Nel test Altroconsumo dedicato ai panettoni 2025 emergono due prodotti a marchio commerciale, entrambi sotto i 7 euro. Un risultato confermato dalle analisi di laboratorio – su ingredienti, sicurezza e qualità – e da una degustazione alla cieca svolta a Bolzano, Bologna e Matera, con oltre 160 consumatori coinvolti.
Il dato più interessante è che, tra i quattro panettoni in cima alla classifica, tre hanno un prezzo inferiore ai 7 euro. Una buona notizia per il periodo natalizio: per acquistare un prodotto valido non è necessario orientarsi sulle proposte più costose. A distinguersi sono soprattutto i marchi commerciali, che con un prezzo attorno ai 6 euro riescono a superare molti concorrenti più noti. Il confronto si è concentrato su 12 panettoni classici con uvetta e canditi, valutati per composizione, gusto, sicurezza e qualità complessiva.
La selezione dei prodotti è partita dalle abitudini reali dei consumatori. Oltre mille iscritti alla community Qualify hanno indicato quali marchi acquistano più frequentemente e quali avevano preferito nel Natale precedente. Da qui sono stati individuati 12 panettoni classici, in alcuni casi con glassatura a base di mandorle o nocciole, acquistati normalmente nei punti vendita.
In laboratorio sono stati verificati il rispetto dei requisiti di legge per ingredienti importanti come tuorlo, burro e frutta, la presenza di eventuali conservanti, la qualità della conservazione (numero di perossidi), l’assenza di muffe e lieviti, e la corrispondenza tra peso reale e dichiarato.
In cima alla classifica si colloca il panettone classico Coop, che ottiene sia il titolo di Migliore del Test sia quello di Miglior Acquisto. Accanto a Coop, anche Le Grazie (Esselunga) conquista il titolo di Miglior Acquisto: entrambi i panettoni hanno un prezzo di circa 6 euro, contenuto per la qualità rilevata.
Ingredienti e composizione: cosa fa davvero la differenza
Per giudicare la qualità di un panettone la prima variabile da esaminare è la composizione. Uova, burro e frutta sono gli elementi che determinano non solo il sapore, ma anche la struttura dell’impasto. Sebbene la normativa indichi quantità minime (4% di tuorlo, 16% di burro, 20% di frutta), i prodotti migliori superano nettamente questi valori.
Coop e Giovanni Cova & C. raggiungono un tenore di tuorlo dell’11%, mentre Maina arriva al 10%. Gli altri marchi restano tra il 5 e il 7%. Sui grassi la tendenza è simile: soltanto Coop, Giovanni Cova & C., Le Grazie (Esselunga) e Il Viaggiator Goloso ottengono una valutazione positiva. Molti altri panettoni si fermano sui livelli minimi.
La frutta rappresenta un punto particolarmente rilevante, perché oltre alla quantità conta l’equilibrio tra uvetta e canditi e l’eventuale presenza di cedro. Solo Giovanni Cova & C. e Bauli raggiungono un livello alto, con una percentuale di frutta attorno al 30%. In molti altri prodotti prevale quasi solo l’uvetta. Il panettone Motta resta sul minimo di legge.
Conservazione e sicurezza: risultati molto buoni
Sul piano della sicurezza alimentare, tutti i panettoni esaminati mostrano condizioni ottimali. I test sui perossidi hanno dato esiti molto buoni e nessun campione contiene acido sorbico, un conservante comunque ammesso dalla normativa.
Per quanto riguarda il peso reale, quattro prodotti (Coop, Bauli, Il Viaggiator Goloso e Fiasconaro) risultano leggermente sotto il dichiarato, pur restando entro la tolleranza del 2%. Anche le verifiche su muffe e lieviti non evidenziano criticità: nessuna anomalia nei dodici panettoni analizzati.
Assaggio: nessun prodotto eccelle davvero
La degustazione, condotta nelle città di Bolzano, Bologna e Matera, avrebbe dovuto individuare il panettone “Scelto dai consumatori”, ma quest’anno nessun prodotto ha superato la soglia della semplice sufficienza. Tutti i panettoni hanno ottenuto tre stelle. Nessuno ha deluso, ma nessuno ha convinto pienamente la giuria.
Etichette: informazioni corrette, ma alcune lacune
Le etichette dei panettoni analizzati rispettano le informazioni obbligatorie previste dalla normativa, e la maggior parte dei marchi supera bene anche le verifiche sulle indicazioni aggiuntive. Quattro prodotti — Giovanni Cova & C., Il Viaggiator Goloso, Tre Marie e Galup — ottengono solo la sufficienza a causa di informazioni mancanti.
Tra le lacune più frequenti compaiono l’assenza della porzione consigliata, della data di produzione, della durata dopo l’apertura e dei recapiti del produttore. In alcuni casi mancano anche indicazioni sugli ingredienti più importanti.
Come riconoscere un buon panettone
Distinguere un panettone valido non richiede competenze da esperto. Alcuni dettagli possono orientare la scelta:
– La forma: la cupola deve essere ben sviluppata e sostenuta dal pirottino.
– La crosta: uniforme, compatta, non bruciata.
– La scarpatura: il taglio a croce dev’essere evidente, segno di una buona lievitazione.
– Il colore interno: giallo vivo, indice di tuorlo in quantità adeguata.
– La struttura: alveoli grandi e irregolari.
– La frutta: abbondante, ben distribuita, con canditi di qualità.
– Il profumo: tipico delle paste lievitate, privo di note acide o amare.



