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Giovani artigiani del formaggio: i futuri custodi della tradizione casearia, Cheese 2023

Da giovedì 15 a domenica 18 settembre presso Bra, Cuneo, si svolgerà la 14esima edizione di Cheese, l’acclamato evento internazionale dedicato ai formaggi a latte crudo. Questa manifestazione celebrerà non solo i gusti e le varietà dei formaggi, ma anche le storie dei giovani artigiani che si stanno facendo strada nell’affascinante mondo della produzione casearia.

Il mestiere antico del casaro sta subendo una trasformazione. La figura del pastore e del casaro non è più solo legata alla tradizione, ma si è evoluta in una professione che richiede una profonda formazione tecnico-scientifica insieme a un’arte artigianale radicata nei territori. Questa evoluzione è ben evidenziata dal Centro di ricerca Zootecnia ed Acquacoltura di Bella, in Basilicata, diretto da Salvatore Claps. L’istituto ha collaborato con il CREA PB per organizzare il primo corso dedicato alle produzioni lattiero-casearie tradizionali sostenibili. Questa iniziativa è solo una delle molte, poiché corsi simili stanno emergendo in tutta Italia, riflettendo la crescente richiesta di competenze specializzate nel settore caseario.

I giovani che si avvicinano a questo mestiere portano con sé una varietà di background, spesso non legati all’agricoltura. Questi futuri casari sono studenti laureati, under 40, metà dei quali sono donne, dimostrando la diversità e l’ampiezza dell’interesse per questa professione. Anche allevatori di razza podolica, specialisti nella pratica transumante, sono entrati a far parte di questa rinascita. Tali giovani appassionati stanno non solo mantenendo vive le tradizioni del casaro, ma stanno anche ridefinendo il loro ruolo in un mercato globale sempre più competitivo.

La conferenza “Cosa vuoi fare da grande? Il pastore!” che si terrà il 18 settembre a Cheese sarà un momento di riflessione sul futuro del mestiere del pastore e del casaro. Qui, si metterà in luce l’importanza di queste figure per le aree interne e marginali, evidenziando come i giovani appassionati stiano plasmando il destino dell’industria casearia.

Ecco alcuni esempi di giovani artigiani caseari che parteciperanno a Cheese:

  1. Davide Nicoli: Un giovane casaro specializzato nell’allevamento di razza rendena, tradizionale nelle montagne dell’Altopiano di Asiago. Conduce la Malga Serona e produce formaggi unici che riflettono il territorio.
  2. Alice dell’Azienda Agricola Nicoletta: Dopo generazioni di crescita, Alice ha portato innovazioni all’azienda di famiglia, combinando metodi artigianali e moderni per creare prodotti di alta qualità.
  3. Viola Marcelli: Proprietaria dell’agriturismo Porta dei Parchi, Viola coniuga la tradizione della pastorizia con nuove idee, contribuendo a preservare le pratiche di allevamento estensivo.

Oltre a queste storie, Cheese accoglie una vasta gamma di giovani professionisti nel settore dell’agricoltura e della ristorazione. Miguel Acebes, Manila Bruno, Ernesto Salizzoni e molti altri rappresentano la nuova generazione che sta portando avanti la filosofia Slow Food, promuovendo il buono, il pulito e il giusto in cucina e oltre.

Cheese è quindi un crocevia di esperienze, tradizioni e innovazioni. Rappresenta il passaggio generazionale che porterà avanti l’eredità casearia, tenendo viva l’arte del casaro in un mondo in costante cambiamento. E mentre il formaggio può essere visto come una semplice prelibatezza, a Cheese si dimostra che è anche un veicolo di cultura, storia e speranza per le nuove generazioni.

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