Quando il cioccolato incontra la nocciola e prende forma ispirandosi al tartufo d’Alba, nasce qualcosa di inaspettato: è Tartufo Regale, creazione dello chef stellato Ugo Alciati del Ristorante Guido, inserito nel progetto della Villa Narrante di Fontanafredda. Questo “tartufo” non è fungo, ma pralina d’autore: realizzato con cacao Criollo venezuelano — tra i più pregiati e rari al mondo — e con la Nocciola Tonda Gentile IGP Piemonte, vanta una lavorazione artigianale suddivisa in oltre trenta passaggi manuali. Il risultato? Una forma e un colore che simulano fedelmente i migliori tartufi d’Alba, e una struttura tanto elegante da poter essere affettata in lamelle per impreziosire dessert o abbinata a distillati.
Il concept alla base del progetto è tanto gastronomico quanto simbolico: il tartufo diventa un modello estetico, non un ingrediente. Come recita il sito ufficiale, “TARTUFO REGALE … dove TRUFFLE does not become an ingredient, but a model for creating an aesthetic fusion that exploits only their color and shape, leaving it to hazelnuts to unlock the secrets of a unique combination of flavors.“
Alla base della distribuzione e dello sviluppo di Tartufo Regale vi è la partnership con GLP, la holding dolciaria del gruppo TCN, presieduta da Giuseppe Bernocco e Sebastiano Astegiano. GLP controlla marchi storici del panorama piemontese come Galup, Streglio, Mandrile Melis, Pasticceria Cuneo e Golosi di Salute.
La genesi di Tartufo Regale affonda nella filosofia di Ugo Alciati, che punta a “capire la natura degli ingredienti, rispettare il lavoro di chi li produce, imparare dalla terra” (come afferma nel profilo ufficiale). La sua cucina, al Ristorante Guido (oggi in Fontanafredda / Serralunga d’Alba), esprime un rigore elegante, con piatti essenziali che valorizzano il territorio. In questo contesto, il Tartufo Regale si colloca come un dessert-pralina couture, dove estetica, tecnica e materia prima entrano in dialogo.
La lavorazione artigianale e la produzione limitata sono aspetti chiave del progetto: si parla di “limited production“, “100 % handmade” e “ingredienti naturali, senza conservanti, coloranti o aromi artificiali“.
Nelle sue applicazioni, può essere affettato in lamelle – proprio come un tartufo – per guarnire un gelato, un dessert al piatto o essere accompagnato da distillati in una degustazione.



