Alba aspetterà la mezzanotte del 30 settembre insieme ai trifolao e ai loro tabui. Il Capodanno del Tartufo torna mercoledì con un programma che attraverserà alcuni dei luoghi centrali della città, dal Cortile della Maddalena al Teatro Sociale “G. Busca“, fino a piazza Michele Ferrero e piazza Risorgimento, dove il passaggio al 1° ottobre darà ufficialmente il via alla nuova stagione di cerca del Tartufo Bianco d’Alba in Piemonte.
La giornata anticipa la 96ª Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, in programma dal 10 ottobre al 6 dicembre 2026 e costruita quest’anno intorno al tema “Autentiche Relazioni“. Il Capodanno ne rappresenta il primo appuntamento pubblico, prima dell’apertura del Mercato Mondiale e del calendario autunnale.
Il programma comincerà alle 19, quando sarà possibile entrare negli spazi della Fiera ancora in fase di preparazione. Nel Cortile della Maddalena, sede del Mercato Mondiale del Tartufo, il pubblico potrà vedere come viene organizzato uno dei luoghi più frequentati della manifestazione e conoscere da vicino il lavoro svolto prima che i tartufi arrivino sui banchi.
Un passaggio sarà dedicato alla Commissione Qualità, con i giudici del Centro Nazionale Studi Tartufo chiamati a spiegare i controlli ai quali vengono sottoposti gli esemplari destinati alla vendita. Aspetto, consistenza, profumo e condizioni del tartufo rientrano in una verifica che precede la sua presenza all’interno del Mercato.
In Sala Beppe Fenoglio verranno invece presentate alcune delle attività che accompagneranno la Fiera, dai Cooking Show all’Atelier della Pasta, fino ai workshop dedicati ai prodotti e alle destinazioni di Langhe, Monferrato e Roero.
L’open day comprenderà anche il MUDET – Museo del Tartufo, dove proprio il 30 settembre verrà inaugurata la nuova Stanza del Bosco, ambiente immersivo progettato per portare all’interno del percorso museale una lettura più diretta dell’habitat nel quale cresce il tartufo.
Al Teatro Sociale la Fiera raccontata da chi la costruisce
Alle 21 il programma si sposterà al Teatro Sociale “G. Busca“, dove sarà presentata ufficialmente alla città la 96ª edizione della Fiera.
La serata sarà condotta da La Pina, voce di Radio Deejay, e realizzata in collaborazione con il festival Profondo Umano. In apertura, la poetessa Tiziana Cera Rosco dialogherà con Francesco Occhetto, prima di lasciare il palco ai protagonisti della manifestazione. La collaborazione con Profondo Umano e la presenza di Cera Rosco sono confermate anche dal programma ufficiale.
La formula scelta evita la tradizionale successione di interventi istituzionali: circa trenta persone legate alla Fiera si alterneranno sul palco con tempi brevi. Amministratori, organizzatori, operatori e cercatori racconteranno ciascuno una parte del lavoro necessario per portare avanti una manifestazione che richiama ad Alba visitatori da molti Paesi.
Tra loro ci saranno anche i trifolao, figure centrali non soltanto nella Fiera ma nell’intera filiera del Tartufo Bianco d’Alba. La cerca e cavatura del tartufo in Italia è stata iscritta nel 2021 nella Lista rappresentativa del Patrimonio culturale immateriale dell’umanità dell’UNESCO, riconoscendo un insieme di conoscenze e pratiche tramandate nel tempo.
“Il Capodanno del Tartufo è prima di tutto una celebrazione della comunità che rende possibile, ogni anno, questo straordinario racconto – afferma il presidente dell’Ente Fiera di Alba, Axel Iberti –. Avere ad Alba i trifolao provenienti da tutto il Piemonte è una testimonianza preziosa che conferma la centralità della Fiera, capace di mettere in relazione chi custodisce questa antica tradizione, le istituzioni e un territorio che attraverso il tartufo esprime la propria identità, le proprie tipicità e la propria cultura. Quest’anno questa relazione sarà ancora più visibile e partecipata: nel tardo pomeriggio trifolao e tabui attraverseranno la città per incontrare cittadini e turisti, mentre a mezzanotte torneranno in piazza per celebrare insieme l’inizio della nuova stagione della cerca. Al Teatro Sociale La Pina di Radio Deejay, con la sua energia e la sua capacità di creare un dialogo spontaneo e autentico, darà voce ai protagonisti della Fiera: istituzioni, trifolao, figuranti, operatori, creando quel dialogo autentico tra persone, tradizione e territorio che è il cuore della manifestazione“.
Terminato l’appuntamento al teatro, il programma tornerà nelle strade. Dalle 22.30 i partecipanti raggiungeranno piazza Michele Ferrero, dove si ritroveranno con i rappresentanti delle associazioni dei cercatori provenienti dal Piemonte e con i loro tabui.
Da qui partirà il corteo notturno attraverso il centro di Alba, diretto verso piazza Risorgimento. La presenza dei cercatori non avrà quindi soltanto una funzione simbolica: saranno loro, insieme ai cani, ad accompagnare la città verso l’ora in cui potranno tornare nei boschi per l’inizio della nuova stagione. La sfilata dell’Unione delle Associazioni Trifulao Piemontesi e il percorso fino a piazza Risorgimento fanno parte del programma ufficiale del Capodanno.
A mezzanotte comincia la cerca
Il momento atteso arriverà allo scoccare del 1° ottobre. Davanti al Palazzo del Comune, il conto alla rovescia segnerà l’apertura della stagione di cerca del Tuber magnatum Picco in Piemonte.
Il brindisi sarà affidato all’Alta Langa DOCG, partner della Fiera, con le bollicine piemontesi servite in piazza per accompagnare l’inizio della stagione. La collaborazione tra la manifestazione e il Consorzio Alta Langa DOCG prosegue anche nell’edizione 2026.
Ad accompagnare i calici ci sarà una selezione di prodotti artigianali del territorio, insieme a una proposta del Consorzio del Parmigiano Reggiano, raccolti in una box preparata per la serata da Confartigianato Cuneo. La musica dal vivo sarà affidata a un repertorio legato alle colline di Langhe, Monferrato e Roero.
“Il Capodanno del Tartufo è una festa che appartiene a tutta la città. Sarà bello vedere il centro di Alba animarsi e aprirsi a tutte e tutti per celebrare insieme l’inizio della nuova stagione del tartufo, con i trifolao e i loro tabui protagonisti di una serata che unisce tradizione, cultura e partecipazione – dichiara la vicesindaco della Città di Alba Caterina Pasini, assessora con deleghe a Turismo e Cultura –. È un appuntamento che si inserisce in un autunno particolarmente vivo per Alba, che prenderà il via anche con la tradizionale investitura del Podestà del 26 settembre e proseguirà con tanti momenti dedicati alla cultura e alle nostre tradizioni. Proprio in occasione del Capodanno del Tartufo inaugureremo inoltre la nuova Stanza del Bosco immersiva del MUDET, un’esperienza che arricchisce il percorso del museo e offre un nuovo modo di raccontare il rapporto tra il tartufo, il bosco e il nostro territorio. Sono occasioni diverse, ma con un elemento comune: la voglia di vivere la città e di condividere con cittadini e visitatori la ricchezza della nostra storia, della nostra cultura e delle nostre tradizioni“.



