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95a Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba “Profondo rispetto” dall’11 ottobre all’8 dicembre 2025

“Profondo rispetto” è il tema che guiderà la 95a edizione della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, in programma ad Alba dall’11 ottobre all’8 dicembre 2025. Protagonista indiscusso sarà ancora una volta il Tuber magnatum Pico, capace di attirare ogni anno migliaia di visitatori da tutto il mondo, affascinati non solo dalla sua fama ma anche da un programma ricco di esperienze culturali, formative e gastronomiche.

La Fiera non è semplicemente un evento, ma un vero e proprio broadcast culturale“, afferma il presidente Iberti. L’appuntamento, con le sue oltre nove settimane di programmazione, si conferma tra i più importanti del panorama italiano, offrendo un viaggio che abbraccia il territorio nelle sue molteplici sfaccettature: dai borghi ai castelli, dai teatri ai musei, dalle piazze alle cantine.

La manifestazione riesce a mettere in relazione eccellenza gastronomica, promozione locale, sostenibilità e nuove prospettive, facendo del tartufo un portavoce di valori condivisi. La portata della Fiera va ben oltre l’aspetto simbolico: ogni euro investito genera, nella sola provincia di Cuneo, un impatto economico stimato in 55 euro, coinvolgendo filiere produttive, ospitalità, ristorazione, artigianato e servizi, alimentando così la crescita del turismo e dell’economia.

Quest’anno, Alba si prepara a vivere un autunno all’insegna di un principio quanto mai attuale: il rispetto. Un concetto che permea ogni aspetto della manifestazione, dal rapporto con la terra e la natura alla valorizzazione delle tradizioni locali, fino alla promozione di un turismo responsabile. Il tema trae ispirazione dalla parola dell’anno 2024 indicata dall’Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani e rappresenta la chiave interpretativa dell’intera edizione.

Il Tuber magnatum Pico, raro e pregiato frutto delle colline piemontesi, diventa simbolo di un approccio etico e consapevole, capace di guardare avanti senza perdere il legame con il proprio passato.

Una Fiera che racconta il territorio

Il presidente dell’Ente Fiera di Alba, Axel Iberti, ha presentato la 95a edizione della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba in un contesto di grande prestigio, la Pinacoteca Ambrosiana di Milano. Come sottolinea Iberti, si tratta di una manifestazione che va ben oltre la semplice esaltazione del gusto: «Un evento che non è solo celebrazione del gusto, ma un broadcast culturale, con un palinsesto diffuso che si estende per settimane. Un racconto corale di un territorio patrimonio mondiale dell’umanità insieme alla cerca e cavatura del tartufo che si presenta al mondo con il titolo ‘Profondo Rispetto’. Rispetto per le nostre tradizioni e il nostro folclore, rispetto per la natura e il lavoro dell’uomo impegnato nella costante ricerca della bellezza. Credo nella cultura come base di ogni trasformazione e non in senso astratto: cultura significa educazione, consapevolezza, eredità. Il Tartufo Bianco d’Alba deve essere il pretesto per trasferire, a partire dai più piccoli, il valore del paesaggio, della biodiversità, della cura della natura, con uno sguardo sempre più internazionale».

Anche il sindaco Alberto Gatto e la vicesindaco con deleghe al Turismo e Cultura, Caterina Pasini, ribadiscono l’orgoglio della città e dell’intero territorio: «La Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba è un orgoglio per tutta la Città di Alba e per il nostro territorio… Siamo certi che anche quest’edizione saprà rinnovare quel legame profondo tra Alba e il mondo, nel segno della qualità, dell’accoglienza e della tradizione. Non solo gastronomia, anche cultura e folklore che come ogni anno animeranno le nostre vie e le nostre piazze, dal Palio degli Asini preceduto dalla grande sfilata storica, alle mostre in città, passando per il Baccanale e tutti gli altri eventi in programma per lo straordinario autunno albese».

