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Le donne della ristorazione 2026: Ilaria Grando e l’arte dell’ospitalità al Rezzano Cucina e Vino

Chef, imprenditrici, direttrici di sala, manager: professioniste che ogni giorno guidano ristoranti, organizzano brigate e costruiscono progetti che fanno crescere la ristorazione contemporanea. Con questa serie di ritratti raccontiamo alcune protagoniste del settore, donne che attraverso il lavoro, le idee e la presenza concreta portano avanti i loro progetti e contribuiscono allo sviluppo dei locali e dei territori in cui operano.

Dietro al riconoscimento Michelin 2026 del ristorante Rezzano Cucina e Vino di Sestri Levante si intrecciano storie di famiglia, memoria gastronomica e una visione contemporanea dell’accoglienza. In questo percorso un ruolo centrale è quello di Ilaria Grando, figura chiave della sala e dell’ospitalità del ristorante.

La storia del locale affonda le radici nella tradizione familiare dei Rezzano. Tutto parte con i nonni, protagonisti della storica Fiammenghilla dei Fieschi, casa di famiglia e tra i primi ristoranti italiani guidati da una donna stellata, Gabriella Paganini, che conduceva l’attività insieme al marito Giancarlo Rezzano. Da quella esperienza prende forma una continuità che attraversa le generazioni e arriva fino a oggi.

Oggi Rezzano Cucina e Vino è il risultato del lavoro condiviso tra Matteo Rezzano, lo chef Jorg Giubbani e Ilaria Grando, moglie di Matteo, che porta nella sala una naturale inclinazione per l’ospitalità.

Milanese, con un passato come event manager alle Fonderie Milanesi, Ilaria Grando arriva a Rezzano Cucina e Vino nel 2019. Da allora accoglie gli ospiti con uno stile attento e personale, costruendo un rapporto diretto con il pubblico e contribuendo a definire l’identità del ristorante. Nel 2025 riceve il Premio Ospitalità di Tavole DOC Liguria, riconoscimento che valorizza il suo lavoro nella gestione della sala.

Insieme a Matteo Rezzano e alla sua famiglia ha accompagnato l’evoluzione del ristorante verso una proposta di fine dining essenziale, basata su equilibrio, precisione e rispetto per il territorio.

Dal 2025 il progetto gastronomico si arricchisce della collaborazione con lo chef Jorg Giubbani, talento ligure classe 1992 che aveva conquistato la stella Michelin con Orto a Moneglia e che ha scelto di tornare nella sua città natale per intraprendere questa nuova esperienza. Il risultato è un percorso costruito a più mani, in cui cucina e ospitalità dialogano per raccontare il territorio ligure attraverso una visione contemporanea.

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