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Amarone Opera Prima, tre giorni a Verona dal 30 gennaio al 1° febbraio 2026

Dopo un 2025 scandito da un’intensa attività promozionale, con 19 eventi internazionali e 32 appuntamenti itineranti in Italia, il Consorzio Tutela Vini Valpolicella inaugura il nuovo anno con Amarone Opera Prima. La manifestazione, dedicata alla presentazione dell’annata 2021 dell’Amarone, è in programma a Verona dal 30 gennaio al 1° febbraio.

Giunta alla 22ª edizione, Amarone Opera Prima si inserisce in un momento particolarmente significativo per la città e per il Paese. «La 22ª edizione testimonia un passaggio simbolico per la città e per il Paese – dichiara il presidente del Consorzio, Christian Marchesini –. Da un lato la cucina italiana riconosciuta patrimonio immateriale dell’Unesco, dall’altro l’avvicinarsi delle Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026, che vedranno Verona protagonista della cerimonia di chiusura e dell’apertura delle Paralimpiadi. In questo contesto, l’Amarone diventa il trait d’union di un racconto collettivo identitario».

Proprio per lasciare spazio agli eventi olimpici ufficiali, l’edizione 2026 prevede un cambiamento nelle sedi degli appuntamenti in calendario. Il programma si apre venerdì 30 gennaio alle 11.00 alle Gallerie Mercatali di Veronafiere con la masterclass condotta da JC Viens, dal titolo Back to the Future – Valpolicella 2030: Europe’s Most Advanced Case Study in Regional Reinvention. Un incontro pensato per mettere in luce la Valpolicella come uno dei casi di studio più avanzati in Europa in tema di rinnovamento territoriale, dove le pratiche storiche dialogano con l’innovazione, guardando al futuro del vino nel panorama enologico europeo.

La manifestazione prosegue sabato 31 gennaio alle 10.30 all’auditorium Riccardo Borghero della Camera di Commercio di Verona, con l’intervento del presidente Marchesini e la presentazione ufficiale dell’annata 2021. A seguire, il talk Amarone da podio con la Cucina italiana e le Olimpiadi mette a confronto mondi diversi ma interconnessi. A discuterne saranno Maddalena Fossati, direttore de La Cucina Italiana e presidente del Comitato promotore della candidatura Unesco, Deborah Compagnoni, figura simbolo dello sport italiano e ambassador delle Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano Cortina 2026, e Cristina Bowerman, chef di Glass Hostaria a Roma, una stella Michelin e due Forchette Gambero Rosso.

A conclusione della mattinata, dalle 12.30, si aprono i banchi di degustazione alle Gallerie Mercatali. L’accesso sarà consentito anche agli appassionati a partire dalle 16.00, con la possibilità di degustare l’Amarone anche domenica 1° febbraio dalle 10.00 alle 17.00. La manifestazione si chiuderà con il closing party serale, in programma dalle 19.00 alle 24.00.

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