Cinquanta aziende, quasi 180 vini ai banchi d’assaggio e circa 90 etichette di Pinot Grigio destinate a una degustazione tecnica per la stampa. Sono i numeri della seconda edizione di Collio Evolution, organizzata dal Consorzio Tutela Vini Collio dal 24 al 26 ottobre 2026 tra Gorizia e Cormons. Tre giornate che coinvolgeranno produttori, giornalisti e operatori del settore, con masterclass guidate da Daniele Cernilli e Cristina Mercuri MW e la presentazione di una nuova indagine di Nomisma Wine Monitor dedicata alla presenza dei vini del Collio nella ristorazione.
Dopo il debutto del 2025, quando l’attenzione era stata rivolta al Friulano, quest’anno il Consorzio ha scelto di approfondire il Pinot Grigio, uno dei vitigni più conosciuti a livello internazionale e una presenza importante nella viticoltura locale. Il tema dell’edizione, “Oltre il vitigno. Dalla terra al calice: l’essenza identitaria del Pinot Grigio”, nasce dalla volontà di mettere a confronto le diverse interpretazioni di un’uva spesso associata a uno stile facilmente riconoscibile, ma capace di risultati molto differenti a seconda delle condizioni di coltivazione e delle scelte in cantina.
Nel Collio, il Pinot Grigio ha una storia che risale alla metà dell’Ottocento, quando venne introdotto dal conte Teodoro De La Tour. Oggi rappresenta quasi il 30% della produzione della denominazione e viene vinificato in versioni che possono variare per struttura, intensità aromatica e colore, arrivando anche alle sfumature ramate.
A incidere sulle caratteristiche dei vini sono i vigneti collinari, le esposizioni e soprattutto la ponca, il terreno composto da strati di marne e arenarie che caratterizza buona parte del territorio. La degustazione tecnica prevista durante Collio Evolution permetterà di confrontare circa 90 Pinot Grigio di produttori e annate differenti, per osservare quanto possa cambiare l’espressione dello stesso vitigno all’interno della denominazione.
«La risposta dei produttori ci dice che, in un solo anno, Collio Evolution è diventato un appuntamento in cui la Denominazione si riconosce», dichiara Luca Raccaro, presidente del Consorzio Tutela Vini Collio. «Portare cinquanta aziende a confrontarsi sul Pinot Grigio significa mostrare quante letture diverse il nostro territorio sa dare di un vitigno che il mondo crede di conoscere».
La partecipazione coinvolgerà anche la stampa internazionale, con oltre 50 giornalisti attesi dall’Italia e da Paesi come Stati Uniti, Brasile, Polonia, Austria, Regno Unito, Canada e Paesi Bassi.
Da Gorizia a Cormons, il programma delle tre giornate
L’apertura è prevista sabato 24 ottobre a Gorizia, dove alle 16.00, nella sede dell’UGG, Daniele Cernilli guiderà una masterclass dedicata al Pinot Grigio del Collio. Il critico e giornalista enologico accompagnerà i partecipanti attraverso una selezione di vini della denominazione, approfondendo le differenze stilistiche e le caratteristiche che emergono dalle diverse zone di produzione.
La giornata proseguirà alle 18.30 nella Sala Verdi di Palazzo De Bassa, dove la Camera di Commercio Venezia Giulia ospiterà la presentazione di “Collio Experience – La parola all’Horeca”, la nuova ricerca realizzata da Nomisma Wine Monitor per il Consorzio. L’indagine rappresenta il secondo capitolo di un lavoro avviato nel 2025, quando erano stati coinvolti 1.500 consumatori italiani per analizzare la conoscenza e la percezione del marchio Collio. I risultati avevano collocato la denominazione tra i territori collinari maggiormente riconosciuti per la produzione di vini bianchi di qualità. Questa volta l’attenzione si sposta su ristoranti, locali e strutture ricettive, per comprendere come i professionisti del settore conoscano i vini del Collio, quali criteri utilizzino per selezionarli e in che modo li propongano ai clienti. Una prospettiva particolarmente importante per una denominazione che può contare su numerose varietà a bacca bianca e che deve confrontarsi con un mercato nel quale la riconoscibilità del territorio non coincide necessariamente con la presenza nelle carte dei vini. A illustrare i risultati sarà Denis Pantini, responsabile di Nomisma Wine Monitor, in dialogo con Luca Raccaro. L’incontro sarà moderato da Sebastiano Barisoni, vicedirettore esecutivo di Radio 24, e sarà seguito da uno standing dinner.
«Dopo la ricerca sui consumatori, era naturale dare la parola a chi il vino lo porta in tavola ogni giorno», commenta Lavinia Zamaro, direttrice del Consorzio Collio. «I dati sul canale Horeca saranno uno strumento concreto per le nostre aziende e Collio Evolution è il luogo giusto per condividerli con produttori, stampa e operatori».
Domenica 25 ottobre gli appuntamenti si sposteranno a Cormons. All’Enoteca di Cormons, Cristina Mercuri, prima donna italiana ad aver conseguito il titolo di Master of Wine, condurrà una masterclass riservata alla stampa. La degustazione approfondirà le diverse espressioni del Pinot Grigio del Collio, con particolare attenzione al rapporto tra il vitigno, i suoli e le tecniche produttive. Nella stessa sede, domenica e lunedì, i giornalisti potranno proseguire gli assaggi attraverso la selezione tecnica di circa 90 etichette, confrontando interpretazioni aziendali e annate.
Cinquanta produttori ai banchi d’assaggio aperti al pubblico
Il programma non sarà riservato soltanto alla stampa e agli operatori. Domenica 25 e lunedì 26 ottobre, le Sale Civica e di Rappresentanza del Comune di Cormons ospiteranno i banchi d’assaggio delle 50 aziende partecipanti.
La selezione comprenderà quasi 180 vini della denominazione. Accanto al Pinot Grigio sarà possibile degustare Friulano, Ribolla Gialla, Malvasia, Sauvignon e Collio Bianco, oltre alle produzioni a bacca rossa, spesso meno conosciute rispetto ai bianchi che hanno contribuito alla notorietà del territorio.
La presenza diretta dei produttori consentirà di approfondire le caratteristiche delle singole etichette e di confrontare vini provenienti da zone diverse del Collio, senza limitarsi alla varietà scelta come protagonista dell’edizione.
I banchi d’assaggio saranno aperti domenica 25 ottobre dalle 11.00 alle 17.00 e lunedì 26 ottobre dalle 11.00 alle 16.00.




