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Natale 2026, Peck rinnova la ricetta del panettone milanese: più fragranza e tre giorni di lavorazione

Per il Natale 2026, Peck ha deciso di intervenire su uno dei prodotti più rappresentativi della propria pasticceria: il panettone tradizionale milanese. Dopo oltre un anno di prove, degustazioni e confronti, la storica insegna gastronomica di Milano presenta una nuova ricetta che punta su una maggiore fragranza, una diversa distribuzione dei canditi e un equilibrio più misurato tra dolcezza e aromi.

Fondata nel 1883 da Francesco Peck, salumiere originario di Praga, l’azienda ha attraversato oltre un secolo di storia gastronomica milanese, diventando uno degli indirizzi di riferimento per i prodotti di alta gamma. Dal 2013 appartiene alla famiglia Marzotto, che ne ha proseguito lo sviluppo mantenendo il legame con la città e con le sue specialità.

Il panettone occupa naturalmente un posto importante nell’assortimento natalizio. Proprio per questo, modificare una ricetta già consolidata ha richiesto una valutazione approfondita, sia sul piano degli ingredienti sia su quello della lavorazione.

La novità principale riguarda l’eliminazione dei mono e digliceridi degli acidi grassi, emulsionanti presenti nella precedente formulazione e utilizzati per contribuire a mantenere nel tempo determinate caratteristiche del prodotto. Una scelta che rende la ricetta più essenziale, ma richiede maggiore attenzione durante la produzione e comporta, secondo l’azienda, una riduzione della durata di conservazione.

Non cambiano invece gli ingredienti che caratterizzano il panettone milanese di Peck: farine selezionate, burro ottenuto da crema di latte, uvetta australiana, canditi di cedro e arancia e vaniglia Bourbon del Madagascar.

Il lavoro si è concentrato sulle proporzioni e sul comportamento dell’impasto durante la lievitazione. La nuova versione presenta una struttura più soffice, con un’alveolatura maggiormente sviluppata ma regolare. La dolcezza risulta meno dominante, lasciando emergere con più chiarezza le note del burro, della vaniglia e degli agrumi.

È stata rivista anche la pezzatura dei canditi. Pur mantenendo invariata la quantità complessiva, Peck ha scelto frammenti più piccoli, distribuiti in maniera più uniforme nell’impasto. Al taglio, le scorze risultano così più diffuse e contribuiscono a rendere ogni fetta più omogenea nella composizione.

«Cambiare un prodotto che funziona è forse una delle decisioni più difficili per un’azienda», dichiara Leone Marzotto, patron di Peck. «Il nostro panettone era già molto apprezzato e avremmo potuto continuare a proporlo senza modifiche. Ma ci siamo chiesti se fosse davvero il miglior panettone che potevamo offrire ai nostri clienti. E ci siamo resi conto che potevamo fare un passo avanti. Non aggiungendo qualcosa, ma togliendo. Questo comporta più lavoro, più costi, una durata inferiore e anche il rischio di spiazzare chi era affezionato al prodotto precedente. Abbiamo deciso di farlo ugualmente, perché crediamo che il compito di Peck non sia semplicemente offrire prodotti eccellenti, ma continuare a migliorarli, anche quando sarebbe più facile non cambiare nulla».

Un anno di prove e tre giorni di lavorazione

Per sviluppare la nuova ricetta è stato costituito un vero e proprio Comitato Panettone, composto da chef, pasticceri, responsabili della produzione, degli acquisti, del marketing e delle vendite, insieme alla proprietà.

Gli incontri si sono svolti settimanalmente per oltre un anno, permettendo di confrontare competenze differenti. Chi si occupa degli ingredienti e delle tecniche di lavorazione ha lavorato a stretto contatto con i responsabili dei punti vendita, raccogliendo anche osservazioni legate alle preferenze dei clienti.

La ricetta è stata sviluppata da Peck, mentre la produzione è affidata a un forno artigianale specializzato, selezionato per le competenze tecniche nella lavorazione dei grandi lievitati.

Il processo richiede tre giorni, con due impasti e lunghe lievitazioni naturali. Alla base c’è il lievito madre vivo, rinfrescato quotidianamente, la cui gestione diventa particolarmente importante in una formulazione che rinuncia agli emulsionanti precedentemente utilizzati.

La scelta di modificare il panettone tradizionale riguarda quindi tanto il prodotto finito quanto il metodo con cui viene realizzato. Per un’insegna che lega parte della propria reputazione alla pasticceria delle feste, il risultato è destinato a diventare il riferimento per le prossime produzioni.

I grandi lievitati Peck per Natale 2026: gusti e formati

Accanto al panettone milanese nella nuova formulazione, la collezione natalizia comprende altre quattro proposte, tra interpretazioni al cioccolato e grandi classici della pasticceria italiana.

  • Panettone Tradizionale – 1 kg
    Preparato con uvetta australiana, canditi di cedro e arancia, burro ottenuto da crema di latte e vaniglia Bourbon del Madagascar. La ricetta rinnovata punta su una consistenza soffice, una distribuzione più uniforme della frutta candita e una dolcezza equilibrata.
  • Panettone Pere e Cioccolato – 800 g
    L’impasto a lievitazione naturale contiene pere candite italiane e cioccolato fondente al 60%. Le note fruttate delle pere si accompagnano al cacao, creando un’alternativa al panettone classico senza uvetta e scorze candite.
  • Panettone Cioccolato e Albicocca – 800 g
    Una variante con impasto al cacao, cioccolato fondente e perle di confettura di albicocca. L’abbinamento riprende sapori familiari della pasticceria al cioccolato, con la componente acidula dell’albicocca a bilanciare quella del cacao.
  • Pandoro Tradizionale – 1 kg
    Il classico lievitato veronese, preparato con burro, miele e vaniglia Bourbon del Madagascar. Presenta una consistenza morbida e un impasto dorato, da completare con zucchero a velo prima del servizio.
  • Veneziana – 800 g
    Lievitata naturalmente e profumata con vaniglia Bourbon del Madagascar, si distingue per l’impasto soffice e delicato e per la copertura con glassa alle mandorle e granella di zucchero.

I grandi lievitati sono disponibili da ottobre nei negozi Peck di Milano, in via Spadari e nella zona di Porta Venezia, oltre che sullo shop online dell’insegna.

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