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La But Gourmet conquista la Piana di Riale

Sei rinomati chef hanno contribuito al grande successo di BUT Gourmet sulla pittoresca Piana di Riale, offrendo un pranzo all’aperto immerso nel verde in segno di solidarietà.

L’evento ha attirato 100 ospiti e si è svolto il sabato 1 luglio. Un’altra emozionante competizione di trail running, chiamata BUT Formazza, tornerà il sabato 8 luglio.

I proventi generati dalla But Gourmet, organizzata da Formazza Event, saranno devoluti a favore delle persone colpite dall’alluvione in Romagna, in collaborazione con la Fondazione La Stampa – Specchio dei Tempi. Questi fondi contribuiranno al progetto di ripartenza degli artigiani e dei commercianti che hanno perso tutto a causa delle recenti inondazioni.

Ogni chef ha avuto il compito di preparare un piatto che mettesse in risalto il ruolo dei fiori e delle piante in cucina.

La supervisione dell’evento è stata affidata allo chef Matteo Sormani, proprietario della locanda Walser Schtuba a Riale. Il suo ristorante propone menù deliziosi che combinano cucina sperimentale e utilizzo di prodotti autoctoni, incluso pane e pizza fatti in casa. Per l’occasione, ha creato il “Vitello Alpino“: una combinazione di vitello alla griglia, pino mugo, fieno e millefoglie di patate.

Accanto a lui c’erano chef come Marco Sacco, che ha ottenuto due stelle Michelin per il suo ristorante Piccolo Lago a Verbania e una stella Michelin per il suo Piano 35 a Torino. Alla But Gourmet, ha presentato un piatto chiamato “Terra Madre“, che ha coinvolto 56 ingredienti, vegetali provenienti dal sottosuolo e un micro orto aeroponico chiamato Seedlip Garden. Questo piatto comprendeva diverse consistenze e cotture di verdure del sottosuolo, come patate affumicate, cipolle in carpione, barbabietole con cannella e cumino, asparagi crudi, carote, tartufo nero e funghi porcini, accompagnate da erbe vive provenienti dall’agricoltura aeroponica.

Il giovane chef Norman Berini, noto per il suo ristorante Le Vie del Borgo a Toceno nella Valle Vigezzo (VB), ha presentato il suo piatto chiamato “Supplì in Ossola“: una sfera fritta di risotto mantecato all’aglio orsino, impanata con segale e servita su una spuma di porri e patate con croccante di crudo vigezzino.

Corrado Scaglione, dopo aver girato l’Italia e l’estero con la sua esperienza culinaria, ha messo a disposizione la sua creatività presso il ristorante Lipen a Triuggio (MB). Ha preparato il “Cannolo Salato“: un cannolo di pizza ripieno di salsiccia di Bra, accompagnato da una fonduta fredda di Roccaverano con nocciole fresche e conserva di pomodori verdi.

Sabina Villaragia, una talentuosa chef che ha acquisito esperienza a Londra e ora gestisce la cucina di Villa Pizzini sulla vetta del Mottarone (VB), ha presentato il “Plin del Mottarone“: ravioli “plin” ripieni di ricotta d’alpe, accompagnati da tarassaco, borragine e brodo di patate arrosto.

Renato Bosco, soprannominato “pizzaricercatore” e noto per le sue pizzerie Renato Bosco Pizzeria e “Saporè Pizza Bakery” a San Martino Buon Albergo (VR), ha sorpreso il pubblico con un’anteprima del “Panettone 2023“. Questo lievitato estivo è stato realizzato con i frutti dell’estate e accompagnato da una leggera crema, per una conclusione dolce.

Durante l’intera giornata, che fa parte della prima edizione del festival dei Fiori, sono state organizzate numerose attività. Alcune di queste attività, come la passeggiata al Giardino Botanico del Kastel, il riconoscimento delle erbe coltivate e la degustazione di tisane floreali, i massaggi olistici con oli essenziali aromatizzati al bergamotto, gelsomino, rosa e lavanda, e le sessioni di Reiki con colloqui individuali ed energizzazioni, hanno continuato anche il giorno successivo. Sono state offerte anche meditazioni di gruppo, lezioni di yoga e pilates, giochi per bambini, musica popolare e mercatini di prodotti biologici e artigianali.

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