La sesta edizione di Barolo en primeur si chiude con un nuovo record: 1.140.500 euro raccolti venerdì 23 ottobre 2026 al Castello di Grinzane Cavour, durante l’asta solidale che ha coinvolto collezionisti e appassionati anche da Londra e New York. Tra le iniziative sostenute quest’anno figurano due progetti dedicati alle condizioni di vita e di lavoro degli stagionali impiegati nei vigneti delle Langhe.
Promossa da Fondazione CRC Donare ETS e Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, in collaborazione con il Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, l’iniziativa ha raggiunto complessivamente 5.674.800 euro raccolti dal 2021, destinati a oltre 120 progetti in ambito sanitario, sociale, educativo e culturale, in Italia e all’estero.
A condurre le aggiudicazioni è stato Cristiano De Lorenzo, direttore di Christie’s Italia, con collegamenti internazionali e gli interventi del comico Federico Basso, che ha accompagnato le diverse fasi della serata.
Protagoniste dell’asta sono state 14 barrique di Barolo Vigna Gustava dell’annata 2025, vinificate singolarmente dall’enologo Donato Lanati. Ogni barrique darà origine a circa 270 bottiglie, che saranno consegnate agli aggiudicatari nel 2029, dopo il periodo di affinamento previsto dal disciplinare.
Il meccanismo dell’en primeur permette infatti di acquistare un vino quando è ancora in fase di maturazione, prima che sia disponibile sul mercato. Nel caso di Barolo en primeur, l’aggiudicazione è legata anche al sostegno di iniziative benefiche, alle quali viene destinato il ricavato.
Accanto alle barrique sono stati proposti sette lotti comunali di Barolo e Barbaresco, composti dalle bottiglie donate da 39 cantine aderenti al Consorzio. Complessivamente, 681 bottiglie per oltre 660 litri di vino, con una novità che ha ampliato il catalogo dell’edizione 2026: 31 bottiglie storiche, alcune delle quali risalgono al 1996. La presenza di vecchie annate ha permesso di affiancare ai vini ancora in affinamento bottiglie che hanno già attraversato diversi decenni di evoluzione, offrendo agli acquirenti la possibilità di scegliere tra produzioni recenti e annate ormai difficili da reperire.
Anche quest’anno il progetto ha coinvolto il mondo dell’arte. Le bottiglie en primeur porteranno infatti un’etichetta che riproduce “Paisaje de vino”, opera dell’artista venezuelana Sol Calero, scelta per accompagnare l’annata 2025.
Per Sergio Germano, presidente del Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, il risultato dell’asta conferma l’interesse internazionale verso la denominazione, anche in una fase di cambiamento dei mercati del vino. “Il successo di questa edizione e delle cinque precedenti dice molto di come il Barolo è percepito nel mondo. I mercati cambiano, i consumi evolvono, ma la qualità resta ed è ciò che il consumatore premia. Lo abbiamo visto stasera: si è percepita tutta la reputazione di cui il Barolo gode su piazze come il Regno Unito e gli Stati Uniti, quelle che orientano i trend mondiali di consumo. In questo scenario la formula dell’en primeur, che permette di aggiudicarsi oggi un vino destinato a crescere di valore negli anni, può diventare uno strumento sempre più utile per l’intera denominazione e anche oltre”.
Dalla formazione all’accoglienza, i progetti per chi lavora nelle vigne
Tra le destinazioni della raccolta 2026, Fondazione CRC ha scelto di sostenere due iniziative che affrontano un tema particolarmente importante per il settore vitivinicolo: la condizione dei lavoratori stagionali, spesso chiamati a spostarsi sul territorio durante i periodi di maggiore attività nei vigneti.
Il primo progetto è Accademia della Vigna, promosso dall’impresa sociale We.Co., attiva nel comparto vitivinicolo di Alba, Langhe e Roero. L’iniziativa lavora sulla formazione professionale, sull’acquisizione di competenze e sull’inclusione sociale, con l’obiettivo di favorire opportunità occupazionali e una maggiore attenzione alle condizioni di chi lavora nel settore.
Il secondo intervento riguarda invece un’esigenza immediata: la disponibilità di un alloggio temporaneo per i lavoratori stagionali privi di una sistemazione stabile. Il progetto prevede l’apertura di un servizio di accoglienza notturna in locali messi a disposizione dal Comune di Alba, rivolto sia a persone senza fissa dimora sia a lavoratori che, pur essendo impiegati nelle attività agricole, non dispongono di un’abitazione adeguata durante la permanenza sul territorio.
Davide Merlino, consigliere di Fondazione CRC Donare ETS, sottolinea l’estensione raggiunta dal progetto, che nel corso delle sei edizioni ha finanziato iniziative anche fuori dai confini nazionali. “Barolo en primeur è oggi un modello di filantropia radicato dalla nostra comunità e che, negli anni, sempre più si è aperto al mondo. Ogni euro battuto all’asta si trasforma interamente in valore sociale, in progetti che mettono al centro le persone. La cifra raccolta stasera ci permette di sostenere iniziative di grande valore non solo in provincia di Cuneo e in Italia, ma in Africa, in Cina, negli Stati Uniti e quest’anno anche in Cambogia. Un grazie sincero a tutti i donatori che permettono al progetto, edizione dopo edizione, di continuare il suo percorso di crescita“.
L’attenzione rivolta agli stagionali assume un significato particolare proprio nelle Langhe, dove la viticoltura rappresenta una delle principali attività economiche e il lavoro manuale continua ad avere un ruolo determinante nella gestione dei vigneti. Le due iniziative sostenute dalla Fondazione affrontano quindi esigenze che riguardano direttamente il territorio nel quale nasce il vino protagonista dell’asta.
“Barolo en primeur ha dimostrato, fin dalla prima edizione, di interpretare al meglio lo spirito che anima l’azione delle Fondazioni di origine bancaria: l’attenzione al benessere delle persone e la valorizzazione delle comunità su cui operano” conclude Mauro Gola, presidente di Fondazione CRC. “Con questo obiettivo, la Fondazione CRC ha voluto in particolare sostenere due progetti nati sul territorio per garantire condizioni occupazionali e di vita corrette a chi nelle vigne lavora tutti i giorni. Nella convinzione che un prodotto di eccellenza del nostro territorio, portavoce delle Langhe e dell’Italia in tutto il mondo, sia chiamato a farsi portavoce anche di una società giusta e accogliente”.
La raccolta della sesta edizione non è ancora conclusa. Domenica 8 novembre 2026, sempre al Castello di Grinzane Cavour, sarà battuta la quindicesima e ultima barrique di Barolo Vigna Gustava 2025 durante l’Asta Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba, con un collegamento in diretta con Hong Kong.
L’aggiudicazione completerà il risultato economico dell’edizione 2026, già superiore a 1,14 milioni di euro, confermando una formula che dal 2021 ha raccolto risorse per progetti molto diversi tra loro. Quest’anno, accanto alle iniziative internazionali, una parte dell’attenzione è rivolta a chi lavora nei vigneti e alle difficoltà che può incontrare nel trovare formazione professionale e un alloggio durante la stagione agricola.



