Dal 1° maggio Concettina ai Tre Santi torna a Capri per la sua terza stagione, portando sull’isola il progetto firmato da Ciro Oliva che negli ultimi anni ha esteso l’identità della storica insegna napoletana oltre i confini del Rione Sanità.
L’indirizzo è quello di Via Madre Serafina, a pochi passi dalla Piazzetta. Qui, tra scorci sul mare e architetture tipiche dell’isola, prende forma uno spazio che conserva uno dei forni a legna più antichi di Capri, risalente al Cinquecento. L’ambiente richiama i colori del Mediterraneo: ceramiche, sedute in legno chiaro, tessuti vivaci e una terrazza scandita dalle colonne della tradizione locale.
L’approdo a Capri nasce dalla volontà di trasferire non solo una proposta gastronomica, ma un sistema di valori legato al territorio, al lavoro artigianale e alla dimensione sociale della pizza. L’impronta partenopea si adatta qui a un pubblico eterogeneo, mantenendo al centro ingredienti locali, fornitori dell’isola e una filiera corta.
Ciro Oliva resta il punto di riferimento del progetto, con un approccio che mette al centro convivialità e accessibilità. La pizza segue il solco napoletano: farina 00, lievitazione di 24 ore e un impasto che restituisce profumi e consistenze riconoscibili. Accanto alle basi classiche si sviluppa una proposta più ampia, costruita insieme a Vittorio La Pietra, presenza stabile a Capri per tutta la stagione.
Il menu ripercorre alcune delle preparazioni più note dell’insegna. Si parte con piatti pensati per la condivisione – Polpette, Panino Annarell’, Crocchettini, Sott’ e Ngopp – e si prosegue con le pizze, dalle versioni Marinara e Margherita fino a creazioni più articolate. Tra queste, l’impasto gastronomico del Tartufo Nero e della Costiera, con fior di latte, olio extravergine, basilico, pepe e zest di limone.
Non mancano proposte che richiamano in modo diretto la Campania, come la Pacchianella con San Marzano, pomodorino del Piennolo del Vesuvio DOP, olive nere, capperi, alici, origano e aglio di Napoli. Accanto, varianti come la Burro, Salmone e Caviale, cotte nel “ruoto” per ottenere una consistenza più marcata. In carta anche la pizza Fondazione San Gennaro e Il sole della Sanità.
L’offerta si amplia con insalate e primi piatti legati alla cucina del territorio: dagli Spaghetti alla Nerano alle Candele alla genovese, fino allo Spaghetto al pomodoro, riferimento della cucina italiana.
A Capri viene riproposta anche la formula del percorso degustazione. Il menu “Tasting secondo Vittorio”, ideato da Vittorio La Pietra, tiene conto del contesto dell’isola e propone una sequenza di piatti che attraversa diverse tecniche e interpretazioni. Tra questi, Annarell’ in versione gourmet con caviale, la Bomba Salata – panino cotto al forno e a vapore con carciofi arrostiti di Maida, culatello e stracciatella di bufala – e i Fiori di zucca con paprika dolce, limone e polvere di pesto.
Seguono i “Pop corn” al pomodoro, bocconi di pizza fritta da accompagnare al sugo, e i cannoli di impasto di pizza con spuma di parmigiana e polvere di melanzana. Tra le pizze del percorso, la Costa d’Oro con cozze, crema di aglio e bottarga, e la San Marzano “fuori forno”, completata a crudo con mozzarella, basilico e olio. La Marinara viene proposta nel ruotino con tre varietà di pomodoro lavorate in modo diverso e aglio nero. Chiude il Ripieno Estate 2026, ispirato al raviolo caprese, con ricotta di pecora, maggiorana, pomodoro rosso e giallo in crema e scaglie di cacioricotta.
Accanto a questo itinerario, è disponibile anche una versione più essenziale, pensata per chi preferisce un percorso guidato ma più diretto.
La carta dei vini è curata da Emanuele Labagnara, sommelier che affianca Ciro Oliva da oltre dieci anni. A Capri propone una selezione costruita per accompagnare la cucina e valorizzare le diverse espressioni del vino, con un lavoro che punta a rendere la scelta parte integrante dell’esperienza.
Il progetto caprese mantiene un legame stretto con il territorio, attraverso collaborazioni con produttori locali e piccole realtà artigianali. Un dialogo continuo tra il Rione Sanità e l’isola, che si traduce in una proposta capace di tenere insieme identità e adattamento.
Nata nel 1951 come pizzeria di quartiere, Concettina ai Tre Santi è oggi guidata dalla quarta generazione della famiglia Oliva. Negli ultimi anni, Ciro Oliva ha trasformato l’attività in un marchio riconosciuto anche fuori Napoli, mantenendo saldo il legame con il quartiere d’origine e con i valori che ne hanno segnato la storia. La riapertura stagionale a Capri si inserisce in questo percorso, portando sull’isola un progetto che continua a evolversi senza perdere la propria identità.




