L’Italia del vino guarda al futuro con fiducia. La vendemmia 2025 è partita con tempistiche diverse lungo la penisola, ma unisce i territori in una previsione condivisa: quella di un’annata di grande livello. Lo confermano gli enologi di otto cantine simbolo, dal Chianti Classico alle Langhe, dai Colli Berici all’Alta Maremma, dalla Franciacorta al Friuli-Venezia Giulia, fino all’Alto Adige.
Chianti Classico
Per Alessandro Cellai, enologo e direttore generale di Vallepicciola, l’annata ha già mostrato segnali importanti:
«Abbiamo iniziato nelle prime settimane di agosto la raccolta del Pinot Nero per versione bollicina. Il mosto ottenuto è davvero eccellente con un colore rosa tenue e un profilo aromatico molto intrigante già prima di iniziare la fermentazione. Ci aspettiamo quindi un Perlinetto 2025 di straordinaria qualità».
Secondo Cellai, la stagione si distingue anche per un lieve ritardo rispetto al 2024: «Il 2025 per adesso sta facendo registrare un leggero ritardo di circa 5-7 giorni rispetto allo scorso anno. L’annata, per come si è articolato il meteo da aprile a luglio, è da considerare, almeno per adesso, una delle migliori degli ultimi anni».
Langhe
In Piemonte, Giorgio Lavagna di Fontanafredda racconta un andamento rapido e favorevole: «Tra la fine di luglio e i primi giorni di agosto la maturazione ha registrato un’accelerazione sorprendente: le alte temperature, unite a una discreta umidità del suolo a livello radicale, hanno creato le condizioni ideali per lo sviluppo delle piante, con un leggero anticipo rispetto allo scorso anno. È così che l’11 agosto 2025 è ufficialmente iniziata la vendemmia».

I primi grappoli hanno riguardato Pinot Nero e Chardonnay per l’Alta Langa: «L’uva si presenta molto bella e sana in tutte le varietà, con una buona produzione sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo».
Colli Berici
Ad Alonte, in provincia di Vicenza, Marco, Marcella e Matteo Biasin di Cà Rovere hanno dato il via alla raccolta l’11 agosto: «Siamo particolarmente soddisfatti della raccolta delle uve destinate alla base spumante: il Pinot Nero, primo ad essere vendemmiato, ha mostrato ottime caratteristiche qualitative, seguito dallo Chardonnay, anch’esso di grande interesse».
Per la Garganega, vitigno identitario dell’azienda, la raccolta è prevista entro metà settembre. «In sintesi, è stata un’annata impegnativa, ma grazie al lavoro attento e costante in vigneto, siamo riusciti a portare a casa una vendemmia di cui possiamo essere orgogliosi».
Alta Maremma
Nelle vigne di Ampeleia, la vendemmia è cominciata il 18 agosto. L’enologo Marco Tait sottolinea l’equilibrio della stagione: «L’annata nel suo complesso è stata sostanzialmente regolare, con un andamento che ha permesso alle vigne di seguire il loro ciclo in modo bilanciato. In particolare, le vigne da cui otteniamo il nostro Bianco di Ampeleia, e il Trebbiano in testa, hanno mostrato un bellissimo equilibrio; mi davano quella sensazione di serenità che mi fa dire “non vedo l’ora di assaggiarlo”».

Rispetto al 2024 la produzione è inferiore, ma nella media. «La vendemmia intanto va avanti, e in queste settimane bisogna essere sul pezzo: ogni giorno cambia qualcosa e le scelte si prendono passo passo. È il mestiere del vignaiolo saper leggere il momento e intervenire con pragmatismo».
Franciacorta
Il 19 agosto è iniziata la 38ª vendemmia per Montina. Il presidente Michele Bozza sottolinea l’ottimo stato sanitario dei vigneti: «Si preannuncia, salvo imprevisti meteorologici, come un’annata molto promettente. I vigneti si presentano in condizioni sanitarie ottimali, con un equilibrio vegeto-produttivo ideale: uve sane, di elevata qualità e con una buona resa anche sul piano quantitativo».

Le condizioni climatiche hanno favorito maturazioni regolari: «L’equilibrio tra calore, freschezza e disponibilità idrica ha garantito uno sviluppo regolare delle piante, ben nutrite e mai sottoposte a stress, con grappoli che presentano un accumulo zuccherino superiore alla media e ottimi livelli di acidità: caratteristiche ideali per la produzione dei nostri Franciacorta».
Friuli-Venezia Giulia
Nelle vigne di Le Monde e La Ponca, l’enologo Giovanni Ruzzene ha avviato la raccolta il 19 agosto, con un anticipo di circa una settimana:

«L’annata in generale è stata caratterizzata da un andamento climatico positivo dal punto di vista delle temperature e della piovosità. Soprattutto nel mese di luglio le piogge hanno portato ad un abbassamento delle temperature con notevoli escursioni termiche tra il giorno e la notte. Tutto questo ha sicuramente giovato alle nostre uve, che daranno vini molto profumati e con ottimi valori di acidità».
Alto Adige
Infine, in provincia di Bolzano, Jakob Gasser di Cantina San Michele Appiano descrive uno scenario favorevole: «L’inizio della vendemmia è previsto proprio in questi giorni di inizio settembre, con un anticipo di circa una settimana rispetto al 2024. L’inverno è stato mite, mentre giugno e luglio hanno registrato precipitazioni regolari e ben distribuite. Agosto ha portato tre settimane di caldo intenso e sole abbondante, condizioni fondamentali per la maturazione».

Le condizioni attuali, con giornate miti e notti fresche, sono considerate ottimali: «Grazie al clima, Chardonnay, Pinot Nero e Sauvignon presentano grappoli più spargoli rispetto al solito, una caratteristica particolarmente positiva. La vendemmia verde è stata decisiva per arrivare preparati a questo momento cruciale. Il profilo gustativo delle uve appare quest’anno molto promettente».