Dal punto di vista istituzionale, il valore della Fiera viene sottolineato anche dalla Regione Piemonte: «Il Tartufo Bianco d’Alba non è solo un prodotto simbolo della nostra tradizione, ma un autentico motore economico e di attrattività per tutto il Piemonte», dichiarano il presidente Alberto Cirio, l’assessore alla Tartuficoltura Marco Gallo e l’assessore al Turismo Paolo Bongioanni. Il tartufo muove ogni anno un indotto che supera il mezzo miliardo di euro, rappresentando un elemento chiave per l’agricoltura, la ristorazione, il turismo e la cultura regionale. La Regione è impegnata a sostenere e valorizzare questo comparto puntando su qualità, sostenibilità e la capacità di contribuire alla reputazione internazionale delle colline piemontesi.

Presentazione Fiera Tartufo 2025 - Mosca Vizzari Oldani Pasini Iberti Scuderi Grimaldi Carbone
Presentazione Fiera Tartufo 2025 – Mosca Vizzari Oldani Pasini Iberti Scuderi Grimaldi Carbone

Numeri che raccontano un successo internazionale

La Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba continua a distinguersi come uno degli appuntamenti più significativi a livello mondiale, sia per la varietà del programma sia per la portata dei risultati ottenuti. Nel periodo della manifestazione, sono stati oltre 600.000 i visitatori che hanno scoperto le Langhe, il Monferrato e il Roero, attratti dalle proposte della Fiera.

Il programma enogastronomico vede la partecipazione di oltre 40 chef, impegnati in cooking show, cene a tema e laboratori esperienziali. La loro presenza contribuisce a rafforzare il prestigio della Fiera, promuovendo una cultura gastronomica attenta alla qualità e al rispetto per le materie prime.

Le attività pensate per il pubblico, dai cooking show alle scuole di cucina, dai pranzi al Castello di Roddi alle Cene Insolite, fino agli Atelier della Pasta Fresca, hanno coinvolto più di 3.500 persone, di cui il 70% provenienti dall’estero. Un risultato che conferma la vocazione internazionale della manifestazione e la sua capacità di attrarre visitatori curiosi e consapevoli, desiderosi di vivere appieno l’esperienza delle colline piemontesi.

Il Capodanno del Tartufo: la notte che apre la stagione

L’apertura della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba è affidata, come da consuetudine, a un appuntamento che intreccia rito, festa e cultura: il Capodanno del Tartufo. Nella notte tra il 30 settembre e il 1° ottobre 2025, allo scoccare della mezzanotte, la città di Alba dà il via ufficiale alla cerca del Tuber magnatum Pico, inaugurando una nuova stagione dedicata non solo all’agricoltura e alla gastronomia, ma anche allo spirito che anima queste terre.

L’edizione di quest’anno si inserisce all’interno del festival Profondo Umano, frutto della sinergia tra la Fiera e le realtà culturali locali. Nel tardo pomeriggio, il pubblico potrà visitare in anteprima il Palatartufo in allestimento, la Sala Fenoglio, il Centro Nazionale Studi Tartufo e il MUDET – Museo del Tartufo, tappe fondamentali per chi vuole scoprire la cultura tartufigena albese.

La serata prosegue al Teatro Sociale “G. Busca”, dove Laura Rolle, esperta di semiotica, megatrend e strategie formative, offrirà un’analisi attuale sul tema del “rispetto“, fulcro della 95a edizione della Fiera. Il suo intervento sarà un’occasione per riflettere sul valore del paesaggio, sulla biodiversità e sul senso di responsabilità collettiva, aprendo un dialogo tra territorio e futuro.

Il percorso si sposterà poi in piazza Ferrero, dove i trifolao e i loro tabui, rappresentanti delle associazioni piemontesi di cercatori, sfileranno lungo via Vittorio Emanuele fino a piazza Risorgimento. Il corteo, accompagnato dalle atmosfere sonore di Filippo Cosentino di Dragonfly Music Studio, si concluderà con un brindisi collettivo alla nuova stagione del tartufo, celebrato con un calice di Alta Langa DOCG, simbolo dell’eccellenza vitivinicola locale.

