro, non è il solito showroom aziendale: è un ibrido tra museo e fabbrica vera, 7.000 metri quadrati firmati dallo studio milanese Piuarch, dove si può curiosare tra le linee produttive storiche mentre si respira quasi un secolo e mezzo di storia dolciaria italiana.
Si entra gratuitamente, si passeggia tra caffetteria e flagship store — con tanto di vendita sfusa, per comporre la propria selezione di pastiglie e caramelle — poi si sale al piano del percorso museale, un anello che alterna installazioni interattive e finestre sulle macchine che ancora oggi lavorano cioccolato e gelée.
Il punto più suggestivo è il Teatro, affacciato sulle linee di produzione: macchinari d’epoca e tecnologia contemporanea fianco a fianco. La visita si chiude, come da tradizione Leone, con un assaggio.
Dietro le quinte, un lavoro di squadra: i contenuti sono curati da Luca Molinari Studio, l’identità creativa è firmata Design Bridge, mentre sul fronte della sostenibilità sono presenti la certificazione LEED Gold, l’impianto fotovoltaico e il recupero delle acque piovane.
“È il nostro piccolo monumento, pensato per tutti“, hanno detto Petronio e Barilla al taglio del nastro.
La Fabbrica della Felicità è aperta dal martedì alla domenica: il museo dalle 10 alle 18, shop e caffetteria fino alle 19. Il lunedì è riservato agli eventi su prenotazione.
Biglietti su visit.leone1857.com.




