HomeNotizieCarpineto presenta O’riginove: meno alcol, più libertà nel modo di bere vino

Carpineto presenta O’riginove: meno alcol, più libertà nel modo di bere vino

C’è una generazione che beve meno, ma sceglie con più attenzione, e nel vino cerca qualità, identità e leggerezza: è in questo scenario che nasce O’riginove, il nuovo frizzante naturalmente low alcol firmato Carpineto.

Il nome già racconta l’intenzione: un vino fuori dagli schemi, con una gradazione contenuta e un profilo pensato per adattarsi a stili di consumo diversi rispetto al passato. Una “nuvola” rossa vivace, giocata su freschezza e immediatezza, che punta a un approccio più libero ma consapevole.

L’idea si inserisce in un contesto in trasformazione. Secondo l’Osservatorio UIV-Vinitaly, i consumatori non diminuiscono, cambiano. Si beve meno nella quotidianità, ma cresce l’attenzione alla qualità e aumentano le occasioni di consumo fuori casa. La Generazione Z, pur numericamente più ridotta, mostra un interesse marcato: preferisce i rossi, alterna momenti di consumo più diradati, ma è disposta a sperimentare e a investire in esperienze nuove.

Il rapporto con il vino passa attraverso curiosità, piacere e anche una dimensione sociale: si beve perché piace, ma anche perché rappresenta uno stile. Il consumo si sposta verso ristoranti, wine bar, contesti meno formali, con una maggiore apertura verso proposte alternative.

È proprio su questo terreno che si colloca O’riginove, prima etichetta low alcol della casa toscana, pensata per un pubblico attento, informato e interessato a vini più leggeri senza rinunciare alla qualità.

«Era da tempo che pensavo e lavoravo a un vino che pur mantenendo tutte le caratteristiche migliori dell’essere vino rispondesse a nuovi stili di vita e consumi. Su con lo spirito Giù con l’alcol, potremmo dire… Finalmente ci sono riuscita», racconta Caterina Sacchet, enologa e co-produttrice insieme a Antonio Michael Zaccheo.

«O’riginove è un vino giovane, sangiovese 85% più vitigni autoctoni, con una rifermentazione che avviene in autoclave a temperature molto basse per mantenere la componente aromatica, un’esplosione di profumi.
Ha un residuo zuccherino basso tanto da essere classificato come un brut. La gradazione si mantiene più leggera, scegliendo il momento giusto di raccolta. In questo modo non si rinuncia alla qualità perché si continua a bere vino naturalmente a bassa gradazione, né alla sostenibilità perché il vino non viene manipolato successivamente per ridurne il tenore alcolico. Mentre invece il carattere frizzante deriva dalla rifermentazione naturale dei lieviti. Autentico, sostenibile, puro nel senso più bello del termine
».

Il progetto nasce da una visione che tiene insieme esperienza e rinnovamento, portata avanti dalla seconda generazione di Carpineto, attenta a intercettare nuove esigenze senza perdere il legame con il territorio.

«Il nuovo vino frizzante low alcol di Carpineto è pensato soprattutto per la Generazione Z, consumatori curiosi e consapevoli e che quando scelgono di bere vino cercano vini autentici che raccontino qualcosa oltre il sorso, e più leggeri. Ma gli stili di vita stanno cambiando non solo tra i più giovani e questo è un vino capace di unire il piacere, la gioiosità del bere vino ad una maggiore leggerezza, disimpegno, quindi adatto al bere in compagnia, al bere fuori. Persone che amano la convivialità e il benessere, che sanno cosa bere e scelgono di bere leggero e sostenibile», spiega Antonio Michael Zaccheo.

Anche l’identità visiva segue questa direzione. L’etichetta punta su colori accesi e dinamici, mentre il tappo a corona – progettato appositamente – riprende lo stesso linguaggio grafico. Le varianti cromatiche cambiano nel tempo, trasformando ogni bottiglia in un piccolo oggetto da conservare, quasi da collezionare.

Nel calice, O’riginove si presenta con un rosso rubino brillante e una spuma vivace. Al naso emergono note di frutti rossi freschi, dalla ciliegia alla mora fino al ribes, che anticipano un sorso leggero ed equilibrato, con una persistenza floreale sostenuta dalla struttura tannica del sangiovese. L’imbottigliamento precoce e le basse temperature preservano il profilo aromatico, rendendolo adatto a diversi abbinamenti.

Pensato per essere bevuto fresco, accompagna con facilità piccoli assaggi: finger food, piatti speziati, proposte etniche. Funziona con una tartare di tonno o con crostacei, ma anche con preparazioni più decise come pulled pork o bao all’anatra confit. Si presta a contesti informali, da un tagliere condiviso a una pausa all’aperto.

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