Questa notte rappresenta molto più dell’apertura di un calendario: segna l’inizio di un percorso che coinvolge l’intera comunità, in cui il tartufo si fa ambasciatore di valori, bellezza e rispetto. È l’invito rivolto a cittadini, visitatori, operatori e narratori a condividere un’esperienza intensa e consapevole.

Il Mercato Mondiale del Tartufo: qualità e trasparenza

Nel centro della Fiera trova spazio uno dei luoghi più emblematici: il Mercato Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba, ospitato nel Cortile della Maddalena. Questo spazio rappresenta molto più di un semplice mercato: è presidio di autenticità e fiducia per il consumatore.

Il Mercato sarà accessibile ogni fine settimana, dal sabato alla domenica, a partire dall’11 ottobre e fino all’8 dicembre 2025, con una speciale apertura che coinciderà con la chiusura ufficiale della Fiera.

Ogni tartufo in vendita è sottoposto a una scrupolosa valutazione da parte dei Giudici di Analisi Sensoriale del Tartufo, professionisti formati presso il Centro Nazionale Studi Tartufo. L’esame si basa su osservazione, olfatto e valutazione tattile, garantendo standard di eccellenza e offrendo al consumatore la certezza di acquistare un prodotto genuino e selezionato.

A fianco del Mercato, trovano spazio alcune tra le migliori produzioni agroalimentari del territorio: formaggi, salumi, conserve, dolci, vini e altre specialità locali sono presentati in un contesto curato, dove ogni prodotto racconta una storia fatta di passione, impegno e attenzione alla sostenibilità.

Folclore: la memoria che prende vita

La Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba non rappresenta solo un riferimento mondiale per la gastronomia, ma diventa anche il palcoscenico in cui la memoria collettiva si esprime attraverso riti, simboli e tradizioni condivise. Nei giorni che anticipano l’apertura ufficiale, la città si anima con appuntamenti che affondano le radici nella sua storia e nei suoi borghi, trasformando Alba in un grande teatro all’aperto, attraversato da colori, suoni, costumi e segni identitari.

Il primo evento in programma è la Bela Trifolera, prevista per sabato 6 settembre alle 20.30 in piazza Michele Ferrero. Il 20 settembre, nella Sala Fenoglio, si terrà il Capitolo della Giostra, durante il quale viene attribuito il titolo di “Amico della Giostra” a chi si è distinto per la valorizzazione della cultura albese. Nella stessa occasione sarà svelato il Drappo del Palio, opera d’arte realizzata ogni anno da un autore diverso, ambito trofeo della corsa più attesa, seguito dal corteo e dall’esibizione degli sbandieratori in piazza Risorgimento.

Uno degli appuntamenti più sentiti è l’Investitura del Podestà, in programma sabato 27 settembre in piazza Duomo. In questo rito, il rappresentante del potere civile assume il ruolo di garante della Giostra, richiamando le antiche istituzioni comunali medievali e segnando l’ingresso nella dimensione storica della Fiera.

La prima domenica di ottobre vede Alba ricoprirsi dei colori dei suoi borghi storici, con una sfilata in costume medievale che culmina in piazza Cagnasso. Qui si svolge il celebre Palio degli Asini, una corsa coinvolgente che vede i borghi cittadini sfidarsi in un clima di festa e partecipazione.

Il terzo fine settimana di ottobre, il centro storico ospita il Baccanale dei Borghi, che trasforma le piazze in grandi locande all’aperto, dando vita a una festa popolare molto attesa.

Il ciclo degli eventi si conclude domenica 26 ottobre con il Festival della Bandiera, organizzato dalla Giostra delle Cento Torri. In piazza Risorgimento, gruppi di sbandieratori danno vita a coreografie spettacolari, tra lanci acrobatici e rulli di tamburi, incantando il pubblico con la loro maestria.

