La ventesima edizione del Tartufo Reale, ospitata nella Sala Beppe Fenoglio di Alba, segna un passaggio importante per la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba e per il rapporto con Reale Mutua, primo partner privato a sostegno della manifestazione. L’anniversario viene celebrato con una nuova formula che mette al centro i trifolao e il loro legame con i boschi di Langhe, Roero e Monferrato, territori in cui il Tuber magnatum Pico affonda le proprie radici.
L’evento si è aperto con gli interventi istituzionali della vicesindaca Caterina Pasini, del presidente dell’Ente Fiera Axel Iberti e del Direttore Generale di Reale Group Luca Filippone, che ha richiamato il valore dell’impegno ultraventennale. “Da vent’anni la nostra partnership con la Fiera del Tartufo di Alba si fonda sulla condivisione di valori. Tutelare il territorio e l’ambiente significa prendersi cura delle persone e garantire il benessere delle comunità. È in questo impegno che il Gruppo Reale continua a restituire valore alle proprie radici e a costruire, insieme, un mondo migliore“.
A illustrare la nuova struttura del Tartufo Reale – che per la prima volta comprende tre premi distinti – sono stati Lorenzo Cavallotto, agente capo procuratore di Reale Mutua Agenzia di Alba, e Isabella Gianicolo, responsabile scientifica del Centro Nazionale Studi Tartufo. La scelta di una formula rinnovata, concordata con la giuria guidata da Stefano Cometti, nasce dal desiderio di dare riconoscimento a ogni componente della filiera, dalle persone che operano per il futuro della produzione tartufigena fino ai piatti in cui il Bianco d’Alba trova compiuta espressione. Coerentemente con il tema dell’edizione, Profondo Rispetto, l’attenzione si è concentrata sulla qualità dei tartufi, indipendentemente dalle dimensioni, privilegiando intensità e nitidezza olfattiva.
I tre premi 2025
Il Premio “Cura e manutenzione delle aree boschive a vocazione tartufigena“, conferito dall’Ente Fiera di Alba, riconosce il ruolo fondamentale di chi preserva gli ambienti in cui il tartufo cresce spontaneamente. L’edizione 2025 vede vincitrice l’Unione delle Associazioni Tartufai Piemontesi, organismo che raccoglie nove realtà locali – cinque della provincia di Cuneo, due di Asti e due di Alessandria. Il presidente Mario Aprile, ritirando il premio, ha illustrato il lavoro svolto: “Ogni anno ripuliamo i boschi, collaboriamo con i Comuni per mettere a dimora nuove piante – ad Asti ne abbiamo messe 500 in un anno, ad Alba oltre mille negli ultimi tre – e interveniamo in aree delicate da tutelare, come le Rocche del Roero. Lavoriamo anche con le scuole, perché la cultura del tartufo sia un’eredità intergenerazionale“.
La giuria ha poi attribuito il “Piatto Reale” all’Associazione Tartufai di Asti, che ha presentato un piatto di tartufi dal peso complessivo di 378 grammi, caratterizzati da porosità accentuata e sviluppo armonioso, favorito dall’assenza di ostacoli ghiaiosi nei terreni di crescita. Una menzione speciale è andata all’Associazione dei Tartufai delle Rocche del Roero, con esemplari ancora segnati dai residui di sabbie marnose, tracce che – come ha sottolineato il presidente di giuria Cometti – testimoniano l’origine “a chilometro zero e sotto zero” dei tartufi.
Il riconoscimento principale, il “Tartufo Reale“, è stato assegnato all’Associazione Tartufai di Alba per un esemplare da 200 grammi descritto dalla giuria come “di rara finezza, con profumi intensi e nitidi. Offre una nota di aglio elegante, mai invadente, accompagnata da una dolcezza lieve che richiama il miele – un vero e proprio marker olfattivo del Tartufo Bianco d’Alba. La struttura compatta, non eccessivamente sviluppata nella morfologia, ha favorito una concentrazione aromatica ancora più evidente. Nel complesso, un equilibrio impeccabile, in una selezione in cui tutti gli esemplari presentati hanno mostrato qualità elevate e profumi ben armonizzati“. Per l’associazione vincitrice è prevista anche la possibilità di esporre in uno stand brandizzato Reale Mutua all’interno del Palatartufi per un intero weekend.
Dai boschi alla cucina: lo show gastronomico

La seconda parte dell’evento è stata dedicata al cooking show dello chef Simone Grazioso, finalista di MasterChef 14, che ha proposto una preparazione pensata per mettere in luce le caratteristiche aromatiche del Tartufo Bianco d’Alba. A raccontare l’esecuzione è stato Sandro Minella, in dialogo con Marco Mazzucco, Amministratore delegato di Blue Assistance, con la nutrizionista Chiara Jelic Berrios e con Stefano Cometti, presidente della giuria del Centro Nazionale Studi Tartufo.
Il piatto presentato da Grazioso ha voluto esaltare il prodotto nella sua purezza: un risotto con crema di parmigiano aromatizzata alla nocciola, una lacrima di topinambur e la lamellata finale di Tartufo Bianco d’Alba.
Vent’anni di collaborazione
Questa ventesima edizione ha assunto il significato di un traguardo per Reale Mutua e per la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba: due decenni di relazione che hanno sostenuto la crescita di un evento ormai riconosciuto a livello internazionale. Un percorso fatto di continuità, attenzione al territorio e alla sua identità, con un impegno sempre più marcato verso la comunità e la tutela dei boschi in cui il tartufo nasce.
Il pubblico presente – appassionati, trifolao e operatori del settore – ha condiviso un pomeriggio in cui si sono intrecciati territorio, qualità, competenza e cultura gastronomica, elementi che continuano a definire la storia del Tartufo Reale.





