HomeVino e BevandeFrancesco Bolmida racconta Silvano Bolmida a I Grandi Terroir del Barolo 2026

Francesco Bolmida racconta Silvano Bolmida a I Grandi Terroir del Barolo 2026

A Monforte d’Alba, durante I Grandi Terroir del Barolo 2026 organizzato da Go Wine, Francesco Bolmida ha raccontato il percorso dell’azienda Silvano Bolmida, realtà vitivinicola con sede nella Bussia, una delle aree più conosciute della denominazione.

L’incontro si è inserito in una giornata dedicata alle M.G.A., alle caratteristiche delle diverse annate e alle molte espressioni che il Nebbiolo assume nei comuni del Barolo. Un confronto che ha permesso di leggere la produzione dell’azienda attraverso il territorio di Monforte d’Alba, le peculiarità delle singole parcelle e le scelte compiute nel corso degli anni.

La cantina nasce nel 1999, quando un vecchio garage destinato ai trattori viene recuperato e trasformato nel primo spazio per la vinificazione. La famiglia era già legata alla coltivazione della vite, ma da quel momento l’attività assume una direzione autonoma, fondata sui vigneti di proprietà e su un lavoro concentrato soprattutto sulla Bussia.

Oggi Silvano Bolmida coltiva direttamente circa sette ettari, distribuiti tra due Menzioni Geografiche Aggiuntive del Barolo: Bussia e Le Coste di Monforte. Le dimensioni contenute consentono alla famiglia di seguire ogni appezzamento con attenzione, valutando le differenze di esposizione, pendenza e composizione del terreno.

Il Barolo Bussia rappresenta uno dei riferimenti principali della produzione, accanto al Barolo Riserva. La gamma comprende anche Barbera d’Alba Superiore, Langhe Nebbiolo, Dolcetto d’Alba e Langhe Sauvignon, in una lettura del territorio che non si limita alla sua varietà più conosciuta.

Un posto rilevante nella storia aziendale è occupato dalla Barbera Conca del Grillo, ottenuta da vigneti disposti intorno alla cantina in una sorta di anfiteatro naturale, con esposizione verso ovest. Il nome richiama una parcella strettamente legata alla fisionomia del luogo e al percorso produttivo della famiglia.

Dopo oltre vent’anni di attività, l’azienda ha avviato una nuova fase con la costruzione di una cantina più ampia, collocata tra i vigneti. Il nuovo spazio è stato progettato per accompagnare in modo più funzionale le vinificazioni e gli affinamenti, mantenendo un rapporto diretto tra il lavoro svolto in vigna e quello che prosegue in cantina.

Nel racconto di Francesco Bolmida, la produzione resta profondamente legata a Monforte d’Alba e alla Bussia. Al centro c’è il Barolo, affiancato da vini che permettono di osservare lo stesso territorio attraverso vitigni e denominazioni differenti.

La gestione diretta dei vigneti, il controllo delle singole parcelle e la conoscenza maturata vendemmia dopo vendemmia definiscono il lavoro di Silvano Bolmida: una cantina familiare che ha costruito la propria identità partendo da pochi ettari e da un vecchio ricovero per trattori, trasformato nel punto di origine di un progetto oggi entrato in una fase più matura.

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