Novant’anni dopo la fondazione, Sant Ambroeus attraversa il 2026 con un calendario di iniziative che partono da Milano e si estendono alle sedi internazionali, segnando una tappa significativa per uno dei nomi più riconoscibili dell’ospitalità milanese.
Nato nel 1936 in Corso Matteotti come pasticceria e caffè, Sant Ambroeus si è trasformato nel corso dei decenni in un punto di riferimento per la città, frequentato da artisti, intellettuali e protagonisti della vita culturale milanese. Un’identità costruita nel tempo, che oggi continua a svilupparsi tra Milano, New York, The Hamptons, Palm Beach, Aspen e Parigi, con nuove aperture previste a Los Angeles, Dallas e Miami.
Le celebrazioni prenderanno il via il 21 aprile, in concomitanza con il Fuorisalone, con un’installazione nelle vetrine della sede milanese dedicata all’arte della pasticceria. Da qui si svilupperà un programma che accompagnerà l’intero anno, coinvolgendo anche le altre città in cui il marchio è presente.
A New York, durante Frieze, la parete di piatti del locale di Soho sarà reinterpretata attraverso una collaborazione artistica, trasformandosi in un racconto visivo della storia del brand. Un intervento che mette in relazione memoria e linguaggi contemporanei, seguendo una linea che attraversa tutte le iniziative previste per l’anniversario.
Accanto agli appuntamenti culturali, arrivano anche nuove proposte in cucina. Tra queste, una versione celebrativa della torta Principessa, rivisitata nei toni del borgogna, colore legato all’identità del marchio: pan di Spagna all’arancia, crema pasticcera, panna montata e una copertura di marzapane, in una rilettura che mantiene riconoscibile la struttura originale.
Per l’anniversario nasce anche “Milano ’36”, un cocktail che richiama le origini del brand. Preparato con Aperol, Amaretto Adriatico Bianco, Molinari e agrumi freschi, si presenta con un colore rosé e un profilo equilibrato, pensato per richiamare l’aperitivo milanese. Viene servito in un bicchiere personalizzato inciso con la colomba simbolo di Sant Ambroeus.
Nel corso dell’autunno è prevista inoltre una capsule collection in edizione limitata, composta da cappellino, sciarpa, tote bag e maglione. Oggetti pensati per chi segue il marchio e per una comunità che nel tempo si è consolidata attorno ai suoi spazi, disponibili online in quantità limitata.
A definire il percorso di Sant Ambroeus non sono soltanto ricette e luoghi, ma soprattutto le persone che ne hanno accompagnato l’evoluzione. Pasticceri, baristi, chef e personale di sala hanno contribuito a mantenere continuità e qualità nel servizio, spesso lavorando all’interno del gruppo per decenni. Una presenza costante che ha permesso di trasmettere competenze e gesti, mantenendo riconoscibile l’esperienza in ogni sede.
“Sant Ambroeus è sempre stato più di un semplice luogo dove mangiare”, afferma Gaetano Guarducci, Managing Partner. “Rappresenta uno stile di vita milanese — fatto di rituali, eleganza e autentica connessione umana. Celebrare novant’anni significa onorare la nostra storia, fermarsi a riconoscere e valorizzare ciò che Sant Ambroeus è oggi e, allo stesso tempo, continuare a evolverci con consapevolezza, preservando lo spirito che ci definisce fin dall’inizio.”
Ancora oggi a conduzione familiare, il marchio mantiene un’impostazione che privilegia continuità e coerenza. Che si tratti di Milano, Manhattan o Parigi, l’esperienza resta riconoscibile: attenzione al dettaglio, servizio misurato, una proposta che conserva legami con la matrice milanese pur adattandosi ai diversi contesti internazionali.