Il folclore della Fiera si conferma così come patrimonio immateriale che si rinnova di anno in anno, linguaggio simbolico capace di unire generazioni diverse e creare un ponte tra passato e presente. Un racconto popolare che accompagna la comunità nel suo percorso, custodendo e trasmettendo valori condivisi.

Esperienze sensoriali e gourmet: il tartufo come narratore

Nel cuore della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, accanto al Mercato Mondiale e alle principali iniziative culturali, prende vita un ricco calendario di appuntamenti che mettono al centro il gusto, la conoscenza e la convivialità. La Fiera si propone come laboratorio del sapore e della cultura gastronomica, dove ogni esperienza valorizza il Tuber magnatum Pico in tutte le sue sfumature.

I Cooking Show ospitati nella storica Sala Beppe Fenoglio sono tra i momenti più seguiti. Chef italiani e internazionali si alternano ai fornelli, interpretando il tartufo bianco d’Alba con creatività, dando vita a piatti che esprimono l’eccellenza culinaria locale. Ogni show è accompagnato dalle “Alte Bollicine Piemontesi” del Consorzio Alta Langa e dal servizio degli studenti di Alba Accademia Alberghiera, testimonianza del dialogo tra formazione, talento e saper fare.

L’edizione 2025 introduce il format “Tramonto gourmet: aperitivo di eccellenza”, che dal 22 novembre arricchirà le serate con una proposta pensata per chi cerca momenti di raffinata convivialità. Un incontro tra cucina d’autore e arte della mixology, realizzato in collaborazione con il Consorzio Alta Langa e il Consorzio Vermouth di Torino.

Non solo cucina: la Fiera propone percorsi di approfondimento e scoperta, come i seminari di Analisi Sensoriale del Tartufo presso il MUDET – Museo del Tartufo. Queste sessioni guidate offrono ai partecipanti la possibilità di esplorare le caratteristiche del tartufo bianco attraverso i sensi, imparando a riconoscerne qualità e aromi. Un’opportunità formativa pensata per appassionati, professionisti e curiosi.

A completare l’offerta, le Wine Tasting Experience presso il Museo Eusebio, dedicate alle etichette più prestigiose delle Langhe, del Monferrato e del Roero. Qui, i visitatori sono guidati da sommelier esperti in un percorso che esalta l’incontro tra vino e tartufo.

Tra gli appuntamenti più esclusivi tornano le Cene Insolite, che combinano l’alta cucina a luoghi di grande fascino. Oltre al Teatro Sociale di Alba, il calendario 2025 include una tappa speciale presso lo Skyway Monte Bianco, al Kartell Bistrot Panoramic, il ristorante più alto d’Italia. Questi eventi si svolgono in collaborazione con l’Assessorato all’Agricoltura della Regione Valle d’Aosta.

La collaborazione con MonteNapoleone District prosegue, portando il tartufo bianco d’Alba oltre i confini delle Langhe, del Roero e del Monferrato, grazie agli eventi internazionali organizzati con le delegazioni dell’Ordine dei Cavalieri del Tartufo e dei vini di Alba: degustazioni, analisi sensoriali e cene dedicate arricchiscono così il calendario mondiale del Tuber magnatum Pico.

Nel segno dell’inclusione, la Fiera rinnova la collaborazione con la cooperativa Emmaus nell’appuntamento all’Osteria Sociale Montebellina. Il progetto “8 Pari” – vino che racconta uguaglianza e coraggio – diventa il filo conduttore di una proposta gastronomica che unisce qualità, solidarietà e accoglienza. Qui il cibo si trasforma in occasione di incontro, riscatto e condivisione, pienamente in linea con i valori che la Fiera intende trasmettere.

Cultura, manifestazioni ed eventi: un calendario lungo nove settimane

La Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba si distingue non solo per la rilevanza gastronomica, ma anche per la varietà e la qualità dell’offerta culturale che abbraccia letteratura, arte contemporanea, musica, design, sport e iniziative solidali.

