Alle OGR di Torino, la decima edizione di Grandi Langhe e il Piemonte del Vino 2026 ha riunito oltre 6.500 operatori tra buyer, importatori e stampa specializzata, offrendo una panoramica ampia delle denominazioni piemontesi. In questo contesto abbiamo incontrato Savio Daniele, dell’azienda Le Strette, con sede a Novello, nel territorio del Barolo.
L’azienda nasce nel 1997 dall’iniziativa dei fratelli Mauro Daniele e Savio Daniele, che raccolgono l’eredità agricola di famiglia avviando un progetto vitivinicolo radicato nelle colline di Novello. Il nome richiama l’antica borgata in cui si trova la cantina, una strada stretta che attraversa il piccolo nucleo storico del paese e identifica la zona.
I vigneti si estendono tra Novello e Barolo, in un’area storicamente vocata al Nebbiolo. La dimensione resta contenuta: circa 7 ettari di vigne e una produzione intorno alle 25.000 bottiglie, seguite direttamente in tutte le fasi, dalla campagna alla cantina.
La produzione comprende diverse interpretazioni di Barolo D.O.C.G., provenienti da parcelle e menzioni geografiche del comune di Novello, accanto a Barbera d’Alba, Dolcetto d’Alba e Nebbiolo d’Alba. Un’attenzione specifica è dedicata alla Langhe Nas-cëtta del Comune di Novello D.O.C., vitigno bianco storico che negli anni Novanta rischiava di scomparire e che alcune cantine, tra cui Le Strette, hanno contribuito a riportare in produzione.
Il lavoro si concentra sulla valorizzazione dei vitigni autoctoni e delle colline di Novello, con una lettura attenta delle differenze tra vigneti e annate, che emergono in modo netto nei vini.
L’incontro con Savio Daniele a Grandi Langhe 2026 ha permesso di approfondire una realtà che affianca Barolo e Nas-cëtta all’interno dello stesso percorso produttivo, mantenendo viva una parte significativa della viticoltura di Novello.


