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Consorzio Tutela Nebbioli Alto Piemonte, nuovo Cda e Andrea Fontana confermato presidente

A Gattinara, martedì 9 giugno 2026, il Consorzio Tutela Nebbioli Alto Piemonte ha rinnovato le proprie cariche istituzionali, confermando Andrea Fontana alla presidenza ed eleggendo il nuovo Consiglio di Amministrazione.

Il passaggio arriva in una fase di crescita per il territorio e per le sue denominazioni, con un lavoro già avviato sulla promozione, sulla revisione dei disciplinari e sul rafforzamento dell’immagine dell’Alto Piemonte nei mercati italiani ed esteri.

Il Consorzio Tutela Nebbioli Alto Piemonte è la voce istituzionale dell’area vitivinicola compresa tra le province di Novara, Vercelli, Verbania e Biella. Rappresenta dieci denominazioni: Gattinara DOCG, Ghemme DOCG, Boca DOC, Bramaterra DOC, Fara DOC, Lessona DOC, Sizzano DOC, Colline Novaresi DOC, Coste della Sesia DOC e Valli Ossolane DOC.

L’Alto Piemonte conta circa 850 ettari a denominazione e quasi 2 milioni di bottiglie l’anno. La qualità dei vini nasce da una lunga storia viticola e da una forte attenzione produttiva, oggi riconosciuta con interesse crescente anche dai mercati internazionali.

Il Nebbiolo dell’Alto Piemonte deve il proprio carattere alla geologia del territorio. I suoli, molto diversi tra loro, sono il risultato di una storia naturale complessa: porfidi, graniti, argille, morene glaciali e sabbie di antichi mari contribuiscono a dare al vitigno sfumature profonde, capaci di distinguere ogni zona.

Le due DOCG, Gattinara e Ghemme, sono ormai riferimenti consolidati per la critica internazionale, grazie a vini di struttura, eleganza e longevità. Accanto a loro, denominazioni come Boca, Bramaterra, Lessona, Fara e Sizzano producono in quantità ridotte etichette molto ricercate dagli appassionati. Le tre denominazioni territoriali Colline Novaresi, Coste della Sesia e Valli Ossolane completano l’areale produttivo con una proposta ampia, articolata e riconoscibile.

L’assemblea dei soci ha eletto Andrea Fontana, dell’Azienda Platinetti Guido, presidente del Consorzio Tutela Nebbioli Alto Piemonte.

Nel nuovo Consiglio di Amministrazione entrano Lorella Zoppis, dell’Azienda Antoniolo, e Cinzia Travaglini, dell’Azienda Travaglini, per la DOCG Gattinara; Mattia Donna, dell’Azienda Torraccia del Piantavigna, per la DOCG Ghemme; Michela Carlone, dell’Azienda Carlone, per la DOC Boca; Mattia Antoniotti, dell’Azienda Antoniotti Odilio, per la DOC Bramaterra; Marco Minoggio, dell’Azienda Francesca Castaldi, per la DOC Fara; Riccardo Giovannini, dell’Azienda Tenute Sella, per la DOC Lessona; Paolo Cominoli, dell’Azienda Cantina Comero, per la DOC Sizzano; Marco Garrone, dell’Azienda Cantine Garrone, per la DOC Valli Ossolane.

Per la DOC Colline Novaresi sono stati eletti Sara Paladini, dell’Azienda I Dof Mati; Giorgio Ioppa, dell’Azienda Ioppa; Gilberto Boniperti, dell’Azienda Boniperti; Enrico Crola, dell’Azienda Crola. Per la DOC Coste della Sesia entrano invece Lorenzo Vercellino, dell’Azienda Vercellino, e Giacomo Colombera, dell’Azienda Colombera & Garella.

Il nuovo Consiglio riflette la varietà delle denominazioni e delle realtà produttive dell’area, con l’ingresso di aziende che rafforzano il progetto collettivo del Consorzio e guardano alla sua prossima fase di sviluppo.

L’assemblea ha inoltre nominato il Collegio Sindacale. La presidenza va al dottor Andrea Mattaliano. Sono sindaci effettivi Tiziano Mazzoni, dell’Azienda Mazzoni, e Stefano Dorelli, dell’Azienda Delsignore. Sindaci supplenti sono il dottor Andrea Sanpietro e Francesco Brigatti, dell’Azienda Brigatti.

Questo rinnovo non è un punto di arrivo, è una ripartenza” — dichiara Andrea Fontana, confermato alla presidenza del Consorzio. “Portiamo avanti un lavoro già in pieno svolgimento, con la determinazione di chi sa dove vuole arrivare. Il nostro territorio ha tutto quello che serve per crescere sui mercati internazionali: qualità nei vini, storia nelle denominazioni e la passione dei produttori. Il nostro compito è costruire gli strumenti perché quella qualità venga riconosciuta e valorizzata nel modo che merita”.

La crescita e l’aumento delle aziende consorziate” — aggiunge Fontana — “è un segnale importante: significa che c’è fiducia nel territorio e nel progetto collettivo. Questo ci dà energia e responsabilità. Lavoreremo con lo stesso impegno di sempre, con l’obiettivo di rendere l’Alto Piemonte riconoscibile sui mercati Italiani e nel mondo”.

Il rinnovo delle cariche arriva dopo anni di attività intensa. Il Consorzio ha ampliato la propria presenza in Italia e all’estero, partecipando a Vinitaly, alle fiere del Nord Europa, alle masterclass internazionali, agli educational tour sul territorio e alle degustazioni con la stampa specializzata.

Parallelamente sono stati avviati percorsi strutturali, dalla registrazione dei marchi Alto Piemonte e Taste Alto Piemonte alla revisione dei disciplinari di tutte le denominazioni tutelate. Tra gli obiettivi figura anche il lavoro per la creazione di una nuova denominazione Alto Piemonte, pensata per dare al territorio un’identità più chiara e riconoscibile sui mercati mondiali.

Per il Nebbiolo dell’Alto Piemonte si apre ora una fase decisiva. Il territorio ha già dimostrato la propria forza; il prossimo passo sarà renderla ancora più visibile, in Italia e nel mondo.

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