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Le Migliori Pizzerie d’Italia 2027 del Gambero Rosso: Bob Alchimia a Spicchi è la Pizzeria dell’anno

È Bob Alchimia a Spicchi di Montepaone, in provincia di Catanzaro, la Pizzeria dell’anno secondo la guida Le Migliori Pizzerie d’Italia 2027 del Gambero Rosso, presentata a Roma il 26 ottobre. Il riconoscimento va al progetto di Roberto Davanzo e Anna Rotella, che in Calabria hanno sviluppato una proposta fondata sulla ricerca degli impasti, sulla cucina regionale e su un servizio attento, affiancando all’attività della pizzeria anche iniziative capaci di coinvolgere produttori e artigiani del settore.

La quattordicesima edizione della guida, curata da Pina Sozio, raccoglie 824 insegne, delle quali 112 sono nuove entrate, selezionate dopo circa mille visite effettuate in tutta Italia. Sono 120 le pizzerie premiate con i Tre Spicchi, il massimo riconoscimento: 105 locali con servizio al piatto e 15 specializzati nella pizza al taglio.

La novità principale riguarda però il sistema di valutazione. Il Gambero Rosso abbandona i punteggi in centesimi e supera la precedente distinzione tra Spicchi e Rotelle, adottando per entrambe le tipologie di pizzeria una scala da uno a tre Spicchi. Una modifica che non riguarda soltanto la grafica della pubblicazione, ma anche il modo di presentare i giudizi, dando maggiore importanza alla qualità complessiva del locale rispetto al confronto numerico tra insegne.

Nella valutazione rientrano la scelta delle materie prime, gli impasti, le fermentazioni, la preparazione dei condimenti e la precisione delle cotture, insieme al servizio, all’accoglienza e alla proposta delle bevande. Nessuna particolare tecnica di lavorazione o tipologia di prodotto garantisce da sola un riconoscimento: a determinare il giudizio è ciò che arriva effettivamente al tavolo.

Il cambiamento arriva mentre la ristorazione continua a confrontarsi con l’aumento dei costi e la difficoltà di reperire personale qualificato, problemi che riguardano anche il mondo delle pizzerie, dalle attività familiari ai locali con una struttura più complessa.

Lorenzo Ruggeri, direttore responsabile del Gambero Rosso, spiega: «A quarant’anni dalla nascita del Gambero Rosso, rinnovare le nostre guide significa renderle più utili e fruibili per chi le consulta. Dietro ogni simbolo c’è un lavoro di visite anonime, assaggi e confronto, condotto da professionisti che conoscono i territori. La nuova guida dedicata alle pizzerie valorizza questa ricerca e la porta anche nel digitale sfruttando a pieno il lancio del nuovo Gambero AI: cambiano gli strumenti, resta l’indipendenza di giudizio con cui scegliamo di raccontare le persone e i luoghi della qualità».

Anche Pina Sozio, curatrice della pubblicazione, sottolinea la volontà di spostare l’attenzione dalle posizioni in classifica al lavoro delle singole attività: «La pizza italiana ha una ricchezza che merita di essere raccontata attraverso i suoi stili, i territori e le persone. Abbiamo scelto di superare i voti in centesimi e l’idea stessa di classifica per riportare l’attenzione sulla qualità dei progetti e sull’esperienza che si vive in tavola. Le 112 novità testimoniano quanto questo settore sia dinamico: la ricerca può esprimersi in una grande pizzeria come in un piccolo banco da asporto, purché abbia coerenza, personalità e idee».

Bob Alchimia a Spicchi, dalla Calabria il progetto premiato

A Montepaone, Roberto Davanzo ha costruito un’offerta che comprende differenti tipologie di pizza, impasti e lavorazioni, con condimenti nei quali trovano spazio ingredienti e preparazioni della gastronomia calabrese. La ricerca tecnica non si limita quindi alla lievitazione, ma interessa l’intera composizione della pizza, dalla scelta dei prodotti agli accostamenti.

