HomeNotizieConfermato Cesare Cecchi alla presidenza del Consorzio Vino Toscana fino al 2027

Confermato Cesare Cecchi alla presidenza del Consorzio Vino Toscana fino al 2027

Cesare Cecchi guiderà ancora il Consorzio Vino Toscana per il prossimo triennio, confermato presidente per il terzo mandato consecutivo dal nuovo Consiglio di amministrazione, eletto durante l’assemblea del 23 maggio e riunitosi per la prima volta nella nuova sede di Barberino – Tavernelle, appena inaugurata. Al fianco di Cecchi lavoreranno i vicepresidenti Davide Ancillotti (Chiantigiane coop) e Lamberto Frescobaldi (Frescobaldi), insieme ai membri del consiglio fresco di nomina.

Sono onorato ed anche emozionato per questa conferma alla presidenza – ha affermato il Presidente Cesare Cecchiringrazio il Consiglio per la rinnovata fiducia e per non avermi mai fatto mancare il prezioso supporto dei suoi membri per sviluppare insieme questo nuovo progetto. Con Stefano Campatelli – mio braccio destro fino dall’inizio di questa impresa – abbiamo lavorato su più fronti: primo fra tutti il riconoscimento del Consorzio da parte del MIPAAF che abbiamo ottenuto il 21 agosto 2023 e sul coinvolgimento dei produttori che ad oggi è cresciuto del 577,14% a riprova dell’interesse suscitato nel settore del Vino “Toscana” IGT e della necessità di fare sistema”.

Il percorso del Consorzio è segnato da un’espansione significativa: dal 2019, anno in cui l’assemblea dei produttori del Vino “Toscana” IGT, riunitasi a Firenze, decise di trasformare l’Ente Tutela Vini di Toscana nel Consorzio attuale, i soci sono passati da 70 a 404, con un incremento del 577,14%. La denominazione Vino “Toscana” IGT oggi si colloca al vertice per volumi di imbottigliamento in Toscana, con una quota del 36,27% sul totale regionale.

In prospettiva – continua il Presidente Cecchicontinueremo nell’opera di coinvolgimento e inclusione dei produttori con l’obiettivo di apportare sempre più valore sul prodotto, e la denominazione “Toscana”, recentemente avvenuta con la modifica del disciplinare, aiuterà in questo accrescimento. Inoltre non dobbiamo dimenticare che aumentare la remunerazione di un prodotto vuol dire contribuire a creare un sistema sociale solido che va di pari passo con il prendersi cura del territorio. Essendo la denominazione dell’IGT Toscana estesa su tutto il territorio regionale questo è un valore di grande rilevanza”.

Tra le priorità del nuovo mandato, il Consorzio punterà su una vigilanza sempre più attenta nella produzione e nella commercializzazione, sia in Italia che all’estero, contrastando imitazioni e contraffazioni per difendere la reputazione del nome “Toscana“. A tal proposito, sono già in corso le registrazioni del marchio in alcuni paesi privi di accordi con l’Unione Europea sulla protezione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche, tra cui gli Stati Uniti.

Questo nuovo triennio – conclude il Presidente Cecchispero possa consolidare quanto fatto guardando alle sfide future del nostro settore che riguarderanno il consolidamento dei mercati, ma anche una nuova visione del vino pensata per creare nuove opportunità per i produttori come l’inserimento delle categorie “Vino Spumante” e “Vino Spumante di Qualità”. Inoltre introdurremo dei format di confronto e formazione per essere più vicini ai produttori e implementeremo l’invio delle informazioni per tenere aggiornati tutti i nostri soci di ciò che accade dal punto di vista istituzionale nel mondo del vino”.

Il Consiglio di Amministrazione per il triennio 2025-2027 vede Cesare Cecchi (Agricola Villa Cerna) alla presidenza, Davide Ancillotti (Chiantigiane coop) e Lamberto Frescobaldi (Frescobaldi) vicepresidenti, insieme a Ritano Baragli (Cantina coop Colli Fiorentini), Letizia Cesani (Cesani), Duccio Corsini (Principe Corsini), Renzo Cotarella (Antinori), Valentino Galgani (Cantina coop Vivito), Rodolfo Maralli (Banfi), Mario Piccini (Tenute Piccini), Sandro Sartor (Ruffino), Donata Vieri (Cantina coop I Vini di Maremma) e Alessandro Zanette (Cantina coop Melini – Gruppo Italiano Vini).

Sul fronte economico, il Vino “Toscana” IGT registra una produzione media annua superiore a 495 milioni di euro. Il mercato interno assorbe il 31% della produzione, pari a 27,5 milioni di bottiglie, mentre il restante 69% viene esportato. L’Europa rappresenta la principale destinazione, con il 46% dell’export, seguita dagli Stati Uniti con il 33% e dall’Asia con il 6%. Il resto del mondo si ripartisce il 15%. Negli ultimi dieci anni, le esportazioni hanno segnato una crescita del 126%, consolidando il ruolo internazionale della denominazione.

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