A Torino, in via Cesana 54, se il destino — o, più semplicemente, la fame intelligente — vi guida verso la porta di Da Marcolino, preparatevi a un piccolo sobbalzo: non è la solita pizzeria sotto casa, ma nemmeno un tempio snob della contemporaneità culinaria. È qualcosa a metà, sospeso tra la promessa di una serata goduriosa e la voglia di sorprendere senza prendersi troppo sul serio.
L’ambiente è caldo e informale: luci giuste, legno, qualche pianta che sopravvive beatamente e una playlist che invita a rilassarsi, magari lasciando il cellulare in tasca o nella borsa. Il personale ha il tono giusto: professionale, preparato, capace di raccontare con passione le idee e la filosofia della cucina. Ti fa sentire a casa, ma nella casa di qualcuno che la pizza la sa fare davvero bene.


Parliamo della protagonista: la pizza. Qui la parola “gourmet” non è un’etichetta ostentata, ma un impegno. L’impasto è lavorato con criterio: alveolatura che lascia spazio alla leggerezza e un fondo croccante che fa “crunch” al primo morso — suono che, se ascoltato con attenzione, sa di soddisfazione. Gli ingredienti sono di qualità, a volte anche un po’ audaci, ma mai scelti solo per stupire a tutti i costi. Funziona quando l’accostamento è pensato, non quando la sperimentazione diventa fine a sé stessa. E qui gli accostamenti hanno spesso senso.
Le tipologie proposte sono due: la pizza alta e soffice, con cottura al vapore e successivo passaggio nel forno al mattone, e il padellino 2.0.
Le proposte stagionali sono un piccolo laboratorio: ingredienti locali, qualche tocco mediterraneo e una gestione sapiente dei sapori. La fantasia trova spazio in combinazioni generose, come mozzarella, pulled pork, salsiccia di Moncalieri, würstel di suino affumicato, cipolla caramellata e peperoncino salentino Dop piccante sott’olio. Oppure mozzarella, cime di rapa di Fasano, salsiccia di Moncalieri e taleggio Igp.
Se amate abbinarci ottime birre artigianali o un vino scelto con cura, siete nel posto giusto: il personale sa suggerire senza trasformare il consiglio in una lezione di enologia.
Qualche nota: nei momenti di punta può esserci attesa. E qui la verità è che l’attesa fa salire l’aspettativa, che a sua volta fa sembrare tutto ancora più buono. Il conto è onesto per la qualità offerta: non economico come una pizzeria qualsiasi sotto casa, ma nemmeno un salasso da influencer.
A proposito: la cucina propone anche ghiotti hamburger, che questa volta non abbiamo provato, ma sui quali ci rifaremo alla prossima visita. Da segnalare un particolare spesso sottovalutato: i medaglioni da 200 grammi di Fassona piemontese vengono serviti con il loro pan focaccia. Il buon pane è il re della tavola, e tutto il resto è solo la corte che lo circonda.
Da Marcolino è la pizzeria che vorresti trovare quando hai voglia di una pizza che non deluda e che, allo stesso tempo, sappia raccontare una storia. Ironica, contemporanea, con quel pizzico di artigianalità che ti fa tornare. Se siete curiosi e amate il buon palato senza inutili fronzoli, prenotate — e non dite che non vi avevo avvertito.


Fidatevi di me.
Da Marcolino
Cucina e Padellino
Via Cesana 54
10139 Torino (TO)
Telefono: +39 345 506 3997