Accanto a Davanzo lavora Anna Rotella, che segue l’accoglienza e contribuisce allo sviluppo delle attività legate alla pizzeria. Tra queste c’è il Bob Fest, inizialmente nato con finalità benefiche e diventato negli anni un appuntamento che riunisce pizzaioli, cuochi e artigiani provenienti da diverse regioni italiane.

Proprio la capacità di coinvolgere altre realtà produttive, insieme alla varietà della proposta gastronomica e alla gestione del locale, ha contribuito all’assegnazione del premio Pizzeria dell’anno 2027.

I dodici nuovi Tre Spicchi, dal Piemonte alla Sicilia

La guida registra dodici nuove insegne tra i Tre Spicchi, distribuite in diverse regioni e rappresentative di stili differenti.

Tra queste c’è Grano di Santena, in provincia di Torino, guidata da Sergio Scovazzo, già premiato con i Tre Pani nella guida dedicata ai migliori panifici italiani. L’ingresso tra i Tre Spicchi riconosce il lavoro svolto anche nella pizza, con un percorso professionale che attraversa panificazione e lievitati.

In Liguria il massimo riconoscimento arriva a Kilo, a Imperia, il progetto di Jacopo Chieppa, mentre in Lombardia viene premiata La Piedigrotta di Varese, legata al lavoro di Antonello Cioffi.

Numerosi i riconoscimenti nel Mezzogiorno. In Puglia entrano 400 Gradi a Lecce, oggi con Riccardo Toraldo alla guida del forno, e Brando a Gioia del Colle, con Roberta Esposito.

La Campania vede tre nuove insegne tra i Tre Spicchi: Carlo Sammarco ad Aversa, La Bolla a Caserta e L’Ammaccata a Casal Velino, quest’ultima guidata da Cristian Santomauro, già premiato nell’edizione precedente per il rapporto tra pizza e territorio.

In Basilicata il riconoscimento va a Glamour Antonello Scatorchia di Rionero in Vulture, mentre in Toscana torna al vertice La Ventola di Rosignano Marittimo, guidata da Antonio Polzella.

Completano i dodici ingressi L’Arcipelago del Therasia Resort, sull’isola di Vulcano, in provincia di Messina, dove la proposta è affidata a Gianluca Colucci, e Spazio by Franco Pepe, all’interno del 7Pines Resort di Baja Sardinia, ad Arzachena.

Tra promozioni, ritorni al massimo riconoscimento e locali entrati direttamente in guida con Tre Spicchi, emerge una distribuzione geografica ampia, che comprende grandi città, località di provincia e strutture alberghiere di alta gamma.

Dal Pizzaiolo emergente alla Novità dell’anno

Tra i premi individuali, il titolo di Pizzaiolo emergente va a Luigi Vaccaro di Antica Pizza, a Busto Arsizio, in provincia di Varese. Appartenente alla terza generazione di una famiglia di pizzaioli, Vaccaro porta avanti l’attività insieme al fratello Nicolò. Il loro lavoro parte dalle radici gastronomiche di Tramonti, località campana storicamente legata alla diffusione della pizza, e si sviluppa attraverso la ricerca sugli impasti e un’offerta che comprende anche cucina e miscelazione.

Il riconoscimento Novità dell’anno viene invece assegnato a DaV Cantalupa, insegna del gruppo Da Vittorio a Brusaporto, in provincia di Bergamo. Il progetto introduce diverse interpretazioni della pizza d’autore all’interno di una realtà conosciuta soprattutto per l’alta ristorazione, con una proposta che valorizza la preparazione degli impasti e il lavoro sui condimenti.

Il rapporto tra pizza e cucina viene premiato anche attraverso il riconoscimento I Migliori menu degustazione, assegnato a cinque locali che hanno sviluppato percorsi di assaggio strutturati, nei quali la successione delle portate permette di conoscere più aspetti del lavoro del pizzaiolo. Tra i premiati figura Sestogusto di Torino, insieme a Seu Pizza di Roma, Lisola Restaurant di Forio, sull’isola d’Ischia, Raf Bonetta di Napoli e Alterego Pizza Boutique di Andria.

