Alessandro Nicodemi è stato rieletto presidente del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo, proseguendo un percorso che punta al rafforzamento della vitivinicoltura regionale e alla valorizzazione delle singole identità territoriali.
“Voglio ringraziare tutti i membri del Consiglio di Amministrazione per la rinnovata fiducia, è per me un onore rivestire questo importantissimo ruolo per la seconda volta e sono pronto ad accoglierlo con lo stesso impegno“, ha dichiarato il presidente. “Posso dirmi soddisfatto per quello che si è riusciti a fare in questi anni ma sono estremamente consapevole delle numerose sfide che ci attendono soprattutto considerando il momento storico molto delicato che il settore sta attraversando“.
La prima elezione di Nicodemi, avvenuta nel 2022, aveva segnato una svolta: per la prima volta, un produttore privato assumeva la guida del Consorzio. Tra i risultati più significativi raggiunti nel suo primo mandato c’è l’introduzione del “Modello Abruzzo“, un sistema innovativo che ha ripensato l’organizzazione delle denominazioni d’origine e delle IGP, rendendola più agile e mirata alla promozione internazionale. A confermare la validità delle scelte intraprese sono anche i numeri: nel 2024 le esportazioni hanno toccato i 290 milioni di euro, con un incremento del 15,47% rispetto all’anno precedente.
L’azione del Consorzio si è concentrata anche sulla valorizzazione di tutte le varietà del patrimonio vitivinicolo regionale, dal celebre Montepulciano d’Abruzzo al crescente successo del Cerasuolo d’Abruzzo, senza dimenticare i bianchi autoctoni come il Pecorino.

“Il mio obiettivo primario è quello di continuare il percorso iniziato, valorizzando l’essenza dei vitigni abruzzesi e lavorando instancabilmente per rendere i nostri vini protagonisti in tutto il mondo. Mi lascerò guidare sempre dall’ascolto, in un’ottica di apertura nei confronti di tutti i produttori e di tutti i territori“, ha sottolineato Nicodemi.
Con una laurea in Economia e Commercio e una precedente esperienza come Ufficiale di Complemento nella Guardia di Finanza, Alessandro Nicodemi è entrato nel 1997 alla guida della Fattoria Bruno Nicodemi insieme alla sorella Elena, raccogliendo l’eredità del padre. L’azienda, nata nel 1977, rappresenta una delle realtà più solide del panorama vinicolo regionale. Nel corso degli anni Nicodemi ha ricoperto il ruolo di vicepresidente del Consorzio per sei anni, ricevendo nel 2011 il titolo di “Benemerito della vitivinicoltura italiana” con la Medaglia del Cangrande. Attualmente rappresenta anche la regione Abruzzo nella Federazione Nazionale Prodotto Vitivinicoltura di Confagricoltura.
Al suo fianco nel Consiglio rinnovato, i vicepresidenti Lorenzo Di Ciano (Cantina Tollo) e Domenico Mastrogiovanni (Bio Cantina Orsogna), insieme ai consiglieri Nicola Paolucci (Rinascita Lancianese), Vincenzo Bucci (Vinicola Villese), Miki Antonucci (Progresso Agricolo), Domenico Pasetti (Pasetti), Katia Masci (Valle Martello), Franco D’Eusanio (Chiusa Grande), Dino D’Ercole (Citra), Carlo Di Campli Finore (Viticoltori del Mediterraneo), Nicola Dragani (San Zefferino), Robertino La Monaca (Novaripa), Albino Lanci (Colle Moro) e Gennaro Matarazzo (Roxan).
Fondato nel 2002, il Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo riunisce oggi circa 250 soci e rappresenta oltre 6000 produttori di uve DOC e IGT. L’attività del Consorzio si estende alla protezione e promozione di importanti denominazioni come Montepulciano d’Abruzzo DOC, Trebbiano d’Abruzzo DOC, Cerasuolo d’Abruzzo DOC, Abruzzo DOC, Villamagna DOC, Controguerra DOC e Colline Teramane Montepulciano d’Abruzzo DOCG. Con l’introduzione del “Modello Abruzzo”, a partire dalla vendemmia 2024, tutte le IGT sono confluite nella nuova IGT Terre d’Abruzzo.


