A Torino, durante una degustazione dedicata alla stampa e agli operatori, Montalbera ha presentato due nuove etichette che segnano un passaggio nel percorso della cantina della famiglia Morando, da anni impegnata sul Ruchè e sul lavoro tra Monferrato e Langhe.
Fondata all’inizio del Novecento e oggi estesa su oltre 100 ettari vitati, Montalbera ha costruito un’identità precisa attorno al Ruchè di Castagnole Monferrato, vitigno che rappresenta il centro della ricerca aziendale. A raccontare questa evoluzione è stato Nino Falcone, enologo della cantina, che segue direttamente lo sviluppo dei vini e ne definisce l’impostazione tecnica e stilistica.
Durante la presentazione, Falcone ha illustrato due novità molto diverse tra loro, ma legate da una stessa visione produttiva.
La prima è il Ruchè di Castagnole Monferrato DOCG Riserva “Franco Morando”, nato da una selezione dei vigneti storici tra Castagnole Monferrato, Montemagno e San Vittore. Si tratta della seconda Riserva della cantina dopo Il Fondatore e nasce con l’obiettivo di ampliare il profilo del Ruchè, lavorando su maggiore struttura e capacità evolutiva nel tempo.
La seconda novità è il Metodo Classico Pas Dosé 140+1, da Pinot Nero in purezza, evoluzione del progetto 120+1. Un vino costruito su oltre 140 mesi sui lieviti, con un’impostazione precisa che punta sia sulla definizione stilistica sia sulla possibilità di utilizzo in abbinamento gastronomico.
La presentazione si è svolta negli spazi di Bifrò Torino, ristorante specializzato nella lavorazione della carne e nella cottura alla brace, guidato dallo chef e proprietario Roberto Pintadu. Il menu è stato costruito in funzione dei vini, accompagnando ogni passaggio della degustazione.
In apertura diverse etichette all’aperitivo, seguite dal Pas Dosé 140+1 Magnum abbinato agli antipasti e al cotto del Bifrò. La parte centrale ha visto il secreto di maiale iberico e il diaframma di angus USA accompagnati dal Ruchè Il Fondatore 2023 Magnum, mentre il nuovo Ruchè Riserva Franco Morando 2023 Magnum è stato servito con bistecca di vacca extra marezzata.
Chiusura con pre-dessert della casa e gelato alla crema di produzione interna, in abbinamento al Moscato d’Asti San Carlo 2025.
Un percorso costruito per mettere in relazione vini e cucina, ma anche per raccontare, attraverso le parole di Nino Falcone, la direzione intrapresa da Montalbera: da un lato l’approfondimento sul Ruchè, dall’altro l’apertura verso nuove tipologie capaci di dialogare con una ristorazione sempre più attenta agli abbinamenti.



