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14esima edizione Guida Oli d’Italia Gambero Rosso: 191 eccellenze e 18 Premi Speciali

Gambero Rosso, in collaborazione con Banca Monte dei Paschi di Siena, svela la 14esima edizione della Guida Oli d’Italia, all’interno della cornice di Sol&AgrifoodVinitaly a Verona. Un’edizione speciale, la quinta in doppia lingua italiano-inglese, che celebra l’oro verde italiano in tutte le sue sfumature.

L’extravergine di oliva, ben oltre un semplice condimento, rappresenta un vero e proprio patrimonio culturale e gastronomico, emblema della tradizione e della maestria italiana. La guida traccia un percorso attraverso le eccellenze olearie del Bel Paese, valorizzando la ricchezza e la diversità delle varietà di olive e oli presenti in ogni regione, con l’esclusione di Valle d’Aosta e Friuli-Venezia Giulia.

Dalla rinomata Taggiasca ligure alla robusta Leccino, passando per la Frantoio e la vigorosa Carboncella fino all’Ogliarola pugliese, la guida racconta le storie dei produttori che, con passione e dedizione, portano avanti la millenaria tradizione della produzione olearia italiana.

Un viaggio sensoriale alla scoperta di 191 eccellenze olearie, riconosciute con le Tre Foglie, e di 18 Premi Speciali che riconoscono il valore e l’unicità di ogni produzione. Un’immersione nella cultura e nella tradizione italiana, attraverso il gusto e il profumo dell’olio extravergine di oliva, vero e proprio ambasciatore del nostro Paese nel mondo.

La Guida Oli d’Italia 2024 si pone non solo come strumento di informazione e divulgazione, ma anche come mezzo per tutelare e valorizzare questo prezioso patrimonio. La selezione accurata dei produttori e la valorizzazione delle loro storie intendono promuovere una filiera olivicola sostenibile e di qualità, favorendo la conoscenza e l’apprezzamento dell’olio extravergine di oliva italiano a livello nazionale e internazionale.

Il mondo dell’olio extravergine di oliva è complesso e affascinante allo stesso tempo“, commenta Stefano Polacchi, curatore della Guida. “Ciascun prodotto presenta caratteristiche uniche e la nostra Guida vuole orientare professionisti e consumatori nella scelta del miglior prodotto capace di soddisfare gusti e abbinamenti diversi.

Sono 389 le aziende produttrici, con 679 etichette di extravergine valutate e inserite nella Guida. Tra queste, 191 hanno ricevuto il riconoscimento delle Tre Foglie e 34 delle Stelle, che rappresentano il massimo punteggio per dieci anni consecutivi. Questo risultato è frutto di un lungo percorso di ricerca, selezione e valutazione, mirato a individuare il gusto più sublime e a riconoscere un maggiore impegno verso la sostenibilità. Questo è particolarmente significativo in un’economia globale dove la competizione si fa sempre più serrata sui prezzi più bassi.

L’Italia si trova oggi a competere con prodotti di origine comunitaria che privilegiano la quantità alla qualità e riescono a praticare prezzi di vendita inferiori“, aggiunge Polacchi. “Ma la qualità e la lunga tradizione olivicola del nostro Paese vanno riconosciute e valorizzate, sostenendo i nostri agricoltori, veri ambasciatori della qualità nel mondo, anche attraverso interventi politici.

Banca Monte dei Paschi di Siena si unisce a Gambero Rosso per promuovere e sviluppare il settore agroalimentare italiano“, dichiara Maurizio Bai, Vice Direttore Generale Commerciale Vicario di Banca Mps. “L’olio extravergine è un emblema della cultura e dell’agricoltura del Paese. La collaborazione per la ‘Guida Oli d’Italia’ dimostra come la nostra Banca si dedichi al sostegno della qualità e dei distretti rurali. Ogni giorno infatti supportiamo le imprese agroalimentari e la DOP Economy nel loro percorso di crescita, anche a livello internazionale, con un’offerta specializzata orientata alla sostenibilità economica e ambientale.

La Guida considera cinque fasce di prezzo, dai oli con un costo inferiore ai 10 euro a quelli più eccellenti, che possono superare i 30 euro al litro. Oltre alle valutazioni degli oli, offre indicazioni sui produttori di olive da mensa e sulle aziende che offrono ospitalità e ristorazione in campagna, garantendo un’informazione completa ed esaustiva. Ogni extravergine è stato valutato anche per il suo profilo aromatico, basato sull’intensità di fruttato, amaro e piccante, per aiutare a determinare eventuali abbinamenti con cibi e ingredienti.

