La presenza dei formaggi DOP e IGP nei menù online della ristorazione italiana aumenta e migliora nella qualità delle citazioni: nel 2025 i contenuti rilevati crescono del 20% e oltre la metà delle denominazioni risulta indicata in modo conforme ai disciplinari.
È quanto emerge dalla seconda fase dell’analisi promossa da AFIDOP – Associazione Formaggi Italiani DOP e IGP – che ha esteso l’indagine a tutti i 22 Consorzi aderenti, offrendo per la prima volta una fotografia completa dell’utilizzo delle Indicazioni Geografiche nel panorama digitale della ristorazione.
Dopo il progetto pilota del 2023, che aveva coinvolto un numero limitato di Consorzi – tra cui Parmigiano Reggiano, Grana Padano, Mozzarella di Bufala Campana, Gorgonzola, Quartirolo Lombardo, Taleggio, Fontina, Montasio e Provolone Valpadana – l’edizione 2025 amplia il raggio d’azione includendo sia DOP sia IGP.
Lo studio, commissionato a GriffeShield, società specializzata nell’analisi dei contenuti digitali, nasce con un duplice obiettivo: fornire ai Consorzi uno strumento di monitoraggio e accompagnare i ristoratori verso una comunicazione più corretta delle denominazioni tutelate, in linea con le Linee Guida AFIDOP–FIPE.
I numeri della ricerca
L’analisi ha individuato almeno una delle denominazioni oggetto di studio in 2.630 locali, pari al 24,4% del campione esaminato. Un dato sostanzialmente stabile rispetto al 25,3% rilevato nel 2023, ma che assume un peso diverso alla luce dell’ampliamento del perimetro di indagine.
Complessivamente sono stati censiti 8.058 contenuti, con un incremento significativo della media per locale: da 2,56 a 3,06 citazioni (+20%). Segno che le Indicazioni Geografiche trovano oggi maggiore spazio nei menù online.
Dove e quali formaggi
Le denominazioni tutelate compaiono in tutte le province italiane. Firenze e Bologna restano ai primi posti per numero di menù che riportano formaggi DOP e IGP. La distribuzione è influenzata da diversi fattori: tipologia di ristorante, livello di digitalizzazione, stagionalità e legame con i territori di produzione.
Tra i formaggi DOP più citati si confermano Parmigiano Reggiano, Grana Padano, Mozzarella di Bufala Campana e Gorgonzola, che insieme rappresentano il 78% dei contenuti rilevati.
Accanto alla diffusione, l’analisi ha valutato la correttezza delle citazioni. Il Gorgonzola registra il livello più elevato di conformità piena ai disciplinari (33,8%), seguito da Parmigiano Reggiano (15,4%) e Grana Padano (11,3%).
Correttezza in crescita
Alcune denominazioni risultano citate sempre in modo accurato, tra cui Asiago, Caciocavallo Silano, Fontina, Montasio, Piave, Strachitunt, Salva Cremasco e Taleggio. In particolare, il Gorgonzola raggiunge il 99% di correttezza, seguito da Pecorino Romano e Bitto (entrambi al 94%).
Nel complesso, la piena adesione ai disciplinari di produzione si attesta al 52% dei casi, con un miglioramento rispetto al 2023.
Per le denominazioni già analizzate due anni fa si osserva un progresso generalizzato: il Gorgonzola passa dal 94% al 99%, il Parmigiano Reggiano dal 23% al 37% e il Grana Padano dal 22% al 29%. Restano tuttavia margini di miglioramento, soprattutto per le denominazioni più note, talvolta abbreviate o utilizzate in modo generico.
DOP più visibili, stagionatura ancora limitata
Cresce anche l’uso dell’acronimo DOP nei menù online, segnale di una maggiore attenzione all’origine certificata dei prodotti. Le attività di informazione e sensibilizzazione portate avanti da AFIDOP e dai Consorzi associati hanno contribuito a rafforzare questa consapevolezza.
L’indicazione della stagionatura resta meno frequente, ma mostra segnali di crescita rispetto al 2023. I casi rilevati riguardano soprattutto Parmigiano Reggiano e Grana Padano, che rappresentano il 93% delle citazioni in cui la stagionatura è riportata correttamente.
Nel complesso, la ricerca 2025 restituisce l’immagine di una ristorazione più attenta alla precisione delle denominazioni e alla valorizzazione delle Indicazioni Geografiche, con progressi concreti sia nella visibilità sia nella qualità dell’informazione rivolta ai consumatori.


