Per il secondo anno consecutivo Caiarossa entra nella selezione delle “100 Iconic Wineries” di Forbes, la lista che individua le cantine simbolo del vino italiano per qualità produttiva, rilevanza culturale e presenza sui mercati internazionali.
La cerimonia di premiazione si è svolta mercoledì 4 marzo all’Hotel Principe di Savoia di Milano. A rappresentare la cantina era presente il direttore tecnico Francesco Villa, che ha ritirato il riconoscimento a nome dell’azienda.
“Ricevere per il secondo anno consecutivo questo riconoscimento è per noi motivo di grande orgoglio. – ha sottolineato – È un premio che valorizza il lavoro quotidiano in vigna e in cantina e conferma la validità del percorso che Caiarossa ha intrapreso fin dalla sua nascita: un approccio rispettoso della natura, fondato sulla viticoltura biodinamica e sulla volontà di esprimere il carattere del nostro territorio ponendoci in reale ascolto del suo ritmo vitale“.
L’iniziativa è stata ideata da Michele Belingheri, direttore di Forbes Italia, e coordinata dalla wine educator Cristina Mercuri, recentemente diventata la prima donna italiana a ottenere il titolo di Master of Wine. Mercuri ha guidato il processo di selezione delle aziende premiate.
Secondo la motivazione del riconoscimento, a distinguere Caiarossa sono la scelta convinta della viticoltura biodinamica e la produzione di vini capaci di interpretare il terroir toscano con uno stile elegante e contemporaneo.
La tenuta si trova nei pressi del borgo medievale di Riparbella, sulla Costa Toscana. Il paesaggio che la circonda è caratterizzato dalla macchia mediterranea, accanto a oliveti, alberi da frutto, orti e piante aromatiche. Le vigne si sviluppano lungo le colline affacciate verso il mare, mentre la cantina, riconoscibile per il suo colore rosso intenso, è situata sul versante sud-ovest della collina.
La storia recente dell’azienda inizia nel 2004, quando l’imprenditore olandese Eric Albada Jelgersma, già proprietario di Château Giscours a Bordeaux, decide di investire in questa parte della Toscana, attratto dalle potenzialità vitivinicole del territorio. Oggi sono i figli Dennis, Derk e Valérie a proseguire il lavoro avviato dal padre, portando avanti un progetto orientato alla precisione nella produzione e alla valorizzazione del territorio.
Fin dall’inizio Caiarossa ha adottato i principi dell’agricoltura biodinamica con l’obiettivo di rafforzare la vitalità del suolo e favorire un equilibrio tra vigneto ed ecosistema. Da questo approccio nascono vini costruiti spesso attraverso blend complessi, frutto di una ricerca costante tra sperimentazione ed equilibrio, capaci di restituire una lettura del territorio toscano arricchita anche da una sensibilità di matrice francese.




