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Guida Vitae 2026, un’edizione più internazionale con 400 vini e un volume digitale anche in inglese

L’Associazione Italiana Sommelier presenta la nuova edizione della Guida Vitae 2026 e l’evento “Vitae in deguSTAZIONE“, due appuntamenti che segnano un passaggio importante nella strategia dell’associazione. La novità di quest’anno è l’apertura ai mercati internazionali con la realizzazione di un volume digitale in lingua inglese, pensato come strumento di lavoro per buyer, stampa e professionisti esteri. La guida include 400 selezioni e introduce una valutazione in centesimi per i vini di fascia alta, per favorire un linguaggio universale nel contesto globale.

L’undicesima edizione di Vitae rafforza le collaborazioni istituzionali e si propone come ponte tra il mondo della produzione italiana e quello dei mercati internazionali. “Con questo progetto, AIS rafforza la sua missione come Ente del Terzo Settore. La guida non è solo uno strumento commerciale, ma un progetto culturale. L’associazione promuove così la conoscenza del vino italiano in modo indipendente e autorevole, agendo come ambasciatore dell’identità italiana“, ha spiegato il presidente nazionale Sandro Camilli.

Il curatore della guida, Gianluca Grimani, ha illustrato la svolta editoriale di questa edizione: “È il nuovo volume digitale in lingua inglese, progettato specificamente per i mercati internazionali. L’obiettivo strategico è fornire a buyer, stampa e professionisti esteri uno strumento di lavoro autorevole e indipendente per orientarsi nel complesso panorama vitivinicolo italiano“.

A sottolineare la rilevanza economica e culturale del progetto è Gennaro Giliberti, dirigente del settore Agricoltura della Regione Toscana: “L’export continua a essere il motore del settore – quindi ben venga la guida anche in inglese – purtroppo preoccupano le possibili ripercussioni di nuovi dazi imposti dagli USA, così come il cambiamento climatico impone un ripensamento delle tecniche viticole e della gestione in cantina. Nel 2024 la produzione di vino in Toscana ha raggiunto 2,6 milioni di ettolitri, con un incremento di 900mila ettolitri rispetto all’anno precedente. Il 95% della superficie vitata è destinato a vini a denominazione, ben oltre la media nazionale del 65%, e la regione è anche leader nel biologico, con il 38% della superficie vitata dedicata. L’Assessorato all’Agricoltura lavora da sempre sui temi cari ai produttori: dal BuyWine Toscana alla Settimana delle Anteprime, eventi che valorizzano tutte le denominazioni regionali. Siamo certi che l’evento alla Leopolda sarà un momento di confronto e crescita per tutto il mondo del vino, grazie alle sinergie introdotte da tutti gli attori della filiera. Del resto, il vino in Toscana è cultura, storia e socialità, valori che AIS nei suoi 60 anni di attività ha saputo raccontare e promuovere“.

Un pensiero condiviso anche da Francesco Palumbo, direttore di Fondazione Sistema Toscana: “Penso sia un sodalizio quanto mai azzeccato quello con AIS – ha dichiarato – che si consolida e offre ulteriori spunti di racconto per i nostri molteplici canali. A partire dall’ecosistema digitale di VisitTuscany, che con il sito web e i canali social ha ottenuto oltre 56 milioni di visualizzazioni negli ultimi 12 mesi. E poi i format di Intoscana.it, dai podcast di ‘Toscana Bella e Buona’ alle puntate di ‘Storie di Moderni Contadini’, ora anche ‘in cucina’, e la narrazione su vetrina.toscana.it. Mi preme ricordare il nuovo Destination Management System accessibile da make.visittuscany.com, uno strumento per le imprese che punta a migliorare la gestione dell’offerta turistica anche in ambito agroalimentare, favorendo maggiore integrazione tra operatori e territori“.

Come Camera di Commercio di Firenze siamo orgogliosi di contribuire alla pubblicazione di questa ‘bibbia’ del vino italiano, opera dell’Associazione Italiana Sommelier, che con il proprio lavoro specialistico e selettivo ha contribuito negli anni a elevare la qualità della produzione vitivinicola nazionale – ha aggiunto Giuseppe Salvini, segretario generale –. Il volume è frutto di un lavoro meticoloso, rigoroso e guidato dalla competenza dei sommelier AIS. È una guida imprescindibile, sia per appassionati esperti sia per neofiti. La finale del concorso nazionale Miglior Sommelier d’Italia e la presentazione della guida Vitae si inseriscono in un percorso di valorizzazione complessiva del vino italiano“.

Un concetto ribadito da Aldo Cursano, presidente di PromoFirenze e vicario nazionale FIPE-Confcommercio: “Ristorazione e vino sono le due facce di una stessa medaglia. Fanno parte della nostra cultura e della nostra identità anche in tempi di profondo cambiamento. Qualità, conoscenza ed esperienza sono i punti cardinali che dobbiamo seguire sia come ristoratori che come produttori. La ristorazione non può fare a meno del vino, e il vino non può fare a meno della ristorazione. Da qui occorre ripartire per immaginare nuove collaborazioni a vantaggio dell’intera filiera. Esprimo forte apprezzamento per lo straordinario lavoro che AIS porta avanti da sempre nella diffusione della cultura del vino“.

La guida Vitae 2026 adotta per la prima volta un sistema di valutazione in centesimi per i vini di fascia alta, con l’intento di offrire un linguaggio chiaro e comparabile a livello globale. Il cuore del progetto è costituito da 400 selezioni speciali, suddivise in quattro percorsi di lettura da 100 vini ciascuno: Grandi Vini, che raccoglie le etichette più iconiche per valore e riconoscibilità; Migliori Vini di Territorio, dedicato alle interpretazioni più fedeli del vitigno e del terroir; Vini Innovativi/Rivelazione, che premia il coraggio e la ricerca; e Vini Valore/Prezzo, che evidenzia etichette accessibili ma di grande qualità. Non si tratta di una classifica, ma di una selezione editoriale tra i vini che hanno ottenuto almeno 90 punti, pensata per raccontare la varietà e la vitalità del panorama vitivinicolo italiano.

Il percorso culminerà nell’evento “Vitae in deguSTAZIONE“, ospitato alla Stazione Leopolda di Firenze, dove saranno presenti i produttori e sarà possibile degustare tutte le 400 etichette selezionate. La giornata includerà anche la finale del concorso Miglior Sommelier d’Italia – Premio Trentodoc, uno dei momenti più attesi del calendario AIS.

Il progetto è sostenuto da un’ampia rete istituzionale: Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF), Regione Toscana, Città Metropolitana di Firenze, Comune di Firenze, Rai Toscana, oltre a partner come Camera di Commercio di Firenze, PromoFirenze, Toscana Promozione Turistica, Fondazione Sistema Toscana e Vetrina Toscana.

L’Associazione Italiana Sommelier, Ente del Terzo Settore attivo da oltre sessant’anni, continua a essere un punto di riferimento per la formazione e la diffusione della cultura del vino. Con la rete capillare di sedi regionali e una didattica riconosciuta a livello internazionale, AIS forma professionisti e appassionati, contribuendo alla crescita qualitativa e culturale dell’enologia italiana. Vitae 2026 si inserisce in questo percorso come un progetto di ampio respiro, capace di raccontare il vino italiano con rigore, visione e linguaggio contemporaneo.

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