Dal 6 marzo al 18 aprile 2026 Cocconato d’Asti dedica un ciclo di cene d’autore alla figura di Auguste Escoffier e a uno dei piatti che hanno attraversato la storia della cucina europea, il Pollo alla Marengo. Un calendario diffuso che coinvolge ristoranti e produttori locali, con un elemento in più: saranno i commensali, serata dopo serata, a votare l’abbinamento più riuscito.
Il borgo del Monferrato, Bandiera arancione del Touring Club Italiano e inserito tra i Borghi più Belli d’Italia, lega il proprio nome alla grande cucina francese attraverso Silvestro Cavallito, primo collaboratore italiano di Auguste Escoffier. Nel 1924 Cavallito inaugurò la “Bottiglieria della Pompa“, oggi Agriturismo Osteria della Pompa, dando avvio a una tradizione gastronomica che continua a segnare l’identità del paese.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra il Consorzio Cocconato Riviera del Monferrato, l’Associazione Discepoli di Escoffier e il Comune. Dopo l’edizione dello scorso anno dedicata al fricandò, il testimone passa al Pollo alla Marengo, piatto ideato dal cuoco di Napoleone dopo la vittoria di Marengo e successivamente rielaborato da Auguste Escoffier.
A raccontarne la preparazione è Beppe Sardi, membro del consiglio direttivo dell’Associazione Discepoli di Escoffier Piemonte e Valle d’Aosta: “Il Pollo alla Marengo è un piatto che racconta storia e territorio. Io lo preparo nel rispetto della tradizione. Parto dal pollo: lo seziono, lo infarino leggermente e lo rosolo in olio extravergine finché è ben dorato. In un’altra casseruola faccio un soffritto delicato di cipolla tagliata fine e aglio, poi aggiungo i funghi porcini a tocchetti. Sfumiamo con un buon vino bianco e lasciamo evaporare. A questo punto unisco i pomodori, regolo di sale e pepe e rimetto il pollo in casseruola, lasciandolo cuocere dolcemente finché la carne diventa tenera e la salsa si concentra. A fine cottura inserisco i gamberi, tradizionalmente di fiume, che devono solo scottarsi e restare succosi. A parte preparo il pane casereccio tostato e friggo le uova all’occhio di bue. Per l’impiattamento: dispongo il pollo lateralmente, ben avvolto con la sua salsa. I gamberi li sistemo sopra. Il crostone occupa l’altra metà del piatto e sopra ci adagio l’uovo fritto. È un piatto ricco ma equilibrato, nato semplice e diventato iconico. La chiave è la qualità degli ingredienti e il rispetto dei tempi“.
Le cene assumono la forma di un piccolo contest: ai tavoli, accanto agli ospiti, cuochi e membri dell’Associazione accompagneranno la degustazione, illustrando scelte tecniche e abbinamenti. Al termine, una votazione interattiva attraverso cartoline dedicate decreterà il miglior Pollo alla Marengo della rassegna.
Il calendario prende il via il 6 e 7 marzo da L’Osteria (Cocconato Bell’e Buono), per poi proseguire il 13 e 14 marzo all’Osteria della Pompa. Il 20 e 21 marzo sarà la volta del Cannon d’Oro, mentre il 27 e 28 marzo toccherà alla Cantina del Ponte. Dopo una pausa, il 10 e 11 aprile la rassegna farà tappa all’Osteria “Il Gheub” e si concluderà il 17 e 18 aprile alla Locanda Martelletti. Tutte le cene inizieranno alle 20.
Durante le serate i ristoranti ospiteranno anche esposizioni temporanee con le opere di Artemide Gallery (Samantha Lessio, Joy Moore, Ornella Manfron e Pasley), di Lara Valentino e di Francesca Zanotto, intrecciando cucina e arti visive.
“Dopo il successo dell’anno scorso, siamo felici di proseguire insieme ai Discepoli di Escoffier un percorso che ci consente dir raccontare e valorizzare la tradizione la cucina del Monferrato, che in Cocconato trova una delle massime espressioni. Dopo aver presentato il libro “I menù ritrovati di Auguste Escoffier e Silvestro Cavallito” di Helen Scalisi e Claudio Barisone, edito da Discepoli di Escoffier Piemonte e Val d’Aosta, e aver assegnato dei riconoscimenti ai ristoratori storici del paese, proponiamo una seconda edizione della rassegna, con giovani ristoratori pronti a mettersi in gioco con questo piatto della tradizione, il tutto accompagnato dai vini della nuova generazione di produttori cocconatesi che si sono riuniti nel nostro Consorzio”, afferma Luigi Dezzani, portavoce del Consorzio Cocconato Riviera del Monferrato.
Gli fa eco Franco Bonda, presidente Piemonte e Val d’Aosta dell’Associazione Discepoli di Escoffier: “Lavoriamo per dare sempre più lustro a questa manifestazione e alla nostra Associazione. Attraverso la figura di Silvestro Cavallito, primo discepolo di Escoffier, il legame con Cocconato è evidente. Siamo onorati di far rivivere la tradizione e i piatti di una volta“.
La rassegna si svolge con la collaborazione di Banca di Asti, GrosMarket Asti, Hy-Line e Alessandro Varesio.
Il Consorzio Cocconato Riviera del Monferrato, fondato il 15 settembre 2020, riunisce imprenditori locali impegnati nella promozione delle attività, dei prodotti e dell’accoglienza del territorio. Con sede nel centro del paese, organizza degustazioni, corsi e iniziative legate all’enogastronomia, mantenendo aperto uno spazio espositivo dedicato alle aziende associate.





