Un rosato da Marsigliana Nera, vitigno poco diffuso e profondamente legato alla Calabria, conquista un posto tra i 100 Vini Valore della guida Vitae 2027 dell’Associazione Italiana Sommelier. È lo Scassabarile Calabria Rosato IGP 2025 di Santa Venere, azienda biologica di Cirò Marina guidata da Giuseppe e Francesco Scala, unica etichetta calabrese inserita nella selezione nazionale.
Il riconoscimento arriva in una categoria pensata per individuare vini di elevata qualità proposti a prezzi accessibili. A scegliere le cento etichette sono state le commissioni di degustazione delle 22 associazioni regionali e territoriali AIS, composte da sommelier che operano nelle rispettive aree di competenza e conoscono da vicino produttori, denominazioni e caratteristiche dei territori.
La selezione comprende vini provenienti da tutta Italia, dalle denominazioni più affermate alle produzioni meno conosciute. Accanto a Barolo, Barbaresco e Brunello di Montalcino trovano posto varietà autoctone e vini che permettono di avvicinarsi a territori differenti senza affrontare necessariamente una spesa elevata.
Per Santa Venere, il risultato assume un significato particolare perché premia un rosato ottenuto da un’uva che raramente occupa il primo piano nella produzione calabrese, soprattutto rispetto a varietà ben più conosciute come il Gaglioppo.
Scassabarile, la Marsigliana Nera e i vigneti di Cirò
La cantina della famiglia Scala si trova nel territorio di Cirò, lungo la costa ionica crotonese, dove la coltivazione della vite ha una storia secolare. La proprietà agricola, che comprende anche oliveti, è condotta secondo i principi dell’agricoltura biologica, una scelta adottata dall’azienda già negli anni Novanta.
Lo Scassabarile nasce esclusivamente da Marsigliana Nera, varietà autoctona calabrese coltivata nei vigneti aziendali. La sua presenza in purezza distingue questo vino da molti altri rosati del territorio, frequentemente prodotti con Gaglioppo.
Anche il nome richiama una parte precisa del paesaggio locale. Scassabarile deriva infatti dall’antica strada panoramica Serralombardi-Scassabarile, che costeggia i vigneti destinati a questa produzione e che in passato costituiva una via di collegamento tra la Calabria e Napoli.
La scelta di lavorare sulla Marsigliana Nera permette alla cantina di valorizzare una varietà meno conosciuta, senza ricorrere a uvaggi con vitigni maggiormente diffusi. Per la vinificazione vengono utilizzati contenitori in acciaio, nei quali il vino trascorre anche parte dell’affinamento, prima del successivo riposo in bottiglia.
Nel calice, lo Scassabarile presenta un colore rosa tenue, vicino alla buccia di cipolla, con riflessi luminosi. Il profilo aromatico è segnato soprattutto dagli agrumi, con richiami al cedro, alla scorza di lime e all’arancia sanguinella, accompagnati da fiori bianchi, tiglio, piccoli frutti rossi e sfumature di timo.
L’assaggio è secco e fresco, con un’acidità ben presente e una componente sapida che accompagna il finale. Caratteristiche che ne favoriscono l’abbinamento con preparazioni di mare, carpacci di pesce, tartare e risotti, ma anche con formaggi freschi e piatti a base di verdure.
Il prezzo indicativo in enoteca è di 15 euro, elemento che ha un peso preciso nel riconoscimento ottenuto. I 100 Vini Valore, infatti, non costituiscono semplicemente una selezione di etichette economiche: l’attenzione è rivolta a vini capaci di offrire risultati qualitativi importanti mantenendo un costo contenuto per il consumatore.




