Torino torna a guardare alla cultura brassicola con Bierfest Platz, che dal 18 al 20 settembre 2026 festeggia la sua decima edizione negli spazi della Piazza dei Mestieri di via Jacopo Durandi. Tre giorni dedicati soprattutto alle birre artigianali ispirate alla scuola tedesca, con quattordici produttori piemontesi, incontri con i mastri birrai, una nuova birra presentata in anteprima, visite all’impianto, street food e dj set fino a mezzanotte.
La manifestazione nasce da un progetto del Birrificio La Piazza, attivo a Torino dal 2007, con l’obiettivo di avvicinare anche chi non frequenta abitualmente il settore alla produzione artigianale. Un percorso cresciuto insieme al movimento brassicolo italiano, che proprio nel 2026 segna trent’anni da quella stagione pionieristica iniziata a metà degli anni Novanta e destinata a cambiare profondamente il modo di produrre e bere birra nel Paese.
Per la decima edizione, Riccardo Miscioscia, mastro birraio del Birrificio La Piazza, ha scelto di concentrare la selezione sul Piemonte. Alle spine si alterneranno realtà nate in periodi differenti e con filosofie produttive altrettanto diverse, restituendo una fotografia piuttosto ampia di ciò che oggi offre il territorio regionale.
Arriveranno 100Venti da Borgomanero, Aleghe da Giaveno, Baladin da Piozzo, Beba da Villar Perosa, Beer In dal Biellese, Birrificio Leumann da Collegno, Birrificio San Paolo, Birrificio Torino, EDIT Brewery e Metzger da Torino, Castagnero da Rosta, Croce di Malto da Trecate, Granda da Lagnasco e Soralama da Vaie.
Una selezione che mette fianco a fianco alcuni dei nomi che hanno accompagnato la crescita della birra artigianale piemontese e aziende più recenti. Cambiano dimensioni, ricette, impianti e interpretazioni, mentre rimane centrale il rapporto diretto tra chi produce e chi beve, uno degli elementi che hanno distinto fin dall’inizio la scena artigianale dalla produzione industriale.
Il riferimento alla Germania, da cui Bierfest Platz prende parte della propria identità, non va letto come una semplice riproduzione dell’Oktoberfest. Pils, Keller, Helles, Bock, Weizen e le altre famiglie della scuola tedesca costituiscono piuttosto il terreno sul quale i birrai possono misurarsi con fermentazioni, materie prime, pulizia aromatica ed equilibrio, intervenendo poi con interpretazioni personali.
La festa occuperà sia gli spazi interni della Piazza dei Mestieri sia l’area pedonale di via Durandi. Qui, accanto ai punti di spillatura e alle postazioni gastronomiche, troveranno posto gli incontri dedicati alla storia e all’evoluzione del settore.
La prima botte e una birra dedicata a Marco Andreoni
L’apertura è fissata per venerdì 18 settembre alle 18. Il gesto inaugurale seguirà una delle consuetudini della manifestazione: l’apertura di una botte a caduta, sistema di servizio che richiama direttamente la cultura birraria tedesca.
Questa volta nella botte ci sarà una novità assoluta, Wollo, birra che sarà presentata in anteprima nazionale e che porta con sé una storia profondamente legata alle origini della Piazza dei Mestieri.
La nuova produzione è dedicata a Marco Andreoni, amico dei fondatori scomparso prematuramente quarant’anni fa. Il suo ricordo è legato alla nascita di quella esperienza educativa e sociale che negli anni si è sviluppata tra Torino, Milano e Catania, lavorando sulla formazione professionale e sull’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro.
A raccontare quel legame sarà Cristiana Poggio, vicepresidente della Piazza dei Mestieri, ripercorrendo le vicende personali dalle quali prese forma un progetto che oggi coinvolge migliaia di ragazzi nelle diverse sedi.
È un passaggio che permette alla manifestazione di mostrare anche ciò che esiste dietro il birrificio. La Piazza dei Mestieri, nata a Torino nel 2004, non è infatti soltanto il luogo fisico nel quale si svolge la festa. Negli spazi dell’ex complesso industriale convivono formazione, ristorazione, produzioni alimentari e attività culturali. Il Birrificio La Piazza, aperto tre anni dopo, è diventato uno dei laboratori nei quali formazione e lavoro procedono direttamente a contatto.
Dopo l’apertura della botte, il programma di venerdì entrerà in uno dei temi centrali dell’edizione 2026: i trent’anni della birra artigianale italiana.
Alcuni dei mastri birrai presenti saranno coinvolti nell’incontro dedicato a “Buona Questa Birra”, progetto promosso da Unionbirrai nell’anno che segna i tre decenni dalla nascita del movimento moderno della birra artigianale nazionale. L’idea ha riunito oltre cento produttori italiani intorno a una ricetta comune: una Italian Pils, realizzata nei diversi birrifici aderenti mantenendo una base condivisa, ma lasciando spazio alla sensibilità produttiva di ciascuno.