Tra gli appuntamenti più attesi, la XXVI Asta Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba, in programma domenica 9 novembre, vedrà il collegamento con il Castello di Grinzane Cavour, sede dell’Enoteca Regionale Piemontese Cavour. In diretta con alcune delle principali metropoli internazionali, verranno battuti all’asta i lotti più pregiati di tartufo, con finalità benefica. Dal 1999 a oggi, questa iniziativa ha raccolto oltre 7 milioni e 200 mila euro, confermando la Fiera come promotrice di eccellenza e solidarietà.

La letteratura avrà un ruolo di primo piano grazie alla XV edizione del Premio Lattes Grinzane: l’11 ottobre al Teatro Sociale “G. Busca” di Alba, la scrittrice etiope Maaza Mengiste riceverà il Premio Speciale Lattes Grinzane 2025. Il giorno seguente, sullo stesso palco, sarà presentato il libro Francesco. Il più italiano dei santi di Aldo Cazzullo, in collaborazione con il festival Profondo Umano.

L’arte contemporanea sarà protagonista con la mostra More than kids, terzo atto dell’esposizione di Valerio Berruti, promossa dalla Città di Alba insieme alla Fondazione Ferrero. L’esposizione sarà visitabile presso la Chiesa di San Domenico dal 3 ottobre al 3 dicembre, sotto la curatela di Nicolas Ballario e Arturo Galansino. Sempre in ambito artistico, il progetto “Radis“, sostenuto dalla Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT e dalla Fondazione CRT, porterà a Dogliani la mostra Tutto ciò che tocchi cambia. Tutto ciò che cambi, ti cambia, a cura di Marta Papini, nella chiesetta del Ritiro della Sacra Famiglia, insieme al Public Program tra Alba e Dogliani.

Mostre presso Palazzo Banca d’Alba e Fondazione San Giuseppe, gli appuntamenti della Fondazione Cesare Pavese, le iniziative del Museo Diocesano e della Famija Albèisa arricchiranno ulteriormente la proposta culturale. Non mancheranno eventi sportivi, tra cui l’Ecomaratona del Barbaresco e del Tartufo Bianco d’Alba, organizzata dall’ASD Triangolo Sport Langhe Monferrato Roero.

L’ATL Langhe Monferrato Roero proporrà una serie di visite guidate, tra cui Alba Walking Tour e Alba Walking Tour – Truffle Edition, oltre a nuovi format pensati per far conoscere la città e il territorio attraverso percorsi tematici e narrativi.

Le piazze della città ospiteranno numerose manifestazioni popolari e fieristiche: Albaromatica, Ama la carne, Langhe e Roero in piazza… con la Granda, Confagricoltura – Incontriamoci in Fiera, Confartigianato – Villaggio dei creatori d’eccellenza, Coldiretti – Campagna Amica Day e la Grande Rassegna di Bovini Piemontesi di sottorazza albese della coscia.

A completare il quadro, il design sarà protagonista con un nuovo progetto dedicato al Kit del Tartufo Bianco, che andrà ad arricchire la collezione con un oggetto dal forte valore identitario, simbolo di eleganza e funzionalità.

Taste Lab – Castello di Roddi: la cucina si fa esperienza

Tra le proposte più raffinate e coinvolgenti della 95a Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, il Taste Lab – Castello di Roddi si conferma anche quest’anno tra gli appuntamenti di maggior richiamo. In questa location storica, incastonata nel paesaggio vitivinicolo delle Langhe, la cucina diventa uno strumento universale di incontro e condivisione.

Il Castello di Roddi, in collaborazione con la Barolo & Castles Foundation, ospiterà un fitto programma di cene, eventi e corsi pensati per offrire ai partecipanti un’immersione totale tra saperi gastronomici e patrimonio culturale. Le visite guidate al maniero si concluderanno con pranzi all’interno delle sue antiche pertinenze, dando vita a un’esperienza che fonde storia e alta cucina.