I Premi Speciali:

Consorzio dell’anno

  • Il Consorzio di Tutela dell’Olio EVO DOP Lametia (Calabria), in collaborazione con Banca Monte dei Paschi di Siena;

Cooperativa dell’anno

  • Gli Olivicoltori di Oliena (Sardegna), in collaborazione con Banca Monte dei Paschi di Siena;

Azienda dell’anno

  • Miceli & Sensat di Monreale (PA), un’azienda all’avanguardia con un oliveto di 115 ettari, di cui 100 dedicati ai grani antichi;

Frantoio dell’anno

  • Nicolangelo Marsicani di Morigerati (SA), protagonista della Campania olearia, il cui raggio d’azione va ben oltre i confini regionali;

Olivicoltore dell’anno

  • Alfredo Cetrone di Sonnino (LT), una realtà d’avanguardia per l’agroalimentare di qualità e un valido punto di riferimento per tutta la zona, con 100 ettari di terreno roccioso a 500 metri di altitudine che ospitano 20mila piante di varietà itrana;

Miglior biologico

  • L’Affiorante Monocultivar Moraiolo Bio di Marfuga a Campello sul Clitunno (PG), una delle migliori espressioni della varietà Moraiolo, con un aroma di erbe amare che si intrecciano con l’ortica, il pepe e le note balsamiche, per poi chiudere con persistenti sensazioni di amaro e piccante;

Miglior blend

  • Selezione di Le Ferre a Castellaneta (TA), un affascinante intreccio di note vegetali, di frutta secca, erbacee e di leguminose distingue questo blend per potenza e grande eleganza;

Miglior monocultivar

  • Monocultivar Coratina di Intini ad Alberobello (BA), una delle migliori espressioni della varietà Coratina. Un fruttato intenso che si esprime con note di carciofo, mandorla, ortica, cipresso che si intrecciano con toni balsamici;

Miglior fruttato leggero

  • Dop Terra di Siena Podere Ricavo di Buoni o Del Buono a Cetona (SI), un connubio di delicatezza e complessità caratterizza questo olio, dove si intrecciano sentori di carciofo, mandorla, pinolo e lattuga;

Miglior fruttato medio

  • Riflessi Monocultivar Maurino di Fonte di Foiano a Castagneto Carducci (LI), un’esplosione di profumi che rimandano alla foglia di pomodoro, erba tagliata, erbe aromatiche e sentori balsamici;

Miglior fruttato intenso

  • Crognale Monocultivar Crognalegno di Trappeto di Caprafico a Gasoli (CH), un olio di grande complessità e potenza la cui varietà che lo caratterizza rappresenta la volontà di recupero di piante un tempo poco considerate;

Novità dell’anno

  • Fratelli Carbone di Tricarico (MT), Antonio e i suoi fratelli hanno scelto di portare avanti la tradizione di famiglia iniziata alla fine del 1800, a partire dall’extravergine;

Miglior olio DOP

  • Regina Dop Aprutino Pescarese di De Juliis a Pianella (PE), una delle prime denominazioni dell’olio extravergine ad essere registrate in Italia, questo prodotto si distingue per i suoi sentori vegetali, di leguminose, ma anche balsamici e persistenti;

Miglior olio IGP

  • Tenuta Vasadonna Igp Sicilia Nocellara Messinese Bio della Fattoria Sant’Anastasia a Motta Sant’Anastasia (CT), un’accattivante trama aromatica dove emergono pomodoro, erbe aromatiche, ortica, lattuga e tratti balsamici identifica questo eccellente esempio di Nocellara Messinese, morbido nell’amaro e deciso nel piccante;

Miglior rapporto Q/P

  • Gran Pregio Monocultivar Coratina Bio di Maria Caputo a Molfetta (BA), equilibrio e complessità aromatica caratterizzano questo esemplare monocultivar di Coratina che si distingue per i tipici profumi di mandorla e carciofo seguiti dalla rucola e dall’erba tagliata;

Olio&Vino

  • Dop Chianti Classico di Fonterutoli a Castellina in Chianti (SI), splendida struttura dei marchesi Mazzei dove, oltre al pregiato vino, si produce l’eccellente extravergine Dop che si articola su sentori di carciofo, mandorla, cipresso, rucola e note balsamiche;

Olio&Turismo

  • Pezze Galere a Fasano (BR) della famiglia Semeraro oggi rappresentata da Francesco Semeraro con la moglie Alba e il figlio Giacomo che curano oliveto e ospitalità de La Casina, splendida casa contemporanea con piscina circondata dagli ulivi secolari;
  • Fop a Guardistallo (PI): un casolare ristrutturato secondo i principi della bioedilizia tra le colline pisane, anticamente sede di un monastero, immerso in un territorio che Stefano e Francesco Fop preservano e valorizzano anche con la produzione di extravergine.

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