Il progetto diventa quindi il punto di partenza per ragionare su ciò che è accaduto dal 1996 a oggi. Da una prima generazione di piccoli produttori, che spesso lavorava quasi senza riferimenti nazionali, si è arrivati a un comparto articolato, con aziende distribuite sull’intero territorio, concorsi, associazioni professionali, pubblicazioni specializzate e una cultura del consumo molto più sviluppata rispetto a trent’anni fa.
La prima sera proseguirà con DJ Vale, che porterà alla Bierfest Platz una selezione costruita tra reggae, black music e funky.
La birra piemontese si interroga sul proprio futuro
Sabato 19 settembre gli impianti di spillatura riapriranno alle 16. Il programma entrerà nel vivo con “Italian Style”, incontro affidato alla conduzione di Luca Giaccone, tra gli autori della Guida alle Birre d’Italia di Slow Food e da anni osservatore del movimento artigianale nazionale. Al tavolo parteciperanno alcuni dei produttori presenti alla manifestazione. Il confronto servirà a ripercorrere le storie delle aziende, ma soprattutto a interrogarsi sulle direzioni che potrà prendere il settore nei prossimi anni.
Alle 19 sarà invece possibile passare dalla degustazione alla produzione vera e propria con la visita guidata al Birrificio La Piazza. Il percorso permetterà di vedere da vicino l’impianto e seguire le fasi che trasformano acqua, malto, luppolo e lievito in birra. Non sarà quindi una semplice visita agli spazi: per chi conosce il prodotto soltanto dal bicchiere sarà l’occasione per capire che cosa accade durante ammostamento, bollitura, fermentazione e maturazione e quanto incidano temperatura, tempi, materie prime e lavoro del birraio sul risultato finale. La visita è gratuita, con prenotazione disponibile a partire da venerdì 11 settembre alle 19 sul sito del Birrificio La Piazza.
La giornata di sabato continuerà fino a mezzanotte con il dj set di Ludovic Gosmar, attivo da oltre trentacinque anni tra club e console in Italia e in Europa.
Dai piatti piemontesi alle cucine di Catania e Madrid
Alla birra sarà affiancata per tutte e tre le giornate una proposta gastronomica coordinata dallo chef e food manager Maurizio Camilli e dallo chef Marco Santelli.
Una parte del menu seguirà la vocazione informale di una festa brassicola. Ci saranno il Piazzaburger, il pulled pork e lo stinco alla birra, uno dei piatti che più direttamente richiama l’area mitteleuropea sulla quale è costruita l’identità della manifestazione.
Ma l’edizione 2026 allargherà il menu anche alle altre sedi e alle relazioni internazionali della Piazza dei Mestieri.
Da Catania arriveranno preparazioni siciliane come il panino alla Norma e i cannoli, realizzati dagli allievi del corso di cucina della sede siciliana. Dalla collaborazione con un istituto scolastico di Madrid nasceranno invece croquetas, pulpo a la gallega e tortillas preparati dagli studenti spagnoli.
La presenza degli allievi non sarà marginale rispetto alla festa. Tra gli stand verranno infatti allestite postazioni didattiche nelle quali i ragazzi che frequentano i corsi di cucina e sala-bar nelle sedi della Piazza dei Mestieri presenteranno preparazioni studiate per la manifestazione.
È probabilmente questo l’aspetto che distingue maggiormente Bierfest Platz da molti festival dedicati alla birra. La produzione brassicola e la ristorazione diventano strumenti di formazione reale, con studenti chiamati a lavorare davanti a un pubblico, confrontandosi con preparazioni, servizio e gestione di un evento.
Lo stesso principio verrà applicato in un settore apparentemente distante dal mondo del food. Gli allievi del corso di acconciatura saranno impegnati in un corner realizzato insieme ad Attilio Barbershop, con servizi di barberia e acconciatura durante le giornate della festa.
La domenica tra birre, vinili e street food
Domenica 20 settembre la Bierfest Platz inizierà prima, alle 12.30, trasformando l’ultima giornata in un appuntamento che accompagnerà il pubblico dal pranzo fino alla tarda serata.
Le spine continueranno a proporre le produzioni dei quattordici birrifici piemontesi, mentre resteranno attive le postazioni food e quelle affidate agli allievi.
La parte musicale sarà affidata a DJ Grissino, con un set su vinile costruito attraversando trip hop, jungle, funk e breakbeat, accompagnato dallo scratch.
La chiusura è prevista a mezzanotte, come nelle prime due giornate.
Per gli acquisti all’interno dell’evento sarà utilizzato il Platz, il gettone della manifestazione del valore di 3 euro, disponibile alle casse e impiegato per birre e proposte gastronomiche.
L’ingresso alla Bierfest Platz è libero. Venerdì 18 settembre gli stand saranno aperti dalle 18 alle 24; sabato 19 dalle 16 alle 24; domenica 20 dalle 12.30 alle 24.