All’interno del Castello trova spazio una delle scuole di cucina più apprezzate d’Italia, dotata di sette postazioni professionali in acciaio. Ogni lunedì e venerdì mattina saranno organizzati corsi teorico-pratici in cui i partecipanti, guidati dagli chef, potranno cimentarsi nella preparazione di piatti gourmet e classici piemontesi arricchiti dal tartufo bianco d’Alba. La degustazione finale dei piatti realizzati, accompagnata da un calice di vino, rappresenta il momento conclusivo di ogni lezione.

Anche quest’anno è confermata la collaborazione con Frette, che firmerà grembiuli e strofinacci in dotazione, dettagli che aggiungono un tocco di eleganza e cura all’esperienza culinaria.

Il Castello di Roddi sarà inoltre il punto d’arrivo delle Passeggiate Gourmet promosse da Confartigianato Cuneo, che condurranno i partecipanti attraverso i paesaggi collinari fino al maniero, dove li attenderanno degustazioni a base di uovo, tartufo e vino.

Truffle and Wine: un dialogo tra tartufo e grandi vini

Il Tartufo bianco d’Alba, con le sue caratteristiche aromatiche e la sua identità sensoriale, trova nei grandi vini un alleato naturale. La 95a Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba rinnova il progetto “Truffle and Wine“, un percorso che mette in relazione il Tuber magnatum Pico con le eccellenze vitivinicole piemontesi e alcune delle più rinomate denominazioni a livello mondiale.

Fulcro di questa sinergia è la collaborazione con il Consorzio Alta Langa e il Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, rappresentanti dell’anima vitivinicola del territorio. A questi si aggiunge la Strada del Barolo e grandi vini di Langa, che invita a scoprire colline, cantine e sapori attraverso esperienze coinvolgenti.

Negli ultimi anni, il progetto ha ospitato lo Champagne (2021), la Borgogna (2022), la California e la Napa Valley (2023), e la Rioja (2024). L’edizione 2025 darà spazio a una nuova regione vinicola internazionale, che sarà protagonista di degustazioni, incontri e abbinamenti firmati da grandi interpreti. Un’occasione per approfondire le affinità e le differenze tra terroir distinti, accomunati dalla stessa tensione verso l’eccellenza.

Tra gli appuntamenti più attesi, venerdì 24 ottobre tornerà l’Asta “Barolo en primeur” al Castello di Grinzane Cavour, con collegamenti internazionali e finalità solidali. Le barrique prodotte nella vigna “Cascina Gustava” e i lotti di 95 cantine saranno battuti all’asta, preceduti da degustazioni esclusive di nebbiolo 2024, destinato a diventare Barolo e Barbaresco. Un momento che unisce beneficenza, cultura enologica e promozione del territorio.

Nel fine settimana del 25 e 26 ottobre, l’Hotel Calissano sarà la sede di “I grandi terroir del Barbaresco e gli altri volti del nebbiolo“, a cura di Go Wine: degustazioni guidate e banchi d’assaggio offriranno una panoramica sulla ricchezza espressiva di questo vitigno simbolo del Piemonte.

In collaborazione con l’ATL Langhe Monferrato Roero e la rivista Falstaff Italia, tornano anche per il 2025 le degustazioni esclusive dedicate ai grandi vini del territorio, in programma il 15, 16, 22 e 23 novembre: sei appuntamenti per scoprire il mondo del Barolo, del Barbaresco e delle altre eccellenze locali, un viaggio sensoriale tra etichette di prestigio e segreti custoditi in ogni bottiglia.

UNESCO: un territorio che dialoga con il mondo attraverso il suo patrimonio

La Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba si svolge in un’area riconosciuta e tutelata dall’UNESCO per il suo valore culturale, paesaggistico e immateriale. Questo angolo di Piemonte può vantare tre importanti riconoscimenti che lo pongono al centro della scena internazionale per cultura gastronomica, tutela del paesaggio e valorizzazione delle tradizioni.

Il primo, tra i più rappresentativi, è l’iscrizione dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità dal 2014. Un tributo alla bellezza nata dal lavoro e dalla dedizione dell’uomo, all’equilibrio tra natura e cultura tramandato nei secoli. Proprio in questo ambiente prende forma il tartufo bianco d’Alba, risultato di un ecosistema ricco e complesso, che la Fiera si impegna a valorizzare e proteggere.

