Quattro stelle e mezzo su cinque al Vino Nobile di Montepulciano 2023, già in commercio da quest’anno. È il giudizio espresso dalla commissione composta da enologi, sommelier e ristoratori e presentato nella prima giornata dell’Anteprima del Vino Nobile di Montepulciano.
All’assaggio, l’annata 2023 mostra colori intensi, buona espressione aromatica e una struttura sostenuta da media acidità e tannicità. Dal punto di vista analitico emergono valori medi di intensità e tonalità cromatica, acidità, pH, estratti e polifenoli, con gradazioni alcoliche medio-alte. La cifra distintiva, in sintesi, è data da finezza ed equilibrio. A illustrarne le caratteristiche è stato l’enologo Lorenzo Landi, che ha presentato anche l’andamento dell’ultima vendemmia.
Nel corso della giornata è stato presentato in anteprima uno studio del Santa Chiara Lab, centro dell’Università di Siena dedicato all’innovazione interdisciplinare, realizzato in collaborazione con il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano. La ricerca offre una fotografia delle strategie di diversificazione adottate dalle aziende del territorio, mettendo in evidenza punti di forza, criticità e prospettive di sviluppo.
“La ricerca conferma ciò che da tempo sosteniamo cioè che la multifunzionalità rappresenta una leva fondamentale per il futuro del territorio, capace di coniugare tradizione e innovazione, qualità produttiva e accoglienza turistica – ha commentato il presidente del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, Andrea Rossi – il coinvolgimento diretto delle famiglie, la capacità di diversificare l’offerta e la crescente attenzione alla sostenibilità sono elementi che rafforzano la nostra identità e ci permettono di affrontare con determinazione le sfide del mercato globale”.
I dati parlano di un sistema a forte radicamento familiare: l’80% delle imprese è guidato dal titolare e l’84% ha una gestione familiare, elemento che garantisce continuità aziendale e trasmissione delle competenze. La diversificazione resta legata al vino, ma si sviluppa attraverso attività connesse come ospitalità, degustazioni e vendita diretta, che in alcuni casi arrivano a incidere fino all’80-90% del fatturato.
Secondo l’indagine, realizzata nell’ambito del progetto AGRITECH, le aziende di Montepulciano operano secondo una logica di Tourism-Led Growth, trasformandosi in luoghi di produzione culturale e relazionale. L’agriturismo è presente nel 75% delle aziende, le degustazioni nel 50% e la ristorazione nel 35%. Un’offerta integrata che rafforza il legame tra prodotto e territorio e consolida la relazione con il cliente, soprattutto attraverso la vendita diretta in azienda.
Nel corso dell’Anteprima è stato consegnato il Premio GrifoNobile al presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, riconoscimento che sottolinea il ruolo delle istituzioni nel sostenere lo sviluppo del comparto vitivinicolo e del territorio.




