Se vi trovate nel Basso Monferrato, non lontano da Casorzo e Vignale Monferrato, c’è un paese chiamato Olivola. Il ramo d’ulivo sullo stemma e il nome stesso suggeriscono una domanda: ci sono davvero gli ulivi qui? Ebbene sì, proprio qui si produceva un tempo l’olio extravergine per i Savoia.
La storia dell’olio in questa zona d’Italia è prestigiosa, tanto da essere stata consacrata come eccellenza d’Italia all’Expo di Parigi del 1910/11. Purtroppo, a partire dal 1913, inverni rigidissimi decimarono le piante a causa del gelo, lasciando solo il ricordo di un’epoca che sembrava dovesse scomparire per sempre.
Oggi, tuttavia, la tradizione sta tornando nella regione. Olivola, insignita del titolo di Prima Città dell’Olio del Piemonte, celebra questo grande prodotto con una giornata dedicata non solo all’olio.
L’evento si è svolto il 7 dicembre nel centro storico del paese. La bellezza dell’artigianalità e l’alta qualità dei prodotti offerti hanno stupito i visitatori, rendendo l’evento un punto di riferimento per gli amanti dell’enogastronomia piemontese. I vari stand offrivano degustazioni di olio, vini, birra, miele e zafferano, ma anche la ceramica e la Pietra da Cantoni del Monferrato meritavano una sosta per ammirarne ogni dettaglio.
Il ricco programma della giornata prevedeva:
- Talk “EVO&Wine: un connubio perfetto” guidato da Paolo Massobrio, noto giornalista ed esperto dell’enogastronomia italiana. L’importanza della biodiversità, le prospettive e lo sviluppo del territorio sono stati discussi dai professori Vincenzo Gerbi e Vladimiro Cardenia.
- Il mercatino di olio, vino, prodotti agroalimentari e artigianato locale.
- Un tour guidato alla Cantina Bricco dei Guazzi, con la visita di uno dei più grandi infernot del Monferrato. Qui le nicchie raggiungono i 12 metri di profondità e sono ancora oggi utilizzate per conservare le bottiglie più preziose.
- La Masterclass “6EVO, 6Wine & Food” in collaborazione con produttori e ristoranti locali e l’AIS Casale.
- Un laboratorio di lavorazione Pietre da Cantoni.
Masterclass “6EVO, 6Wine & Food”
La Masterclass è stata l’occasione migliore per comprendere la ricchezza e la biodiversità del territorio, la professionalità dei produttori e la perfetta combinazione tra i vari prodotti locali. L’evento, dinamico e coinvolgente, si è tenuto presso il ristorante “La Magione” ed è stato guidato da Paolo Massobrio.
Tutto è partito con la degustazione di 6 oli extravergine. Il professor Vladimiro Cardenia ha spiegato la tecnica di degustazione e le particolarità di ogni olio.
Gli oli in assaggio sono stati:
- “Unico”, Az. Agr. Oliviera (Olivola) – 11 cultivar, intenso e mediamente piccante, con bel profumo fruttato e di pomodoro maturo. Da assaggiare con una zuppa o vellutata.
- “Fiore”, Az. Agr. Silvana Schenardi (Rosignano Monferrato) – 8 cultivar, delicato e morbido, con sentori di cardo e carciofo e una leggera piccantezza. Perfetto con una tagliata di manzo.
- “Zotengo”, Az. Agr. Cascina Allegra (Ottiglio) – 100% Frantoio, il più delicato, con un olfatto dolce che ricorda quasi una mela matura. La sua delicatezza è ideale con una battuta di razza Piemontese.
- “Origini”, Az. Agr. Valentino Veglio (Moncalvo) – 100% Frantoio. La stessa cultivar del precedente, ma con un risultato molto diverso. Anch’esso delicato, ma cambia molto al palato e lascia un finale più piccante. Da assaggiare come condimento di una pasta fresca.
- “xSbaglio”, Az. Agr. PerSbaglio (Nizza Monferrato) – 90% Leccino, 10% Grignan. Molto diverso dagli altri, più floreale, con una piacevole nota di fumo. Più untuoso, sarebbe perfetto per un pesto.
- “Il Marino”, Uliveto Casa Carucci (Casorzo) – 100% Grignan. Più intenso al naso e più piccante in bocca, con una lunga persistenza aromatica. Un abbinamento molto interessante sarebbe con il polpo alla griglia.
