Nel 2025 Podere Forte avvia una collaborazione con Exrea, start up innovativa del gruppo Benefind, nata come spin-off dell’Università di Firenze, per sviluppare una Virtual / Augmented Reality Experience che accompagna l’utente dal vigneto alla bottiglia attraverso un percorso interattivo.
L’obiettivo è estendere l’esperienza del Podere oltre la visita fisica, offrendo la possibilità di esplorare luoghi, processi produttivi e scelte aziendali anche a distanza. La realtà immersiva diventa così uno strumento narrativo contemporaneo, capace di restituire la complessità dell’azienda con un linguaggio accessibile.
La Podere Forte Virtual Reality Experience è fruibile con Meta Quest 3: una volta indossato il visore, l’utente entra in un ambiente digitale navigabile, può muoversi, orientare lo sguardo e interagire con le mani per aprire contenuti di approfondimento e scoprire i diversi ambiti dell’attività. L’impostazione è intuitiva, pensata per favorire l’interazione senza mediazioni tecniche.
Alla base del progetto resta il “Sistema Forte”, modello integrato che unisce agricoltura, allevamento e produzione vinicola. «Lavoriamo i campi come 2000 anni fa e in cantina siamo 200 anni avanti». Così Pasquale Forte sintetizza un approccio che recupera la cultura contadina affiancandola a tecniche avanzate e a un’agricoltura di precisione.
La produzione vinicola, interamente biodinamica e biologica, rappresenta l’asse centrale dell’azienda. Accanto alle vigne, allevamenti di suini di razza Cinta Senese, vacche Chianina, pecore Suffolk e animali da cortile, nutriti con foraggi e sementi di origine biodinamica. Un sistema che mette in relazione ambiente, lavoro umano e scelte produttive, e che la tecnologia contribuisce ora a raccontare con nuovi strumenti.
«L’esperienza non è un percorso chiuso: può essere continuamente aggiornata con nuovi contenuti, stagionalità, lavorazioni e momenti di vita del Podere. – Racconta Giovanni Mazzoni, direttore commerciale e marketing di Podere Forte – Anche la produzione del materiale è stata parte dell’avventura: un lavoro creativo e “divertente”, pensato per far emergere dettagli, atmosfera e competenze».
Il progetto rappresenta un primo lancio nel settore vitivinicolo e propone un diverso modo di comunicare il vino, affidando all’utente un ruolo attivo. Lo sottolinea Irene Capecchi, founder di Exrea: «Siamo in un ambiente dove viene messo sempre avanti a tutto il prodotto. Ad oggi possiamo andare oltre a questo».
A guidare lo sviluppo operativo è Tommaso Borghini, project manager, che coordina un lavoro in cui tecnologia, contenuti e visione procedono insieme.
Con la Podere Forte Virtual Reality Experience, la visita non è più soltanto legata alla presenza in azienda, ma si estende in una dimensione digitale, aggiornabile nel tempo e pensata per avvicinare il pubblico alla realtà produttiva del Podere.




