Barolo en primeur torna il 23 ottobre 2026 al Castello di Grinzane Cavour per la sua sesta edizione, dopo aver raccolto oltre 4,5 milioni di euro in cinque anni e sostenuto quasi cento progetti benefici in Italia e all’estero. Un’iniziativa che ha trasformato uno dei vini più conosciuti delle Langhe in uno strumento di raccolta fondi per attività sociali, sanitarie, educative e culturali.
Durante la presentazione dell’edizione 2026, ospitata a Barolo, al WiMu – Museo del Vino, è intervenuto Alessandro Mazzola, Segretario Generale di Fondazione CRC Donare ETS, per approfondire il ruolo della Fondazione e le finalità di un progetto che ha progressivamente ampliato il proprio raggio d’azione.
L’origine di Barolo en primeur risale al 2019, quando Fondazione CRC acquistò la storica Vigna Cascina Gustava, situata ai piedi del Castello di Grinzane Cavour. Quasi quattro ettari coltivati a Nebbiolo, già utilizzati per le attività didattiche della Scuola Enologica di Alba, che la Fondazione ha scelto di conservare e valorizzare anche attraverso una nuova destinazione dei proventi della produzione vinicola.
Da questa proprietà nasce il Barolo Gustava, destinato all’asta benefica quando è ancora in fase di affinamento. Il meccanismo della vendita en primeur permette agli acquirenti di aggiudicarsi il vino prima che sia pronto per il commercio, ricevendo le bottiglie soltanto al termine del periodo di maturazione previsto dal disciplinare.
La produzione è seguita dall’enologo Donato Lanati, mentre la gestione del vigneto conserva il proprio legame con la Scuola Enologica di Alba, coinvolta nelle attività formative. L’iniziativa mantiene così una componente didattica accanto alla raccolta fondi.
L’asta del 23 ottobre e le novità del 2026
L’appuntamento di quest’anno vedrà Christie’s, attraverso il direttore italiano Cristiano De Lorenzo, battere 14 barrique di Barolo Gustava 2025, con collegamenti in diretta da Londra e New York. La quindicesima sarà invece proposta l’8 novembre durante l’Asta Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba, sempre al Castello di Grinzane Cavour, in collegamento con Hong Kong.
Accanto alle barrique tornano i lotti comunali di Barolo e Barbaresco, formati grazie al contributo di 39 aziende aderenti al Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani.
Per la prima volta saranno inoltre messe all’asta 31 bottiglie storiche, con annate che risalgono fino al 1996. Una novità che affianca ai vini ancora in affinamento alcune delle produzioni già imbottigliate e conservate negli anni, offrendo ai collezionisti la possibilità di acquistare etichette particolarmente rappresentative della storia delle due denominazioni.
Anche l’arte continua ad avere un ruolo nell’iniziativa. Per l’edizione 2026 l’etichetta del Barolo Gustava è stata affidata all’artista venezuelana Sol Calero, autrice dell’opera Paisaje de vino, ispirata al paesaggio notturno delle Langhe.
Il coinvolgimento di artisti contemporanei accompagna il progetto fin dalle prime edizioni, contribuendo a caratterizzare le bottiglie destinate agli aggiudicatari.
Al di là del valore enologico e collezionistico dei lotti, l’elemento centrale rimane però la destinazione benefica del ricavato.
Fondazione CRC Donare e i risultati di cinque edizioni
Nata nel 2021 su iniziativa di Fondazione CRC, Fondazione CRC Donare ETS ha il compito di promuovere la cultura della donazione e sostenere iniziative capaci di rispondere ai bisogni delle comunità. L’attività comprende la raccolta di risorse private per progetti legati all’assistenza, alla formazione, alla salute, alla ricerca scientifica e alla valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale.
Barolo en primeur è diventato uno dei progetti più riconoscibili di questa attività, coinvolgendo aziende vitivinicole, istituzioni, donatori e organizzazioni del terzo settore.
I risultati mostrano una crescita costante della raccolta: dai 666 mila euro della prima edizione, nel 2021, agli 834 mila del 2022, fino agli 877 mila del 2023 e a oltre un milione nel 2024.
Nel 2025 l’asta ha raggiunto il proprio record con 1.130.300 euro, destinati a 21 progetti benefici, oltre al sostegno alla Scuola Enologica di Alba e ad altre iniziative. Tra i beneficiari figurano realtà impegnate nella ricerca sulla sclerosi laterale amiotrofica, nell’assistenza sanitaria, nell’inclusione sociale e nell’educazione, come la Fondazione Vialli e Mauro, la Fondazione Ospedale Alba-Bra e la Fondazione Insuperabili.
Il progetto ha inoltre superato i confini nazionali, raggiungendo organizzazioni internazionali come Mother’s Choice, attiva a Hong Kong nell’assistenza ai bambini senza famiglia e alle giovani madri in difficoltà.
L’intervento di Alessandro Mazzola durante la presentazione ha riportato l’attenzione proprio su questa dimensione dell’iniziativa: l’asta non rappresenta soltanto un appuntamento per appassionati e collezionisti, ma uno strumento attraverso il quale le risorse generate dal vino vengono destinate a interventi di utilità sociale. Il ruolo di Fondazione CRC Donare consiste nel sostenere questo processo, mettendo in relazione la disponibilità dei donatori con i progetti che necessitano di finanziamenti e favorendo la collaborazione tra soggetti pubblici e privati.