Il premio Pizza e territorio viene attribuito a La Vecchia Scuola di Montese, sull’Appennino modenese, per una proposta legata alle produzioni e alle caratteristiche gastronomiche della montagna.

Per la Migliore proposta di fritti viene scelta 180 Grammi di Roma, la pizzeria di Jacopo Mercuro, dove le preparazioni servite prima della pizza costituiscono una parte importante del menu.

Due locali ottengono inoltre un premio speciale già al loro primo ingresso nella pubblicazione. Uemé, a Lecce, riceve il riconoscimento per la Migliore proposta di bere miscelato, mentre Il Giardino di Ghilot di Cherasco, in provincia di Cuneo, si aggiudica quello per la Migliore carta delle bevande.

Le sei Pizze dell’anno, dalle ricette regionali alle proposte dolci

Accanto ai riconoscimenti attribuiti alle pizzerie, il Gambero Rosso seleziona anche sei preparazioni premiate come Pizze dell’anno. In questo caso il giudizio riguarda una singola ricetta, scelta per l’equilibrio degli ingredienti, la realizzazione e l’idea gastronomica.

Per la pizza al piatto vengono premiate la Friggione di Irina Trattoria Pizzeria a Valsamoggia, in provincia di Bologna, e la Capricciosa nel ruoto di Élite Rossi ad Alvignano, nel Casertano.

Gli altri due riconoscimenti della categoria vanno alla Carciofi in 3 atti di Giuseppe Bove Pizzeria a Montesarchio, in provincia di Benevento, e alla Marinara Speciale di Sa Matracca a Cagliari.

La pizza al taglio premiata è Come un Raviolo, proposta da Ruver Teglia Frazionata a Roma, mentre per la categoria dolce viene scelta Popcorn al Cinema di Controluce, a Porto Sant’Elpidio, nelle Marche.

Le sei preparazioni mostrano approcci differenti: dalla reinterpretazione di ricette regionali alle lavorazioni che modificano struttura e presentazione della pizza, fino alle proposte dolci, ormai presenti nei menu di numerose insegne contemporanee.

Un’altra sezione della pubblicazione è dedicata ai locali storici e alle specialità territoriali, con approfondimenti che comprendono la pizza nel padellino torinese, il trancio milanese, la pizza di Tramonti, la romana in pala e le insegne più antiche di Napoli.

Cinque pizzaioli premiati per i quarant’anni del Gambero Rosso

Nel 2026 il Gambero Rosso compie quarant’anni e dedica un riconoscimento speciale a cinque professionisti che hanno contribuito all’evoluzione della pizza italiana.

Il premio Pizzaioli che hanno fatto la storia viene assegnato a Simone Padoan, Renato Bosco, Gabriele Bonci, Franco Pepe ed Enzo Coccia.

Cinque percorsi professionali che hanno inciso sulla crescita del settore, contribuendo a modificare tecniche, stili e modalità di servizio, oltre alla percezione della pizza nell’ambito della ristorazione italiana.

La quattordicesima edizione di Le Migliori Pizzerie d’Italia introduce infine alcune novità editoriali. La pubblicazione mantiene il formato cartaceo, disponibile nelle librerie e negli store online, ma viene proposta anche gratuitamente in versione digitale, accessibile previa registrazione sul sito gamberorosso.it oppure attraverso il QR code riportato in copertina.

La scelta di eliminare i centesimi e adottare un sistema comune di Spicchi per pizza al piatto e al taglio accompagna questa riorganizzazione. Le 824 insegne selezionate possono così essere consultate senza una graduatoria numerica, mantenendo l’indicazione del livello attribuito dai valutatori. Per chi cerca una pizzeria, la guida offre quindi una selezione di indirizzi e riconoscimenti, dalle realtà storiche ai nuovi progetti. Per pizzaioli e ristoratori, i risultati dell’edizione 2027 registrano invece un settore nel quale contano sempre di più la cura degli impasti, la precisione delle preparazioni, l’organizzazione del servizio e la capacità di costruire un’offerta riconoscibile.

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