A Torino, la presentazione delle nuove etichette di Montalbera prende forma da Bifrò, il ristorante guidato da Roberto Pintadu, dove il lavoro sulla carne e sulla brace diventa parte integrante del racconto enologico.
È qui che la cantina ha scelto di svelare il Ruchè Riserva Franco Morando e il Metodo Classico Pas Dosé 140+1, inserendoli in un percorso costruito attorno agli abbinamenti e alla materia prima. Un contesto coerente, dove la cucina non accompagna semplicemente, ma dialoga con il vino.
In via Mazzini 23, Bifrò nasce dal progetto di Roberto Pintadu e di sua moglie Laura, con l’idea di costruire un indirizzo interamente dedicato alla carne di qualità. Griglia, frollatura e maturazione sono gli strumenti attraverso cui si sviluppa una proposta che nel tempo si è affermata come riferimento cittadino, fino a entrare anche in classifiche internazionali dedicate alle migliori steakhouse.
Il lavoro di Roberto Pintadu parte dalla brace, affinata negli anni come tecnica e come linguaggio. La selezione delle carni attraversa filiere e provenienze diverse, con una ricerca costante sulla resa finale nel piatto. Precisione e controllo guidano ogni passaggio, e proprio su questo equilibrio si è costruito il percorso di degustazione pensato per accompagnare i vini di Montalbera.
Ne è uscito un incontro che ha messo accanto il percorso di una cantina in evoluzione e quello di un ristorante torinese che ha costruito la propria identità attorno alla carne e alla brace, in un contesto in cui l’abbinamento è diventato parte integrante del racconto.



