HomeNotizieLanghe, Monferrato e Roero al secondo posto tra le migliori destinazioni vinicole...

Langhe, Monferrato e Roero al secondo posto tra le migliori destinazioni vinicole d’Europa per il 2027

Le colline di Langhe, Monferrato e Roero conquistano il secondo posto nella classifica delle 12 migliori destinazioni vinicole d’Europa per il 2027, pubblicata dal portale internazionale European Best Destinations. Davanti al territorio piemontese si posiziona soltanto la Štajerska, regione vinicola della Slovenia, mentre sul terzo gradino del podio figura la Ribeira Sacra, in Spagna.

Il risultato assume particolare rilievo perché la graduatoria non considera esclusivamente la qualità dei vini, ma prende in esame anche l’offerta turistica, il patrimonio culturale, la gastronomia e le caratteristiche del paesaggio. Le colline piemontesi hanno ottenuto 18,8 punti su 20 nella valutazione complessiva della regione vinicola e 9,7 su 10 per le esperienze enoturistiche.

La selezione, curata da European Best Destinations, organizzazione con sede a Bruxelles che si occupa di promozione turistica europea, è partita dall’analisi di oltre 90 territori del vino. Da questa prima ricognizione sono state individuate dodici destinazioni, valutate secondo diversi parametri: patrimonio storico, vitigni e stili di vinificazione, presenza di cantine visitabili, percorsi enoturistici, ricettività, ristorazione, sostenibilità e accessibilità.

Per Langhe, Monferrato e Roero, tra gli elementi maggiormente apprezzati figurano il Nebbiolo, il Tartufo Bianco d’Alba e il paesaggio autunnale, quando i vigneti assumono colorazioni che vanno dal giallo al rosso e il calendario delle visite si intreccia con quello della vendemmia e degli appuntamenti gastronomici.

La scelta del portale pone l’attenzione su un territorio che negli anni ha sviluppato un’offerta turistica sempre più articolata, partendo dalla produzione vinicola per coinvolgere cantine, strutture ricettive, ristoranti, borghi e attività all’aria aperta.

Nelle Langhe, il Nebbiolo è alla base di denominazioni conosciute a livello internazionale come Barolo e Barbaresco, mentre nel Roero trova espressione sia nei rossi sia nella produzione del Roero Arneis, ottenuto dall’omonimo vitigno a bacca bianca. Il Monferrato presenta una varietà altrettanto ampia, dalla Barbera d’Asti al Nizza DOCG, fino al Moscato d’Asti e all’Asti Spumante.

Sono territori differenti per conformazione, vitigni e storia produttiva, ma abbastanza vicini da permettere al visitatore di passare, anche nell’arco di pochi giorni, dalle cantine storiche alle piccole aziende familiari, dai castelli ai percorsi tra i vigneti.

Un patrimonio che ha ottenuto nel 2014 il riconoscimento dell’UNESCO, con l’iscrizione dei Paesaggi vitivinicoli del Piemonte: Langhe-Roero e Monferrato nella Lista del Patrimonio Mondiale. Il sito comprende sei componenti, tra cui la Langa del Barolo, le colline del Barbaresco, il Castello di Grinzane Cavour, le aree del Nizza e della Barbera, Canelli con l’Asti Spumante e il Monferrato degli Infernot.

Il riconoscimento UNESCO riguarda specifiche aree vitivinicole e testimonia il valore di un paesaggio modellato nei secoli dalla coltivazione della vite. Le vigne, i borghi, gli edifici agricoli e le cantine costituiscono ancora oggi una parte fondamentale dell’economia locale e delle proposte rivolte ai turisti.

L’autunno resta uno dei periodi di maggiore richiamo, soprattutto grazie al Tartufo Bianco d’Alba, protagonista della stagione gastronomica, e alla possibilità di visitare le cantine durante o subito dopo la vendemmia. Non è però soltanto il richiamo dei prodotti più conosciuti a sostenere il turismo: negli ultimi anni sono cresciute anche le proposte dedicate a camminate, itinerari in bicicletta, visite culturali e soggiorni nelle strutture ricettive del territorio.

A commentare il secondo posto è Mariano Rabino, presidente dell’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero: «Un riconoscimento che rende onore al lavoro quotidiano e alla capacità di fare squadra di un territorio che da anni si mantiene ai primi posti, in Italia e in Europa, nelle preferenze dei turisti».

