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Le Donne del Vino, Daniela Mastroberardino rieletta presidente nazionale

Identità, formazione e cultura del vino restano i punti di riferimento del nuovo mandato di Daniela Mastroberardino, rieletta presidente nazionale dell’Associazione Le Donne del Vino per il triennio 2026–2028. La decisione è arrivata all’unanimità dal nuovo Consiglio nazionale, che ha confermato la fiducia dopo il primo mandato, svolto tra il 2023 e il 2025, riconoscendo il lavoro portato avanti in una fase di crescita e di profondo cambiamento dell’Associazione.

Imprenditrice del vino e figura di riferimento per la cultura enologica campana e italiana, Daniela Mastroberardino guida insieme al fratello l’azienda Terredora Di Paolo, realtà impegnata nella valorizzazione dei vitigni autoctoni dell’Irpinia.

«Un secondo mandato non è un punto di partenza, ma un momento di consapevolezza – ha dichiarato –. È il tempo di riconoscere il cammino fatto e di scegliere, con ancora più responsabilità, la direzione futura».

Accanto alla presidente, il nuovo Consiglio nazionale conferma le vicepresidenti Francesca Poggio (Piemonte, vicaria), Marianna Cardone (Puglia), Paola Longo (Lombardia) e si compone di un gruppo che rappresenta l’Italia del vino nelle sue diverse espressioni territoriali e professionali: Roberta Urso e Dominique Marzotto (Sicilia), Federica Cecchi (Toscana), Maria Teresa Santaguida (Calabria), Cristiana Cirielli (Friuli Venezia Giulia), Antonietta Mazzeo (Emilia Romagna), Floriana Risuglia (Lazio), Lorella Di Porzio (Campania).
Elette anche le probiviri: Romina Togn (Trentino Alto Adige), Marzia Morganti Tempestini (Toscana) e Michela Guadagno (Campania).

Un’associazione in crescita

Nel triennio appena concluso, Le Donne del Vino hanno registrato una crescita significativa, passando da circa 1.000 socie nel 2023 alle attuali 1.250. Un’evoluzione che ha ampliato il profilo dell’Associazione, aprendosi a nuove professionalità: comunicatrici, architette, avvocate ed esperte di marketing si affiancano oggi a produttrici, ristoratrici, sommelier e giornaliste, che restano parte centrale del progetto.

Il nuovo mandato si apre in una fase complessa per il settore vitivinicolo, segnata dal rallentamento dei consumi e da cambiamenti culturali e sociali profondi. «Per questo sentiamo ancora più forte la responsabilità di lavorare sulla diffusione di una cultura del bere consapevole, capace di parlare ai giovani e di investire sulla formazione come strumento di futuro», afferma Daniela Mastroberardino.

In questa direzione si inserisce lo sviluppo del progetto D-Vino, rivolto agli studenti degli istituti turistici e alberghieri, con l’obiettivo di trasmettere il valore del vino come patrimonio culturale e come espressione di territori, competenze e responsabilità.

Parallelamente, l’Associazione intende rafforzare il proprio ruolo nel dibattito pubblico, affrontando temi centrali come sostenibilità, responsabilità sociale ed evoluzione degli stili di consumo. Proseguirà inoltre il lavoro di consolidamento della rete internazionale e del dialogo tra le donne del vino nel mondo, nella convinzione che il confronto globale rappresenti una leva fondamentale per la crescita culturale e professionale.

Lo sguardo è già rivolto al 2028, anno in cui Le Donne del Vino festeggeranno i quarant’anni dalla fondazione, un passaggio simbolico che segnerà una nuova tappa nella storia dell’Associazione.

Chi sono Le Donne del Vino

Fondata nel 1988, Le Donne del Vino è oggi la più grande associazione mondiale dedicata all’enologia al femminile. Conta 1.250 socie tra produttrici, enotecarie, sommelier, ristoratrici, giornaliste, architette, avvocate e professioniste del settore ed è presente in tutte le regioni italiane attraverso delegazioni attive e coordinate.

Associazione senza scopo di lucro, promuove la cultura del vino e il ruolo delle donne lungo l’intera filiera vitivinicola. Realizza studi sul gender gap in cantina, incentiva l’adozione del vetro leggero e collabora con università ed enti formativi per offrire percorsi di aggiornamento e alta formazione, in particolare nei settori del marketing e della comunicazione.

Dal 2021 porta avanti il progetto D-Vino, che introduce l’insegnamento del vino negli istituti alberghieri e turistici italiani, con una partecipazione crescente delle regioni. Accanto a questo, l’Associazione valorizza l’identità locale attraverso progetti culturali come il primo ricettario italiano ispirato al vino e ai vitigni autoctoni, le degustazioni dedicate ai vitigni reliquia e ai vigneti antichi, oltre alla promozione del turismo del vino.

Dal 2019 Le Donne del Vino hanno avviato una partnership internazionale con dodici associazioni estere del vino al femminile, dando vita al Forum Mondiale delle Donne del Vino, appuntamento annuale di confronto sui grandi temi del settore. L’ultimo incontro si è tenuto a Roma nel novembre 2024.
Da sempre impegnata nel sociale, l’Associazione è attiva anche nel contrasto alla violenza sulle donne attraverso campagne di sensibilizzazione, convegni e raccolte fondi.

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