La vendemmia 2021 resterà impressa nella memoria della famiglia Chiarlo come una delle annate più straordinarie degli ultimi decenni. Condizioni climatiche perfette e un equilibrio naturale quasi irripetibile hanno dato vita a Barolo 2021 di qualità eccezionale, già considerati da molti da collezione.
«Definirei il 2021 la Grande Annata per eccellenza; ha rari tratti che mi ricordano il 1990 e il 2001», racconta Stefano Chiarlo, enologo e vineyard manager alla guida della cantina insieme al fratello Alberto. «Settembre e inizio ottobre sono stati mesi chiave, segnati da giornate asciutte e luminose, con notevoli escursioni termiche tra giorno e notte, condizioni ideali per una maturazione lenta e graduale dei tannini e dei polifenoli. Una combinazione che ha permesso al nebbiolo di svilupparsi con grande complessità, profondità e tannini setosi, pilastro fondamentale per trasformarsi in Barolo di eccezionale carattere e perfetti per il lungo invecchiamento. I caratteri dei cru di provenienza sono netti e precisi già ora, a differenza di altre grandi annate per cui occorreva attendere più a lungo per avere un’espressività così lampante».
La precisione in vigna ha fatto la differenza. Secondo Chiarlo, la gestione dei diradamenti, la tempistica della raccolta e l’attenzione capillare a ogni parcella hanno trasformato un’annata già favorevole in un risultato impeccabile. «Le fotografie che ho scattato in vendemmia sembravano dipinti: dimensione e colore degli acini, cambio di colore delle foglie… un perfetto equilibrio che in natura è, per definizione, irrealizzabile».
I Barolo 2021 si stanno rivelando fin d’ora intensi, armonici e profondi, capaci di esprimere la continuità qualitativa che da sempre contraddistingue la cantina. «È la terza annata consecutiva a cinque stelle: dopo la 2019, più speziata e austera, e la 2020, con bouquet ricchi e tannini morbidi e rotondi, la 2021 è la più completa. I vini hanno bouquet espressivi e variegati già nella fase giovanile, mentre al gusto risultano profondi, ricchi, con trama di tannini fitti e setosi. È un’annata che si può apprezzare già dopo pochi anni e che riserverà grandi emozioni in futuro».