Rabino richiama anche la necessità di continuare a lavorare sull’evoluzione dell’offerta: «Tuttavia, non ci si deve fermare, ma rimanere al passo di un settore in continua evoluzione: la nostra destinazione si confronta quotidianamente con la filiera turistica locale con uno sguardo sempre attento ai nuovi trend turistici».

La classifica del 2027 permette inoltre di confrontare il Piemonte con alcune delle principali aree vinicole europee. Al primo posto si trova la Štajerska, nella Slovenia nordorientale, premiata con 19,5 punti su 20 e 9,8 su 10 per le esperienze legate al vino. La regione comprende territori come Maribor e Ptuj, conosciuti per le antiche cantine, i vigneti collinari e la produzione di vini bianchi.

Al terzo posto, con 18,5 punti su 20, si trova invece la Ribeira Sacra, in Galizia, dove la viticoltura si sviluppa anche su ripidi terrazzamenti lungo i fiumi Sil e Miño, con il vitigno Mencía tra i principali protagonisti.

Seguono il Kamptal, in Austria, e il Chianti Rufina, in Toscana, rispettivamente al quarto e quinto posto. La sesta posizione è occupata dalle francesi Sancerre e Pouilly-Fumé, seguite dall’Etna, in Sicilia, e da Saumur e Anjou, nella Valle della Loira.

A completare le dodici destinazioni sono la Wachau, in Austria, la Valle d’Aosta, l’Alentejo, in Portogallo, e Naoussa, in Grecia.

L’Italia conta dunque quattro territori tra i primi dodici, con Langhe, Monferrato e Roero davanti alle altre destinazioni nazionali presenti nella graduatoria.

Per il territorio piemontese il secondo posto rappresenta soprattutto un risultato importante sul piano della visibilità internazionale. La classifica si rivolge infatti a viaggiatori interessati non soltanto ad acquistare o degustare vino, ma anche a conoscere i luoghi nei quali viene prodotto, incontrare i vignaioli e dedicare più giorni alla visita.

È su questo terreno che Langhe, Monferrato e Roero continuano a confrontarsi con le altre grandi regioni vinicole europee: una rete di produttori, ristoratori e operatori dell’ospitalità che deve rispondere a una domanda turistica sempre più diversificata, preservando allo stesso tempo il paesaggio agricolo da cui dipende buona parte della sua attrattività.

Le 12 migliori destinazioni vinicole d’Europa per il 2027

La graduatoria di European Best Destinations comprende dodici territori europei, selezionati tra oltre 90 destinazioni enoturistiche. L’Italia è il Paese più rappresentato, con quattro regioni vinicole presenti nella classifica.

  1. Štajerska – Slovenia
  2. Langhe, Monferrato e Roero – Italia
  3. Ribeira Sacra – Spagna
  4. Kamptal – Austria
  5. Chianti Rufina – Italia
  6. Sancerre e Pouilly-Fumé – Francia
  7. Etna – Italia
  8. Saumur e Anjou – Francia
  9. Wachau – Austria
  10. Valle d’Aosta – Italia
  11. Alentejo – Portogallo
  12. Naoussa – Grecia

Con il secondo posto, Langhe, Monferrato e Roero guidano le destinazioni italiane, precedendo Chianti Rufina, Etna e Valle d’Aosta. Un piazzamento che rafforza la visibilità internazionale delle colline piemontesi e della loro offerta enoturistica.

Ricetta di primavera: risotto allo zafferano, asparagi e Prosciutto di Modena DOP

Con l’arrivo della primavera cambiano colori e profumi in cucina, e anche i piatti si alleggeriscono, lasciando spazio a ingredienti di stagione e a...

Müller Thurgau: a Cembra si celebra il vino di montagna (28-30 giugno 2024)

Torna l'appuntamento imperdibile per gli amanti del Müller Thurgau: dal 28 al 30 giugno 2024, la Val di Cembra ospiterà la 37^ edizione di...

Vini delle terre alte: Assaggi in Quota a Torino, sabato 20 maggio

Il cuore di Torino si anima con un evento che celebra la passione per le "terre alte", unendo enoteche, librerie e musei in un...

Ultimi Articoli