Il secondo riconoscimento è stato conferito ad Alba nel 2017, con l’ingresso tra le Città Creative UNESCO per la Gastronomia. Questo titolo sottolinea il ruolo della città come laboratorio gastronomico, centro di sperimentazione e trasmissione del sapere, capace di guardare avanti senza perdere il contatto con le proprie radici. La Fiera ne rappresenta l’apice, coinvolgendo durante tutto l’anno chef, produttori, artigiani e istituzioni.

Il terzo, più recente ma di grande rilievo, è l’inserimento della Cerca e cavatura del tartufo in Italia nella Lista del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità, ottenuto nel 2021. Questo riconoscimento mette in luce il sapere tramandato nei secoli e il forte legame tra l’uomo, il cane e la natura. La figura del trifolao e del suo tabui diventa simbolo di equilibrio, esperienza e rispetto per l’ambiente.

Questi riconoscimenti rappresentano molto più di semplici titoli: sono impegni concreti che la Fiera onora promuovendo sostenibilità, formazione, ricerca e divulgazione. Il MUDET – Museo del Tartufo di Alba, il Centro Nazionale Studi Tartufo, i percorsi didattici per le scuole, le attività di sensibilizzazione ambientale e le collaborazioni con enti culturali e scientifici sono strumenti che traducono i valori UNESCO in azioni concrete.

Essere parte del patrimonio mondiale vuol dire custodire e allo stesso tempo condividere. Significa raccontare, ogni anno, una storia di paesaggi, sapori, gesti e tradizioni. La Fiera del Tartufo è il luogo in cui questo racconto prende forma, animato da passione e responsabilità.

Sostenibilità incrociate e Dawn to Earth: il tartufo come ambasciatore di valori globali

La Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba si conferma anche nel 2025 come luogo di riflessione e azione sui temi della sostenibilità, affrontata nelle sue dimensioni ambientale, sociale ed economica. Due progetti esemplificano questa visione: Sostenibilità Incrociate e Dawn to Earth.

Dal 31 ottobre al 6 novembre, il Teatro Sociale “G. Busca” di Alba ospiterà una nuova edizione di Sostenibilità Incrociate, una rassegna di incontri che dà voce a esperti e protagonisti provenienti da diversi ambiti: spettacolo, innovazione digitale, sport, arte, musica, design, cultura e alta cucina. L’intento è quello di generare nuove connessioni, esplorare prospettive inedite e costruire una visione condivisa sul futuro del pianeta e delle sue comunità.

La collaborazione con Paolo Vizzari, narratore gastronomico, e il Festival della TV di Dogliani arricchisce il programma di contenuti e ospiti di rilievo, offrendo al pubblico un’occasione per riflettere su questioni attuali come il cambiamento climatico, la biodiversità, la giustizia sociale e l’educazione alimentare. In questo contesto, il tartufo assume il ruolo di simbolo di equilibrio, rispetto per la natura e connessione tra uomo e ambiente.

Allineato a questa visione, il progetto Dawn to Earth utilizza il Tartufo Bianco d’Alba come portatore di un modello di sviluppo fondato su etica, qualità e responsabilità. Ogni anno, il progetto premia uno chef che si è distinto per l’impegno nella sostenibilità e nella valorizzazione del territorio. Dopo Norbert Niederkofler, Chiara Pavan, Francesco Brutto, Andreas Caminada e Manu Buffara, l’edizione 2025 renderà omaggio a un altro grande protagonista della cucina internazionale.

Attraverso questi percorsi, la Fiera trasmette un messaggio chiaro: la sostenibilità non rappresenta più una scelta, ma una necessità. Il tartufo, prodotto raro e prezioso, diventa emblema di questa nuova consapevolezza. La sua presenza, legata a condizioni ambientali ideali e frutto di conoscenza e attenzione, ricorda ogni giorno quanto sia fondamentale prendersi cura delle nostre risorse più importanti.

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