Trovandoci nel cuore del Monferrato, non potevano mancare i vini, e il prof. Vincenzo Gerbi ha guidato la degustazione, illustrando le particolarità dei vitigni e le differenze gusto-olfattive. Il servizio dei vini, molto curato, è stato svolto dai sommelier dell’AIS, delegazione di Casale Monferrato.
Tra i vini erano presenti:
- Grignolino del Monferrato Casalese DOC 2022 “Volta”, Az. Agr. Ronco (Olivola) – fruttato di fragola e lamponi, fresco e con un tannino ben integrato.
- Vino Rosso 2019 “Nuda&Cruda”, Cascina Gasparda (Olivola) – Freisa in evoluzione con profumi eterei e un tannino marcato.
- Barbera d’Asti DOCG 2021, Bricco dei Guazzi (Olivola) – una classica Barbera della zona con un bel colore profondo, ricca di note balsamiche al naso e con un’acidità equilibrata e piacevole al sorso.
- Barbera d’Asti DOCG 2019 “Volta”, Az. Agr. Ronco (Olivola) – intensità sorprendente di frutta rossa matura e sotto spirito, avvolgente e persistente all’assaggio.
- Vino Rosso 2019 “Da Nord”, Cascina Gasparda (Olivola) – Barbera affinata in legno, ricca di sentori caldi, ma fresca in bocca.
- Piemonte Albarossa DOC 2020, Bricco dei Guazzi (Olivola) – attrattivo e complesso sia al naso che in bocca, con un tannino elegante e un lungo finale di mirtillo rosso e una sfumatura di eucalipto.
Ma la degustazione non è finita qui: tre locali della zona hanno offerto agli ospiti un piatto a base di Olio del Monferrato:
- Robiola, EVO e tartufo – Enoteca Ca’ Nostra. La delicatezza e la freschezza della robiola e l’aromaticità del tartufo sono state esaltate dall’olio. Si è notata una bella persistenza di tutti gli aromi e il perfetto equilibrio tra gli ingredienti.
- Risotto all’olio EVO – Ristorante La Magione. Un piatto semplice, ma per nulla banale. La perfetta cottura e la qualità del riso, arricchite dal tocco dell’olio, hanno evidenziato il matrimonio perfetto tra i prodotti.
- Gelato all’EVO – Ristorante I Due Buoi. Una particolarità che sicuramente non si trova ovunque. Realizzare un dessert equilibrato e rinfrescante con un ingrediente così intenso e aromatico come l’olio extravergine d’oliva, bilanciando dolce e amaro, non è semplice. Una visione diversa che dimostra come creatività e professionalità possano creare un’emozione unica.
In conclusione, si può dire che è stato un vero e proprio viaggio gustativo, dove gli esperti hanno permesso agli ospiti non solo di sentire gusti e profumi, ma di vivere emozioni uniche.
Mercatino
Ovviamente, alla festa erano presenti i produttori di olio, ma non solo. Si potevano trovare anche:
- Zafferano “Ilmunfrà” (Murisengo) – una giovane azienda nata 5 anni fa, senza scopo di lucro. Solo zafferano di alta qualità, come i sorrisi e la gentilezza dei proprietari.
- Birrificio “DAMN” (Ottiglio) – birra classica, ma anche Christmas Ale e Birra Brulè. Quest’ultima è stata indispensabile nella fresca giornata di dicembre.
- Az. Agr. Crosio – tartufi bianchi, vino speziato e aceto di cachi, prodotti di alta qualità.
- Cascina La Vetriata (Casale Monferrato) – formaggi caprini freschi e stagionati. Robiola fresca in assaggio.
- Antica Edilizia di Sabatini Gianmaria (Olivola) – opere realizzate con la Pietra da Cantoni del Monferrato, capolavori che non lasciano nessuno indifferente.
- Scaloppinee (Ottiglio) – dipinti a mano, eleganza e finezza in ogni quadro.
La storia dell’olio nel Monferrato è stata interrotta in passato, ma oggi la tradizione sta tornando e piano piano si sta riaffermando. Negli ultimi anni, l’olio del Monferrato sta rialzando la testa, confermando la sua qualità e identità, pur rimanendo una produzione di nicchia.
Grazie a eventi come questo, la cultura dell’olio locale è sempre più diffusa perché, una volta assaggiati, questi prodotti troveranno sicuramente il loro posto nelle cucine e nei cuori dei consumatori.


























