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Borgo San Jacopo riapre sull’Arno: la nuova stagione del ristorante stellato guidato da Claudio Mengoni

A Firenze, affacciato sull’Arno e a pochi passi da Ponte Vecchio, Borgo San Jacopo inaugura una nuova fase del proprio percorso gastronomico: non una semplice riapertura, ma un ripensamento complessivo dell’esperienza, dagli interni alla proposta in cucina, nel segno di un’eleganza fiorentina più essenziale, attuale e misurata.

Il ristorante stellato di Lungarno Collection, parte dell’universo dell’ospitalità legato alla famiglia Ferragamo, torna con ambienti rinnovati e una linea gastronomica che rafforza l’identità costruita negli anni. Aperto nel 2004 e premiato nel dicembre 2015 con la prima Stella Michelin, poi riconfermata, Borgo San Jacopo resta uno degli indirizzi più riconoscibili della ristorazione d’autore in città: un luogo in cui la cucina italiana guarda alla materia prima, alla tecnica e al servizio senza perdere il legame con il paesaggio fiorentino che entra dalle grandi vetrate.

Alla guida della cucina dal 2018 c’è l’Executive Chef Claudio Mengoni, classe 1984, cuoco dal profilo solido e dalla mano precisa. Il suo percorso professionale attraversa alcune delle insegne più importanti della cucina italiana e internazionale: da Andrea Berton al Trussardi alla Scala a Gaetano Trovato del Ristorante Arnolfo, da Andrea Migliaccio all’Olivo del Capri Palace fino all’Enoteca Pinchiorri di Firenze. Prima dell’arrivo a Borgo San Jacopo, Mengoni aveva guidato la cucina di Assaje, all’Hotel Aldrovandi Villa Borghese, conquistando la sua prima Stella Michelin nel 2016.

Claudio Mengoni - Borgo San Jacopo
Claudio Mengoni – Borgo San Jacopo

La sua cucina procede per sottrazione apparente e complessità reale. Gli ingredienti restano riconoscibili, i sapori sono netti, le tecniche lavorano in profondità senza diventare esercizio di stile. Nei piatti convivono precisione, memoria e classicità: un’idea di alta cucina che non cerca l’effetto a tutti i costi, ma costruisce equilibrio attraverso consistenze, temperature, fondi, salse e richiami alla grande scuola italiana.

La nuova proposta si articola in tre percorsi degustazione. Experience raccoglie le creazioni signature dello chef e offre una sintesi dei piatti che meglio definiscono il suo linguaggio. Accanto a questo, un menu stagionale segue il ritmo della natura e valorizza le materie prime del momento. Completa l’offerta un percorso vegetariano pensato non come alternativa secondaria, ma come racconto autonomo del mondo vegetale, con attenzione alla profondità del gusto e all’equilibrio delle consistenze.

A questi itinerari si affianca una formula più libera, pensata per chi desidera costruire la propria esperienza con maggiore autonomia. Gli ospiti possono scegliere due portate e un dessert oppure tre portate dai menu degustazione, mantenendo lo stesso livello di cura nel servizio e nella costruzione del percorso. È una soluzione che rende Borgo San Jacopo più flessibile, senza snaturarne l’impostazione.

Un ruolo centrale resta affidato alla cantina. Sotto la guida del sommelier Salvatore Biscotti, la selezione conta oltre 950 etichette tra vini regionali, nazionali e internazionali. L’impianto è ampio, ma non dispersivo: l’obiettivo è accompagnare la cucina di Mengoni attraverso abbinamenti capaci di leggere ogni piatto nelle sue sfumature, dalla parte più materica a quella più aromatica.

Anche la sala partecipa al racconto. Il progetto dell’architetto fiorentino Michele Bönan guarda all’Italia degli anni Cinquanta e allo stile di Salvatore Ferragamo, richiamando un’idea di artigianalità, misura e Made in Italy mai gridata. Alle pareti compaiono bozzetti, fotografie di moda e ritratti dei protagonisti di quell’epoca, mentre la grande vetrata ad arco apre lo sguardo sul fiume.

Il risultato è un ambiente caldo, raccolto, pensato come una casa privata più che come una sala formale. Le luci di ispirazione cinematografica, le tovaglie di lino bianco, i cristalli, le porcellane, il parquet di noce e i tessuti nei toni del grigio e del blu definiscono un’eleganza sobria, coerente con l’identità del ristorante e con l’immaginario dell’ospitalità Lungarno Collection.

Il percorso di Borgo San Jacopo trova oggi una naturale estensione in Picteau Bistrot & Bar, il bistrot dello stellato ospitato all’interno dell’Hotel Lungarno. Qui la cucina e il servizio assumono un registro più informale, adatto a momenti diversi della giornata, ma restano in dialogo con l’impostazione del ristorante principale. È uno spazio pensato per chi cerca la stessa cura, in una dimensione più rilassata.

La novità più evidente riguarda la nuova Sala River di Picteau Bistrot & Bar, completamente trasformata. Adiacente al ristorante, la sala è oggi uno spazio luminoso, versatile e legato in modo diretto al fiume. Le ampie vetrate affacciate sull’Arno e su Ponte Vecchio costruiscono una relazione continua con la città, mentre il décor, la luce naturale e l’anima artistica dell’Hotel Lungarno definiscono un’idea di lusso discreto, più vicina al comfort residenziale che all’ostentazione.

Al mattino, la River Room accoglie la colazione dell’Hotel Lungarno, offrendo agli ospiti un risveglio scandito dalla luce del fiume. A pranzo e a cena, lo spazio entra nel servizio di Picteau Bistrot & Bar, mantenendo un’atmosfera riservata e curata. È una sala che cambia funzione nel corso della giornata, ma conserva una precisa identità: quella di un luogo pensato per osservare Firenze da una prospettiva intima, quasi domestica.

Con la nuova proposta di Borgo San Jacopo e il rilancio di Picteau Bistrot & Bar, Lungarno Collection rafforza la propria idea di ospitalità: alta cucina, design, cultura del servizio e rapporto diretto con la città. Una visione che nasce dalla storia della famiglia Ferragamo e continua a esprimersi attraverso indirizzi riconoscibili, collocati in luoghi simbolo e costruiti attorno a un’eleganza controllata, mai eccessiva.

Fondata nel 1995, Lungarno Collection è la compagnia di gestione alberghiera della famiglia Ferragamo, presieduta da Leonardo Ferragamo. Il gruppo ha portato nel mondo dell’hôtellerie gli stessi principi di stile, coerenza e attenzione al dettaglio che hanno reso celebre la maison Ferragamo.

Nata a Firenze, Lungarno Collection conta in città tre proprietà intorno a Ponte Vecchio: Gallery Hotel Art, Portrait Firenze e Hotel Lungarno, con le residenze Lungarno Apartments e Palazzo Ottaviani. A Roma, Portrait Roma accoglie gli ospiti in via Condotti, a pochi metri da Piazza di Spagna. A Milano, Portrait Milano è diventato una destinazione dell’ospitalità nel Quadrilatero della moda.

Il gruppo è inoltre alla guida del Ristorante Borgo San Jacopo, del Caffè dell’Oro, del 701 Rooftop Bar e di Picteau Bistrot & Bar all’interno dell’Hotel Lungarno a Firenze. A Milano firma invece 10_11 Bar – Giardino – Ristorante. Fa parte di Lungarno Collection anche il brand Portrait Hotels and Resorts, presente oggi con tre proprietà italiane: Portrait Roma, Portrait Firenze e Portrait Milano.

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